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Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Sicilia e federalismo

  1. #1
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    Predefinito Sicilia e federalismo

    Sicilia e federalismo: lezione di storia e di diritto costituzionale per i deputati siciliani, nazionali e regionali!

    4 Ottobre 2008|
    LA RIFORMA IN SENSO FEDERALISTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA NON PUO’ ESSERE ESTESA AUTOMATICAMENTE ALLA SICILIA. ESISTE, INFATTI, UN PACTUM BILATERALE CHE FA DELLO STATUTO SICILIANO UN UNICUM NON RIFORMABILE CHE DA’ ALLA REGIONE SICILIANA UN RUOLO PARITARIO RISPETTO ALLO STATO. I signori politici siciliani sanno questo?
    La riforma in senso federalista della Repubblica italiana non può trascurare la esigenza giuridico-costituzionale, oltre che politica, della piena attuazione dello Statuto Speciale di Autonomia per la Regione Siciliana. Uno Statuto, quello Siciliano, che ha radici federaliste e che è fondato su un “PACTUM”, oggi non modificabile, perchè storicamente ed istituzionalmente legato alle vicende storiche della lotta del Popolo Siciliano per l’Indipendenza della Sicilia.
    La Sicilia non può essere considerata alla stregua delle altre Regioni, a statuto ordinario o a statuto speciale che queste siano. Piaccia o non piaccia: lo Statuto Siciliano è un UNICUM e come tale va rispettato. Ne consegue che la riforma in senso federalista va trattata, -esclusivamente per le parti che la Regione Siciliana riterrà utili alla Sicilia, - come evoluzione naturale del contenuto della “propria”Carta Costituzional-Statutaria. E dovrà essere discussa e concordata in modo bilaterale fra i Rappresentanti del Governo della Repubblica Italiana e i Rappresentanti della nostra Regione. Ovviamente, soltanto dopo che lo Statuto sarà stato applicato integralmente. E dopo che l’Alta Corte per la Regione Siciliana sarà stata ripristinata e sarà tornata in possesso delle proprie funzioni istituzionali.
    Secondo Giuseppe Scianò, Segretario Politico del Fronte Nazionale Siciliano, ogni iniziativa, - ancorquando adottata con legge costituzionale,- che vada contro i valori, contro le ragioni giuridico - costituzionali, contro la maestà del Diritto, contro il PACTUM, sarebbe priva di valore giuridico, in uno Stato di Diritto quale quello italiano vuole essere.
    Va da sé una piccola riflessione. La “trovata” di “mangiare” l’Autonomia Speciale della Regione Siciliana, con il pretesto della riforma federalista in corso, ricorda molto la “trovata” di Ferdinando di Borbone, allorché questi, nel 1816, con il pretesto della istituzione del Regno delle Due Sicilie, si “mangiò” lo Stato Indipendente e Sovrano del Regno di Sicilia. E quest’ultimo, - guarda caso, - aveva pure uno “STATUTO COSTITUZIONALE” speciale ed unico.
    C’è abbastanza materia per i costituzionalisti “indipendenti” ma abbiamo più di un dubbio che in questo stato di diritto il diritto costituzionale e le prerogative di autonomia statutaria e costituzionale della Sicilia verranno rispettate. Ma se i nostri “rappresentati” volessero rinfrescarsi la memoria storica e costituzionale, suggeriamo loro di vedere i video realizzati proprio dall’Assemblea Regionale Sicilana in occasione del 60° Anniversario dello Statuto:

    Ascoltando attentamente, i signori deputati potranno rendersi conto di non sapere assolutamente nulla dell’Istituzione in cui operano in nome del Popolo Siciliano.
    Intorno alla Sicilia, rappresentata come una coscia di pollo: finanzieri, industriali, affaristi, petrolieri, pseudo ambientalisti convertiti all’energia alternativa, banchieri ed assicuratori guidati da fine menti politiche nazionali, non aspettano altro che mangiarsi la polpa per lasciare l’osso al popolo siciliano, mal rappresentato da una classe politica di casta che non è capace, ma più verosimilmente non vuole, pretendere il rispetto della Costituzione.
    I primi nemici dello Statuto sono proprio loro, i politici siciliani, e questo non da oggi ma dal momento in cui è stato promulgato da Re Umberto.
    http://www.osservatorio-sicilia.it/2...do-di-borbone/

    •   Alt 

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  2. #2
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    Una riflessione del tutto personale

    Gli Indipendentisti Siciliani lottarono per l’ INDIPENDENZA, ma lo Statuto siciliano è il frutto di quella lotta; Andrea Finocchiaro Aprile lo ‘ accettò ‘ per evitare spargimenti di sangue, e perchè convinto che la sua attuazione avrebbe portato di fatto all’ Indipendenza.
    Lo Statuto in questi 60 anni non ‘è stato mai applicato, se non marginalmente, però è ancora giuridicamente valido. Ebbene con il federalismo voluto dallo Stato italiano leghista di fatto sarà ANNULLATO; con il pretesto del federalismo saremo derubati anche della speranza di ‘ una vera autonomia ‘, e tutto ciò con il beneplacito del presidente Lombardo, del governo regionale, e della quasi totalità dei politici siciliani.
    Quello Statuto è stato scritto con il sangue dei nostri martiri. LOMBARDO & COMPANY NON HANNO ALCUN DIRITTO DI SVENDERLO PER I LORO FINI POLITICI !
    Certamente dopo 60 anni della sua inapplicazione, sappiamo benissimo che dello Stato italiano non possiamo più fidarci; che lo Statuto non verrà mai applicato, e per questo è necessario lottare per arrivare alla piena Indipendenza della nostra Terra. Nel frattempo non permettiamo a nessuno di distruggere quella Carta Costituzionale Statutaria che contiene in embrione la nostra Sovranità

  3. #3
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    Questa discussione sul federalismo italico-leghista non interessa a nessuno ?

  4. #4
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    Allora, direi che il Dott. Scianò dovrebbe aggiungere qualche articolo statutario o costituzionale per farci comprendere meglio quello che vuole dire, parlo per noi e per quei pochi che s'interessano di queste storie che riguardano la Sicilia.

    Vorrei dire che lo Statuto dà alla Regione Siciliana la forza di istituire tributi e limitare quelli dello Stato nel suo territorio solo ad alcuni di tipo particolare frà cui le accise.Ma ciò non è applicato ne discusso.

    Il federalismo ignoro cos'è, cioè ignoro se la Regione può abrograre tributi statali istituendone di nuovi ed originali, inoltre ignoro se c'è l'obbligo a tenere i tributi statali sulla Sicilia comunque tenendo una percentuale delle entrate derivate da queste tasse.
    Infine ignoro anche quali sono i costi che dovrebbe sostenere la Regione.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Neva Visualizza Messaggio
    Una riflessione del tutto personale

    Gli Indipendentisti Siciliani lottarono per l’ INDIPENDENZA, ma lo Statuto siciliano è il frutto di quella lotta; Andrea Finocchiaro Aprile lo ‘ accettò ‘ per evitare spargimenti di sangue, e perchè convinto che la sua attuazione avrebbe portato di fatto all’ Indipendenza.
    Lo Statuto in questi 60 anni non ‘è stato mai applicato, se non marginalmente, però è ancora giuridicamente valido. Ebbene con il federalismo voluto dallo Stato italiano leghista di fatto sarà ANNULLATO; con il pretesto del federalismo saremo derubati anche della speranza di ‘ una vera autonomia ‘, e tutto ciò con il beneplacito del presidente Lombardo, del governo regionale, e della quasi totalità dei politici siciliani.
    Quello Statuto è stato scritto con il sangue dei nostri martiri. LOMBARDO & COMPANY NON HANNO ALCUN DIRITTO DI SVENDERLO PER I LORO FINI POLITICI !
    Certamente dopo 60 anni della sua inapplicazione, sappiamo benissimo che dello Stato italiano non possiamo più fidarci; che lo Statuto non verrà mai applicato, e per questo è necessario lottare per arrivare alla piena Indipendenza della nostra Terra. Nel frattempo non permettiamo a nessuno di distruggere quella Carta Costituzionale Statutaria che contiene in embrione la nostra Sovranità
    Mi chiedo quand'è che la gente aprirà gli occhi...hann mandato in parlamento e alla regione un esercito di ascari.
    Eppure oggi se si rivotasse avremmo gli stessi esiti

  6. #6
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    Predefinito Lo Statuto Siciliano

    Posto, per chi non lo conosce, per chi ha voglia di conoscerlo, gli articoli dello Statuto, in modo che senza condizionamento alcuno potrà trarre la propria convinzione sulla sua effettiva applicazione.


    PARLAMENTO SICILIANOSTATUTO DI AUTONOMIA DELLA SICILIA
    STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA [/center]
    APPROVATO CON REGIO DEC. LGT. N.455 15 MAGGIO 1946[/center]
    INCLUSO NELL'ART. 116 NELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA DEL 1948BANDIERA SICILIANA: LEGGE N.1 DEL 2000 DEL PARLAMENTO SICILIANO INDICE DI TUTTI GLI ARTICOLI
    La Sicilia, con le isole Eolie, Egadi, Pelage, Ustica e Pantelleria, è costituita in Regione autonoma, fornita di personalità giuridica, entro la unità politica dello Stato italiano, sulla base dei princìpi democratici che ispirano la vita della Nazione. La città di Palermo è il capoluogo della Regione.
    TITOLO
    I
    ORGANI DELLA REGIONE
    2
    Organi della regione sono: l'Assemblea, la Giunta, il Presidente della Regione. Il Presidente della Regione e la Giunta costituiscono il Governo della Regione.

    SEZIONE I ASSEMBLEA REGIONALE
    3

    L'Assemblea regionale è costituita da novanta Deputati eletti nella Regione a suffragio universale diretto e segreto, secondo la legge emanata dall'Assemblea regionale in armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e con l'osservanza di quanto stabilito dal presente Statuto. Al fine di conseguire l'equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l'accesso alle consultazioni elettorali.
    DEPUTATI, NON CONSIGLIERI.
    ASSEMBLEA REGIONALE E NON CONSIGLIO REGIONALE.I DEPUTATI SONO PARI AI SENATORI.


    L'Assemblea regionale è eletta per cinque anni. Il quinquennio decorre dalla data delle elezioni.
    Le elezioni della nuova Assemblea regionale sono indette dal Presidente della Regione e potranno aver luogo a decorrere dalla quarta domenica precedente e non oltre la seconda domenica successiva al compimento del periodo del precedente comma.
    Il decreto di indizione delle elezioni deve essere pubblicato non oltre il quarantacinquesimo giorno antecedente la data stabilita per la votazione.

    La nuova assemblea si riunisce entro i venti giorni dalla proclamazione degli eletti su convocazione del Presidente della Regione in carica.
    I deputati regionali rappresentano l'intera Regione.

    4
    L'Assemblea regionale elegge nel suo seno il Presidente, due Vice Presidenti, i Segretari e le Commissioni permanenti, secondo le norme del suo regolamento interno, che contiene altresì le disposizioni circa l'esercizio delle funzioni spettanti all'Assemblea regionale.
    5
    I Deputati, prima di essere ammessi all'esercizio delle loro funzioni, prestano nell'assemblea il giuramento di esercitarle col solo scopo del bene inseparabile dell'Italia e della Regione.
    6
    I Deputati non sono sindacabili per i voti dati nell'Assemblea regionale e per le opinioni espresse nell'esercizio della loro funzione.
    7
    I Deputati hanno il diritto di interpellanza, di interrogazione e di mozione in seno all'Assemblea.
    8
    Il commissario di Stato di cui all'art. 27 può proporre al Governo dello Stato lo scioglimento dell'Assemblea regionale per persistente violazione del presente Statuto.
    Il decreto di scioglimento deve essere preceduto dalla deliberazione delle Assemblee legislative dello Stato.
    L'ordinaria amministrazione della Regione è allora affidata ad una Commissione straordinaria di tre membri, nominata dal Governo nazionale su designazione delle stesse Assemblee legislative.
    Tale Commissione indìce le nuove elezioni per l'Assemblea regionale nel termine di tre mesi.
    Con decreto motivato del Presidente della Repubblica e con l'osservanza delle forme di cui al secondo e al terzo comma è disposta la rimozione del Presidente della Regione, se eletto a suffragio universale e diretto, che abbia compiuto atti contrari alla Costituzione o reiterate e gravi violazioni di legge. La rimozione può altresì essere disposta per ragione di sicurezza nazionale.
    8 bis
    Le contemporanee dimissioni della metà più uno dei Deputati determinano la conclusione anticipata della legislatura dell'Assemblea, secondo modalità determinate con legge adottata dall'Assemblea regionale, approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    Le nuove elezioni hanno luogo entro novanta giorni a decorrere dalla data delle avvenute dimissioni della maggioranza dei membri dell'Assemblea regionale. Nel periodo tra lo scioglimento dell'Assemblea e la nomina del nuovo Governo regionale, il Presidente e gli Assessori possono compiere atti di ordinaria amministrazione.

    SEZIONE II PRESEDENTE DELLA REGIONE E GIUNTA REGIONALE
    9

    Il Presidente della Regione è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente all'elezione dell'Assemblea regionale.
    Il Presidente della Regione nomina e revoca gli Assessori, tra cui un Vicepresidente che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
    In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e con l'osservanza di quanto stabilito dal presente Statuto, L'Assemblea regionale, con la legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, stabilisce le modalità di elezione del Presidente della Regione, di nomina e di revoca degli Assessori, le eventuali incompatibilità con l'ufficio di Deputato regionale e con la titolarità di altre cariche o uffici, nonchè i rapporti tra l'Assemblea regionale, il Governo regionale, e il presidente della Regione.
    La Carica di Presidente della Regione può essere ricoperta per non più di due mandati consecutivi.
    La Giunta regionale è composta dal Presidente e dagli Assessori. Questi sono proposti ai singoli rami dell'Amministrazione.
    10
    L'Assemblea regionale può approvare a maggioranza assoluta dei suoi componenti un mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione presentata da almeno un quinto dei suoi componenti e messa in discussione dopo almeno tre giorni dalla sua presentazione. Ove la mozione venga approvata, si procede, entro i successivi tre mesi, alla nuova e contestuale elezione dell'Assemblea e del Presidente della Regione.
    In caso di dimissioni, di rimozione, di impedimento permanente o di morte del Presidente della Regione, si procede alla nuova contestuale elezione dell'Assemblea regionale e del Presidente della Regione entro entro i successivi tre mesi.
    TITOLO
    II
    FUNZIONI DEGLI ORGANI REGIONALI

    SEZIONE I FUNZIONI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE
    11



    L'Assemblea regionale è convocata dal suo Presidente in sessione ordinaria nella prima settimana di ogni bimestre e, straordinariamente, a richiesta del Governo regionale, o di almeno venti Deputati.
    12
    L'iniziativa delle leggi regionali spetta al Governo e a ciascun Deputato dell'Assemblea regionale. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi mediante presentazione, da parte di almeno diecimila cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Regione, di un progetto redatto in articoli. L'iniziativa legislativa spetta altresì ad un numero di consigli dei comuni della Regione non inferiore a quaranta, rappresentativi di almeno il 10 per cento della popolazione siciliana, o ad almeno tre consigli provinciali.
    Con la legge della Regione sono disciplinate le modalità di presentazione dei progetti di legge di iniziativa popolare e dei consigli comunali o provinciali e sono determinati i tempi entro cui l'Assemblea regionale si pronuncia sui progetti stessi.
    I progetti di legge sono elaborati dalle Commissioni dell'Assemblea regionale con la partecipazione delle rappresentanze degli interessi professionali e degli organi tecnici regionali.
    13
    Le leggi approvate dall'Assemblea regionale ed i regolamenti emanati dal Governo regionale non sono perfetti, se mancanti della firma del Presidente della Regione e dagli Assessori competenti per materia.
    Sono promulgati dal Presidente della Regione decorsi i termini di cui all'art. 29, comma secondo, e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione.
    Entrano in vigore nella Regione quindici giorni dopo la pubblicazione, salvo diversa disposizione, compresa nella singola legge o nel singolo regolamento.
    13bis
    Con la legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea regionale sono disciplinati l'ambito e le modalità del referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo.
    14
    L'Assemblea, nell'ambito della Regione e nei limiti delle leggi costituzionali dello Stato, senza pregiudizio delle riforme agrarie e industriali deliberate dalla Costituente del popolo italiano, ha la legislazione esclusiva sulle seguenti materie:
    a) agricoltura e foreste;
    b) bonifica;
    c) usi civici;
    d) industria e commercio, salva la disciplina dei rapporti privati;
    e) incremento della produzione agricola ed industriale; valorizzazione, distribuzione, difesa dei prodotti agricoli ed industriali e delle attività commerciali; PRODUZIONE ELETTRICA
    f) urbanistica;
    g) lavori pubblici, eccettuate le grandi opere pubbliche di interesse prevalentemente nazionale;
    h) miniere, cave, torbiere, saline; PETROLIO - METANO - SALI POTASSICI
    i) acque pubbliche, in quanto non siano oggetto di opere pubbliche di interesse nazionale;
    l) pesca e caccia;
    m) pubblica beneficenza ed opere pie;
    n) turismo, vigilanza alberghiera e tutela del paesaggio; conservazione delle antichità e delle opere artistiche;
    o) regime degli enti locali e delle circoscrizioni relative;
    p) ordinamento degli uffici e degli enti regionali;
    q) stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione, in ogni caso non inferiore a quello del personale dello Stato;
    r) istruzione elementare, musei, biblioteche, accademie;
    s) espropriazione per pubblica utilità.
    15
    Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell'ambito della Regione Siciliana.
    LE PREFETTURE GOVERNATIVE SONO ABOLITE IN SICILIA

    L'ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. Nel quadro di tali princìpi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l'esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.
    16
    L'ordinamento amministrativo di cui all'articolo precedente sarà regolato, sulla base dei princìpi stabiliti dal presente Statuto, dalla prima Assemblea regionale.
    17
    Entro il limiti dei pricìpi ed interessi generali cui si informa la legislazione dello Stato, l'Assemblea regionale può, al fine di soddisfare alle condizioni particolari ed agli interessi proprio della Regione, emanare leggi, anche relative all'organizzazione dei servizi, sopra le seguenti materie concernenti la Regione:
    a) comunicazioni e trasporti regionali di qualsiasi genere;
    b) igiene e sanità pubblica;
    c) assistenza sanitaria;
    d) istruzione media e universitaria; UNIVERSITA'
    e) disciplina del credito, delle assicurazioni e del risparmio;
    f) legislazione sociale: rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale, osservando i minimi stabiliti dalle leggi dello Stato;
    g) annona;
    h) assunzione di pubblici servizi;
    i) tutte le altre materie che implicano servizi di prevalente interesse regionale.
    17bis
    Le leggi di cui all'articolo 3, primo comma, all'art.8-bis, all'articolo 9, terzo comma, e all'articolo 41-bis sono sottoposte a referendum regionale, la cui disciplina è prevista da apposita legge regionale, qualora entro tre mesi dalla loro pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti dell'Assemblea regionale. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non approvata dalla maggioranza dei voti validi.
    Se le leggi sono state approvate a maggioranza dei due terzi dei componenti dell'Assemblea regionale, si fa luogo a referendum soltanto se, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, la richiesta è sottoscritta da un trentesimo degli aventi diritto al voto per l'elezione dell'Assemblea regionale.
    18
    L'Assemblea regionale può emettere voti, formulare progetti sulle materie di competenza degli organi dello Stato che possano interessare la Regione, e presentarli alle Assemblee legislative dello Stato.
    19
    L'Assemblea regionale, non più tardi del mese di gennaio, approva il bilancio della Regione per il prossimo nuovo esercizio, predisposto dalla Giunta regionale.
    L'esercizio finanziario ha la stessa decorrenza di quello dello Stato.
    All'approvazione della stessa Assemblea è pure sottoposto il rendiconto generale della Regione.

    SEZIONE II FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE E DELLA GIUNTA REGIONALE
    20

    l Presidente e gli Assessori regionali, oltre alle funzioni esercitate in base agli articoli 12, 13 comma primo e secondo, 19 comma primo, svolgono nella Regione le funzioni esecutive ed amministrative concernenti le materie di cui agli articoli 14, 15 e 17. Sulle altre non comprese negli articoli 14, 15, e 17 svolgono una attività amministrativa secondo le direttive del Governo dello Stato. Essi sono responsabili di tutte le loro funzioni, rispettivamente, di fronte all'Assemblea regionale ed al Governo dello Stato.
    21

    Il Presidente è a capo del Governo regionale e rappresenta la Regione.
    Egli rappresenta altresì nella Regione il Governo dello Stato, che può tuttavia inviare temporaneamente propri commissari per l'esplicazione di singole funzioni statali.
    IL PRESIDENTE E' MINISTRO DEL GOVERNO QUANDO SI DECIDE SU QUESTIONI SICILIANE


    Col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione.
    22

    La Regione ha diritto di partecipare con un suo rappresentante, nominato dal Governo regionale, alla formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato ed alla
    COMPETENZA SULLE TARIFFE FERROVIARIE

    istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti, terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la Regione.TITOLO
    III
    ORGANI GIURISDIZIONALI
    23

    Gli organi giurisdizionali centrali avranno in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari concernenti la Regione.
    AUTOGESTIONE DELLA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA SICILIANA

    Le Sezioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti svolgeranno altresì le funzioni, rispettivamente, consultive e di controllo amministrativo e contabile.
    I magistrati della Corte dei conti sono nominati, di accordo, dai Governi dello Stato e della Regione.
    I ricorsi amministrativi, avanzati in linea straordinaria contro atti amministrativi regionali, saranno decisi dal Presidente della Regione, sentite le Sezioni regionali del Consiglio di Stato.
    24
    E' istituita in Roma un'Alta Corte con sei membri e due supplenti, oltre il Presidente ed il Procuratore generale, nominati in pari numero dalle Assemblee legislative dello
    ALTA CORTE PARITARIA SICILIA-ITALIA

    Stato e della Regione, e scelti fra persone di speciale competenza in materia giuridica.
    Il Presidente e il Procuratore generale sono nominati dalla stessa Alta Corte.
    L'onere finanziario riguardante l'Alta Corte è ripartito egualmente fra lo Stato e la Regione.
    25
    a [Alta Corte] Corte costituzionalegiudica sulla costituzionalità:
    ALTA CORTE

    a) delle leggi emanate dell'Assemblea regionale;
    b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto al presente Statuto ed ai fini dell'efficacia dei medesimi entro la Regione.
    26
    [L'Alta Corte giudica pure dei reati compiuti dal Presidente e dagli Assessori regionali nell'esercizio delle funzioni di cui al presente Statuto, ed accusati dall'Assemblea regionale.]
    27
    Un Commissario, nominato dal Governo dello Stato, promuove presso la [Alta Corte] Corte costituzionale i giudizi di cui agli artt. 25 [e 26 e, in quest'ultimo caso, anche in mancanza di accuse da parte dell'Assemblea regionale11].
    ARTT. 26 E 27 DICHIARATI DECADUTI DALLA CORTE COSTITUZIONALE ITALIANA CON ATTO INCOSTITUZIONALE DEL 1970
    28
    Le leggi dell'Assemblea regionale sono inviate entro tre giorni dall'approvazione al Commissario dello Stato, che entro i successivi cinque giorni può impugnare davanti alla [Alta Corte] Corte costituzionale.
    29
    La [Alta Corte] Corte costituzionale decide sulle impugnazioni entro venti giorni dalla ricevuta delle medesime.
    Decorsi otto giorni, senza che al Presidente della Regione sia pervenuta copia dell'impugnazione, ovvero scorsi trenta giorni dalla impugnazione, senza che al Presidente della Regione sia pervenuta da parte della [Alta Corte] Corte costituzionale sentenza di annullamento, le leggi sono promulgate ed immediatamente pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Regione.
    30
    Il Presidente della Regione, anche su voto dell'Assemblea regionale, [ed il Commissario di cui all'art. 27, possono12] può impugnare per incostituzionalità davanti alla [Alta Corte] Corte costituzionale le leggi ed i regolamenti dello Stato, entro trenta giorni dalla pubblicazione.
    TITOLO
    IV
    POLIZIA
    31

    Al mantenimento dell'ordine pubblico, provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l'impiego delle forze armate dello Stato. Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale, congiuntamente al Presidente dell'Assemblea e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l'interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.
    LA POLIZIA NON DIPENDE DAL MINISTRO DEGLI INTERNI ITALIANO MA DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA SIA DISCIPLINARMENTE CHE PER L'IMPIEGO E L'UTILIZZAZIONE


    Il Presidente ha anche diritto di proporre, con richiesta motivata al Governo centrale, la rimozione o il trasferimento fuori dell'isola, dei funzionari di polizia. Il Governo regionale può organizzare corpi speciali di polizia amministrativa per la tutela di particolari servizi ed interessi.
    TITOLO
    V
    PATRIMONIO E FINANZA
    32
    I beni di demanio dello Stato, comprese le acque pubbliche esistenti nella Regione, sono assegnati alla Regione, eccetto quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale.
    IL 10 FEBBRAIO 1947 TRATTATO DI PACE DI PARIGI ART. 50: L'ITALIA SI IMPEGNA A TENERE SMILITARIZZATA LA SICILIA COSTITUITA GIA' DA 9 MESI IN REGIONE AUTONOMA (COMISO - BIRGI - SIGONELLA "1" E "2")
    L'ITALIA SI IMPEGNA A NON PERSEGUIRE I "MAFIOSI" CHE AVEVANO AIUTATO GLI AMERICANI NELLO SBARCO IN SICILIA (GELA)
    33
    Sono altresì assegnati alla Regione e costituiscono il suo patrimonio, i beni dello Stato oggi esistenti nel territorio della Regione e che non sono della specie di quelli indicati dell'articolo precedente.
    Fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione: le foreste, che a norma delle leggi in materia costituiscono oggi il demanio forestale dello Stato nella Regione; le miniere, le cave e le torbiere, quando la disponibilità è sottratta al proprietario del fondo; le cose d'interesse storico, archeologico, paleontologico ed artistico da chiunque ed in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo regionale; gli edifici destinati a sede di uffici pubblici della Regione coi loro arredi e gli altri beni destinati al pubblico servizio nella Regione.
    34
    I beni immobili che si trovano nella Regione e che non sono in proprietà di alcuno, spettano al patrimonio della Regione.
    35
    Gli impegni già assunti dallo Stato verso gli enti regionali sono mantenuti con adeguamento al valore della moneta all'epoca del pagamento.
    36
    Al fabbisogno finanziario della Regione si provvede con i redditi patrimoniali della Regione e a mezzo di tributi, deliberati dalla medesima.
    Sono però riservate allo Stato le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto. TASSE SICILIANE INCASSATE DALLO STATO
    IMPOSTE DI COMPETENZA DELLA REGIONE: SUI PRODOTTI INDUSTRIALI, ORTOFRUTTICOLI E AGRUMARI IMPORTATI - IMPOSTE UNICHE SUI GIOCHI E CONCORSI - IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' - IL DIRITTO DELLO 0,50% PER I SERVIZI AMMINISTRATIVI SUL VALORE DELLE MERCI IMPORTATE DALL'ESTERO - IMPOSTA SULLE SOCIETA' E SULLE OBBLIGAZIONI - ADDIZIONALE ECA - MAGGIORAZIONE RITARDO PAGAMENTO TRIBUTI - LA RITENUTA A TITOLO D'ACCONTO O D'IMPOSTA SUGLI UTILI DISTRIBUITI DALLE SOCIETA' - ADDIZIONALE ALL'IMPOSTA COMPLEMENTARE PROGRESSIVA SUL REDDITO - IMPOSTASPECIALE SUL REDDITO IMPONIBILE - DEI FABBRICATI DI LUSSO - CANONE DI ABBONAMENTO DELLA TELEVISIONE - DIRITTI DOGANALI DI DOGANE MARITTIME PER MERCI IMPORTATE E CONSUMATE IN SICILIA.
    37
    Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell'accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.
    L'imposta relativa a detta quota compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima.
    38

    Lo Stato verserà alla Regione, a titolo di solidarietà nazionale, una somma da impiegarsi, in base ad un piano economico, nell'esecuzione di lavori pubblici. Questa somma tenderà a bilanciare il minore ammontare dei redditi di lavoro nella Regione in confronto alla media nazionale.
    RESTITUZIONE DI SOMME SOTTRATTE ALLA SICILIA DAL 1860 AL 1943


    Si procederà ad una revisione quinquennale della detta assegnazione con riferimento alle variazioni dei dati assunti per il precedente computo.
    39

    l regime doganale della Regione è di esclusiva competenza dello Stato.
    Le tariffe doganali, per quanto interessa la Regione e relativamente ai limiti massimi, saranno stabilite previa consultazione del Governo regionale.
    Sono esenti da ogni dazio doganale le macchine e gli arnesi del lavoro agricolo, nonché il macchinario attinente alla trasformazione industriale dei prodotti agricoli della Regione.
    40
    Le disposizioni generali sul controllo valutario emanate dallo Stato hanno vigore anche nella Regione. E' però istituita presso il Banco di Sicilia, finché permane il regime vincolistico sulle valute, una camera di compensazione allo scopo di destinare ai bisogni della Regione le valute estere provenienti dalle esportazioni siciliane, dalle rimesse di emigranti, dal turismo e dal ricavo dei noli di navi iscritte nei compartimenti siciliani.
    CAMERA DI COMPENSAZIONE BANCARIA ESISTENTE TRA DUE PAESI PER EVITARE SPECULAZIONI CON VALUTE ESTERE
    41
    Il Governo della Regione ha facoltà di emettere prestiti interni.
    FISIONOMIA GIURIDICA DI STATO - REGIONE O STATO - MEMBRO DI UNO STATO FEDERALE

    DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
    41bis

    Le disposizioni relative alla forma di governo di cui all'articolo 9, commi primo, secondo, e quarto, e all'articolo 10, dopo la loro prima applicazione, possono essere modificate con legge approvata dall'Assemblea regionale a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    Nel caso in cui il Presidente della Regione sia eletto a suffragio universale e diretto, restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 9, commi primo, secondo e quarto, e all'articolo 10.
    Nel caso in cui il Presidente della Regione sia eletto dall'Assemblea regionale, l'Assemblea è sciolta quando non sia in grado di funzionare per impossibilità di formare una maggioranza entro sessanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso.
    41ter
    Per le modifiche del presente Statuto si applica il procedimento stabilito dalla Costituzione per le leggi costituzionali.
    L'iniziativa appartiene anche all'Assemblea regionale. I progetti di modificazione del presente Statuto di iniziativa governativa o parlamentare sono comunicati dal Governo della Repubblica all'Assemblea regionale, che esprime il suo parere entro due mesi.
    Le modificazioni allo Statuto approvate non sono comunque sottoposte a referendum nazionale.
    42
    L'Alto Commissario e la Consulta regionale della Sicilia, compresi i tecnici, restano in carica con le attuali funzioni fino alla prima elezione dell'Assemblea regionale, che avrà luogo, a cura del Governo dello Stato, entro tre mesi dall'approvazione del presente Statuto, in base alla emananda legge elettorale politica dello Stato.
    Le circoscrizioni dei collegi elettorali sono, però, determinate in numero di nove, in corrispondenza con le attuali circoscrizioni provinciali, e ripartendo il numero dei Deputati in base alla popolazione di ogni circoscrizione.
    43
    Una commissione paritetica di quattro membri, nominati dall'Alto Commissario della Sicilia e dal Governo dello Stato, determinerà le norme transitorie relative al passaggio degli uffici e del personale dello Stato alla Regione, nonché le norme per l'attuazione del presente Statuto.
    FUNZIONE PARITETICA FRA SICILIA E STATO ITALIANO. ASSORBITA DALLA CORTE COSTITUZIONALE CON ATTO INCOSTITUZIONALE 1957

    http://www.siciliapaisi.com/statuto_autonomia.htm

  7. #7
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    Predefinito

    Anche se le accise alla Sicilia secondo il suo articolo statutario 36 non le spettano ciò non vuol dire che lo Stato italiano con la sua legge ordinaria non gliele può assegnare, penso che il Presidente non impugnerebbe infatti la legge.

 

 

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