
Originariamente Scritto da
CuibItalia
COMUNICATO STAMPA
Roma, 8 ottobre 2008
Io sottoscritto Massimo Perrone, con l’incarico di dirigente nazionale del movimento Forza Nuova, con il presente comunicato intendo prendere le difese del consigliere comunale di Napoli Marco Nonno, arrestato per gli scontri a Pianura.
La sua sola colpa è di essersi schierato dalla parte giusta, ossia dei cittadini, e di aver affrontato una tematica spaventosa: la salute pubblica.
Per 40 anni Pianura è stata martoriata da quel mostro ecologico che è la discarica e mai nessuno ha pagato per le morti causate dal continuo scarico di rifiuti tossici d’ogni genere, provenienti non solo dall’Italia,
stranamente, però la magistratura ha spiccato 37 mandati di cattura, tanti dei quali nei confronti di gente che, in buona fede e con coraggio, ha manifestato un sacrosanto diritto: la vita, infatti, è di vita e di morte che si parla a Pianura e Marco, mio amico e camerata, si è sempre battuto per difendere i valori fondamentali come la
Famiglia, la Patria e Dio.
Ricordo ancora che, insieme nel Fronte della Gioventù, già all’?età di 16 anni attaccavamo la criminalità organizzata di Napoli.
Io ero presente in quei giorni caldi a Pianura dove montagne di spazzatura erano accumulate ovunque e migliaia di persone si riversavano nelle strade stufe di essere
maltrattati ed è lì che insieme a Marco organizzammo la
visita dove io personalmente accompagnai l’On. Alessandra Mussolini, l’On. Roberto Fiore e l?ex Ministro, oggi sindaco di Roma, Gianni Alemanno; sono queste le persone di cui io e Marco ci siamo sentiti rappresentati in quel contesto, non certo la criminalità organizzata. A questo punto siamo tutti colpevoli, anche tutta quella gente che, dietro Marco, protestava; allora sono colpevole anch’io perché ero lì ed ho assistito allo scontro tra gli abitanti del quartiere e le forze dell’ordine, ma ho anche visto che lo scontro inizialmente era verbale e dialettico ma non veniva preso in considerazione, come non sono state prese in considerazione le denunce che il consigliere Marco Nonno portava avanti da anni contro la camorra, la discarica ed il malaffare che serpeggia a Pianura, quartiere dove sono nato e cresciuto.
Non mi meraviglio del fatto che il ministro La Russa abbia sospeso Marco Nonno dal partito, a tempo indeterminato, (partito che lui ha sempre sostenuto e difeso) come non mi meraviglia che molti suoi colleghi non gli abbiano espresso solidarietà, quella solidarietà che, invece, gli viene espressa dalla gente comune, me compreso.
Ieri, in visita con l?On. Fiore, alla casa circondariale di Secondigliano ho visto Marco rinchiuso nella sua cella, quella cella che di certo non fermerà le sue idee sane e rivoluzionarie che ha nel cuore.
Ancora una volta si imprigiona il giusto e si lascia
libero, invece, il malaffare.
Massimo Perrone