Dopo la "questione morale" posta da Berlinguer, assistiamo nei partiti, e mi soffermo sul mio, alla ricerca delle sedie, posti di prestigio, posti istituzionali, carriera, in barba alla chiamata che il comunismo fa per la classe operaia proletaria, sottoproletaria. Preoccupati solo di mantenere il loro posto di sedere, sfruttano la buona fede di chi correndo il rischio di botte, denunce, schedature nei libri neri dei fasci, per farsi eleggere, non muovendo un dito, serviti, invece di servitori, serviti dalla classe operaia che dovrebbe rappresentare. Credo sia giunta l'ora di buttarli fuori, o certo, se ne stano andando da soli, vedi il rinnegato Crocetta, per fare un esempio. L'ora sarebbe giunta da tempo che la classe operaia prenda in mano il partito, prendendo letternalmente a calci in culo questo profittatori, ambigui, ipocriti e in malafede. Mi sono rotto le palle di sentire parlare di stipendi bassi da chi prende uno stipendio da 10 mila euro.. Io, noi, siam oil partito, a casa sti non uomini. Chi cavolo mi insegna dopo 30 anni di lavoro il problema del lavoro? Chi non ha mai lavorato, non credo, non lo voglio, deve andarsene e in fretta, per ritornare al conflitto di classe, vadano nei partiti delle loro classi. Stupidi noi, a credere che un borghese possa prendere a cuore la nostra causa! Certo, di borghesi ne sono stati, ma pochi, che hanno offerto la vita per la causa proletaria, ma in un mondo di furbacchioni, truffatori e profittatori del partito appartenente ai comunisti, e non al segretario di questo o quello settore, la parola spetta a noi, e i borghesi in cerca di posti al sole, spariscano. Il nemico è in casa nostra Lenin