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Discussione: Addio, Prof. Bassani

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    Predefinito Addio, Prof. Bassani

    [g]FISICA/ E' scomparso Giuseppe Bassani, lo scienziato che non aveva paura di riconoscere l'origine della Verità [g]
    Elio Sindoni lunedì 29 settembre 2008


    Mentre i fisici italiani si incontravano a Genova, in occasione del CXIV Congresso della SIF, la Società Italiana di Fisica, nella notte tra il 25 e il 26 settembre si spegneva colui che per molti anni, dal 1999 al 2007 aveva presieduto tale Società, Giuseppe Franco Bassani. Avevo parlato l’ultima volta con lui alla fine dello scorso mese di giugno, in occasione dell’invito che l’Associazione Euresis gli aveva rivolto per tenere una relazione al Convegno “Creativity and Creative Inspiration in Mathematics, Science and Engineering: Developing a Vision for the Future”, organizzato a San Marino in collaborazione con la John Templeton Foundation. Bassani avrebbe dovuto parlare in particolare sul futuro. Mi disse che le sue condizioni fisiche non gli avrebbero permesso di intervenire al Convegno, ma che avrebbe cercato di mandare il suo intervento. Seppi poi dalla moglie, Serenella, che la situazione era più seria di quella che si poteva immaginare parlando con Franco al telefono, perché la sua forza d’animo e la sua delicatezza lo portavano a non fare pesare ai tanti amici che lo chiamavano le sue reali condizioni. Ma il 31 di luglio arrivò il suo contributo, un bellissimo, commovente contributo da cui traspariva la sua grande cultura, il suo amore per la scienza, la sua grande fede. Voglio qui riportare le ultime parole del suo intervento: “[….] Mi piace concludere accennando a ben altro mistero, che ci rimanda al Creatore di quella natura che cerchiamo di comprendere e di studiare. Il grande matematico Ennio De Giorgi ricordava spesso che quando si trovava alle prese con un teorema del quale non riusciva a delineare completamente la dimostrazione si rivolgeva allo Spirito Santo. Non so se è a questo aiuto che dobbiamo i fondamentali teoremi che De Giorgi ci ha lasciato, ma certo è che ognuno trova in sé la scintilla che lo aiuta a realizzare le proprie aspirazioni”.



    Giuseppe Franco Bassani, milanese di nascita, si è laureato in Fisica nel 1952 all’Università di Pavia, lavorando alla sua tesi con il prof. Piero Caldirola e ha quindi iniziato la sua attività di ricerca prima a Pavia e quindi a Milano. Ma già nel 1954 era negli Stati Uniti, grazie a una borsa Fulbright, presso la prestigiosa Università dell’Illinois, dove si fermerà sino al 1956 per tornare poi a lavorare come ricercatore negli Stati Uniti all’Argonne National Laboratory della Commissione Atomica Americana, dove resterà sino al 1963. Nel 1963, vincitore di una Cattedra di Fisica Teorica, è professore presso le università di Messina, Pisa, Roma, sino ad approdare definitivamente alla Scuola Normale Superiore di Pisa, nel 1980, ricoprendo le cattedre di Fisica Teorica e di Fisica dello Stato Solido e assumendo anche dal 1996 al 1999 la direzione della Scuola. Nel 1999 è eletto Presidente della Società Italiana di Fisica, carica che manterrà sino al 2007, dando grande impulso e prestigio internazionale alla Società e rinnovando l’attività editoriale. La sua vastissima attività di ricerca si è articolata soprattutto nel campo della Fisica dello Stato Solido, con contributi alla teoria della struttura elettronica dei solidi, alla spiegazione dei fenomeni di interazione tra radiazioni elettromagnetiche e materia condensata, alla teoria dei centri di colore nei cristalli ionici, a quella delle bande nei semiconduttori e negli isolanti, alle proprietà ottiche lineari e nonlineari di isolanti e semiconduttori e alle nanostrutture. Lasciato l’insegnamento per limiti di età, Bassani è stato nominato Professore Emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, della quale a pieno merito è considerato uno dei più importanti scienziati nell’ambito della grande tradizione della Normale. Accademico dei Lincei per la Classe di Fisica dal 2000, ha ricevuto Lauree honoris causa dall’Università di Tolosa (1979), dal Politecnico Federale di Losanna (1986) e dalla Purdue University (1994). e diversi premi, tra cui il Premio Somaini per la Fisica (1979), il Premio Italgas per le Scienze dei Materiali (1979) e nel 2000 la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica ai Benemeriti della Cultura e della Scienza.



    Ma voglio qui ricordare un altro tratto della figura di Franco Bassani, la sua profonda fede religiosa, quella fede che gli ha permesso di affrontare per parecchi anni con coraggio e serenità la lunga e dolorosa malattia che lo ha accompagnato sino alla morte. Nell’agosto del 2006, quando già il suo fisico era seriamente compromesso dalla malattia, lo invitammo al Meeting di Rimini per l’amicizia fra i Popoli a partecipare a una tavola rotonda dal titolo “Conoscere l’Universo: per chi?”. E’ stata per me l’occasione per approfondire un rapporto di amicizia che già durava da molti anni. Franco, così come la moglie, signora Serenella, è pienamente entrato nell’atmosfera del Meeting, colpito soprattutto dall’entusiasmo dei volontari, dallo spirito che li animava, nonché dalla particolarissima e impeccabile attenzione rivolta agli ospiti. Mi piace concludere con due frasi del suo intervento, quella iniziale e quella conclusiva. “Conoscere l’Universo per chi? Vorrei subito tentare di rispondere alla domanda dicendo che la conoscenza dell’Universo è per l’uomo che cerca la verità e si pone il problema fondamentale della propria esistenza e del suo rapporto con il mondo in cui vive” e a chiusura del suo intervento: “La scienza conduce a grandi conquiste, che, giustamente, colmano di gioia chi cerca la verità, ma, se approfondita, ci insegna che in altre fonti occorre cercare la verità ultima e trovare le risposte alle domande esistenziali sul senso della vita e sul mistero della morte”.

    http://www.ilsussidiario.net/articol...?articolo=6141

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  2. #2
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    Perché, secondo te era schizofrenico al punto da avere due cervelli separati? Sorge il dubbio che tu non abbia nemmeno letto l'articolo:
    "Mi piace concludere accennando a ben altro mistero, che ci rimanda al Creatore di quella natura che cerchiamo di comprendere e di studiare. Il grande matematico Ennio De Giorgi ricordava spesso che quando si trovava alle prese con un teorema del quale non riusciva a delineare completamente la dimostrazione si rivolgeva allo Spirito Santo. Non so se è a questo aiuto che dobbiamo i fondamentali teoremi che De Giorgi ci ha lasciato, ma certo è che ognuno trova in sé la scintilla che lo aiuta a realizzare le proprie aspirazioni”.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Apostata_tv83 Visualizza Messaggio
    Non serve avere due cervelli separati per distinguere le cose. A proposito, dubito che fosse cattolico se considera possibile la dimostrazione di Dio: per essere conscibile la divinità dovrebbe essere immanente e quindi non creatrice.. un cristiano solo di facciata, insomma.
    Dubiti male: era cattolico e pure impegnato nella vita ecclesiale.
    Un pò come Cabibbo, il nobel in pectore della fisica di quest'anno, che è presidente (guarda un pò) della PONTIFICIA accademia delle scienze.
    Secondo me faresti bene a farti un ripassino di filosofia, partendo da Aristotele magari, perché francamente che un Dio debba essere immanente per essere creatore e contemporaneamente conoscibile mi fa strano. Molto.

    Mi spiace, ma le grandi menti scientifiche non prendono neppure in considerazione il vostro mediocre dio.
    Questa è la panzana più grande che tu abbia mai detto, ed è una falsità storica micidiale. Partendo da Galileo, passando per Newton, per Mendel o per Copernico, non c'è ambito scientifico dove non spicchino grandi pensatori credenti.
    Un pò di umiltà in più non ti farebbe male...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Apostata_tv83 Visualizza Messaggio
    . Lo stesso vale per Platone, Galileo non riconosceva alcuna verità scientifica alla Bibbia ma esclusivamente spirituale (poi, poveretto, lo mettevano al rogo per aver dimostrato che la terra non era al centro dell'universo, pensa se diceva anche di essere diversamente credente),
    Questo basta a qualificare la tua competenza in materia.
    Galileo arso sul rogo! Veramente FOLLE!

  5. #5
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    Bello sport l'arrampicata sugli specchi, vero?
    Mi raccomando, non farti le unghie troppo corte: potresti scivolare ancora più un basso...

    P.S: grazie del plurale maiestatis, ma non c'è bisogno di questi formalismi.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    Perché, secondo te era schizofrenico al punto da avere due cervelli separati?
    verrebbe da pensare proprio cosi'.


    "Mi piace concludere accennando a ben altro mistero, che ci rimanda al Creatore di quella natura che cerchiamo di comprendere e di studiare. Il grande matematico Ennio De Giorgi ricordava spesso che quando si trovava alle prese con un teorema del quale non riusciva a delineare completamente la dimostrazione si rivolgeva allo Spirito Santo.
    ..il fatto e' che quando ne senti la voce sei pronto per il manicomio.

    Demenziale.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da MarcoMusy Visualizza Messaggio
    verrebbe da pensare proprio cosi'.


    ..il fatto e' che quando ne senti la voce sei pronto per il manicomio.

    Demenziale.
    UAAR contro luminario della fisica... chi vincerà questa tenzone?
    Perdonami, ma in questo caso il manicomio e la demenzialità andrebbero attribuiti ad altri...

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    UAAR contro luminario della fisica... chi vincerà questa tenzone?
    Perdonami, ma in questo caso il manicomio e la demenzialità andrebbero attribuiti ad altri...
    Se tu parli col tuo Dio paranormale vieni chiamato fedele.
    Quando senti la voce del tuo Dio che ti risponde vieni chiamato schizofrenico.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da MarcoMusy Visualizza Messaggio
    Se tu parli col tuo Dio paranormale vieni chiamato fedele.
    Quando senti la voce del tuo Dio che ti risponde vieni chiamato schizofrenico.
    Risposta decisamente superficialotta.
    E supponente.
    Ma dubito ci si possa aspettare di più... d'altronde tu con la tua dea Scienza hai un rapporto quasi edipico: odi suo padre, colui che l'ha creata, e ne sei geloso.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    tu con la tua dea Scienza hai un rapporto quasi edipico: odi suo padre, colui che l'ha creata, e ne sei geloso.
    La scienza non l'ha creata alcun dio. Casomai uomini di elevato intelletto e dedizione che hanno saputo pensare senza dogmi e pregiudizi.
    Il contrario di quel che fate voi con le vostre madonnine di plastica.

 

 
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