"Motivi familiari": Cofferati rinuncia al bis a Bologna
L'ex segretario della Cgil ha già dato il suo no a Veltroni alla ricandidatura per la poltrona di primo cittadino sotto le due Torri. Solo quattro mesi fa aveva dato la disposinibilità, ma ora ha cambiato idea: la compagna (nella foto) e il figlio vivono a Genova
Bologna - Il Cinese non fa il bis. Sergio Cofferati non si ricandiderà per la poltrona di sindaco di Bologna. Ci sono motivi personali e di famiglia dietro alla decisione dell'ex numero uno della Cgil di rinunciare a una ricanditura per un mandato bis, in vista delle elezioni amministrative del 2009. Cofferati ha annunciato la novità ieri al leader del Pd Walter Veltroni, nel corso di un colloquio a porte chiuse a Roma. Il sindaco che, in un primo momento, si era reso disponibile, ha verificato che la gestione familiare con la compagna Raffaella Rocca e il piccolo Edoardo, nato pochi mesi fa, non è sostenibile mantenendo la distanza tra il capoluogo emiliano e Genova dove la sua famiglia ha per il momento deciso di restare. Il Pd non perde tempo e fissa le regole per le primarie da cui dovrebbero uscire i candidati del 2009 alla carica di sindaco e di presidente della provincia di Bologna. Ieri sera il comitato organizzatore provinciale del partito.
Le primarie Anzitutto la raccolta delle firme per la presentazione delle candidature: partirà lunedì 27 ottobre e andrà avanti fino al 17 novembre. Chi decide di avviare la raccolta delle forme dovrà darne comunicazione alla segreteria del comitato, che accerterà i requisiti dell’interessato previsti dallo statuto nazionale. Entro il 19 novembre, esperiti gli accertamenti, il comitato organizzatore provinciale - che ha fissato anche i limiti di spesa per l’intera campagna elettorale di ciascun candidato (15mila euro per il Comune e 20mila euro per la Provincia) indicherà i nomi di coloro i quali saranno ammessi alle primarie. Se ci sarà o meno Cofferati lo si saprà nelle prossime ore.
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