Con il termine globalizzazione si indica il fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti, il cui effetto principale è una decisa convergenza economica e culturale tra i Paesi del mondo. Da Wikipedia
Se, come appare chiaro, si tratta di un fenomeno irreversibile, è altrettanto evidente che esso ha prodotto un notevole sconvolgimento, non solo nelle economie cosiddette forti ma, forse in maniera anche più massiccia, in quelle dei paesi in via di sviluppo.
Non è possibile identificare con certezza un’epoca pre-globalizzazione, per il semplice motivo che le relazioni tra nazioni/economie, sono sempre esistite, con l’unico limite del mondo conosciuto.
Cosa c’è di diverso, quindi, in “questa” globalizzazione?
L’interscambio commerciale, ad esempio, non riguarda più, o soltanto, merci diverse prodotte da paesi diversi, ma avviene anche per uguali prodotti, provenienti da paesi diversi. Per effetto di ciò sullo stesso mercato è possibile trovare le stesse cose con provenienze diverse e, proprio qui sta il problema, con prezzi diversi.
La concorrenza, un fenomeno in assoluto positivo, diventa in questo contesto distorsivo, per il confronto, divenuto impari, tra vecchie economie ed economie emergenti, laddove quest’ultime, gareggiano con regole diverse.
Una disparità che sta producendo la lenta ma inesorabile migrazione di realtà produttive, anche importanti, verso quelle regioni dove il mercato del lavoro e le minori regole, consentono maggiori profitti.
Impossibile contrastare questo effetto, indotto dalle fondamentali regole del profitto, senza ricorrere a sistemi protezionistici, difficilmente attuabili per difficoltà tecniche piuttosto che politiche.
Le conquiste sociali e la tutela dei lavoratori, ottenute dopo tanti anni di dure battaglie politico-sindacali, diventano vittime e nello stesso tempo, carnefici di se stessi, indirettamente (o direttamente secondo i punti di vista) responsabili dell’incapacità delle Nazioni “progredite”, di competere nella nuova realtà economica.




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