La mossa "semicriminale" di vietare lo short selling o la vendita allo scoperto ha, come abbiamo detto, delle implicazioni importanti da non sottovalutare.
Nel pezzo di venerdì
Requiem al mercato azionario, avevamo parlato delle prime due: da una parte quella di togliere liquidità al mercato (a scapito dell'efficienza del mercato) e dall'altra quella di togliere una potenziale domanda di sostegno o cuscinetto che attutisce le cadute del mercato (aumentando così la volatilità o violenza dei movimenti dello stesso).
Ma c'è una terza implicazione della quale non abbiamo ancora parlato. Gli hedge fund sono fondi che allo stesso tempo mantengono posizioni di titoli lunghe e corte (queste appunte tramite la vendita allo scoperto). Comprano titoli azionari considerati sottovalutati (le aziende da premiare) e vendono titoli azionari ritenuti sopravvalutati (le aziende da castigare).
Vietare agli hedge fund la vendita dei titoli sopravvalutati allo scoperto ha causato loro ENORMI perdite, e anche il rischio di chiudere definitivamente, sia perchè il loro modello di business (corto/lungo) non è più realizzabile, sia perchè a causa delle perdite la gente investita in hedge fund ritira i soldi per farne altro uso.
In caso quindi di chiusura di molti hedge fund potremmo quindi assistere a ulteriori conseguenze particolarmente sgradite.
Una in parte la si è già vista venerdì. I titoli con il maggior numero di posizioni scoperte che sono rientrati nel divieto sono schizzati al rialzo del 30-40 anche 50%. Più il titolo era considerato "marcio" dal mercato e più saliva. Gli hedge si dovevano ricoprire e l'hanno dovuto fare per forza di legge, pagando quello che c'era da pagare. Addirittura in apertura sul mercato inglese abbiamo visto la Barclays su del 60%, e la Royal Bank of Scotland a più 50%.
La Royal Bank of Scotland venerdì stesso annunciava una esposizione verso lehman di 1.8 B di dollari, eppure sulla notizia scendeva appena a un +38%. Per quanto brutta quella notizia, chi doveva ricoprirsi purtroppo era costretto a continuare i propri acquisti anzi che vendere come avrebbe fatto altrimenti.
Ma un effetto che ancora potremmo vedere nei prossimi giorni potrebbe essere la liquidazione dei titoli buoni e l'acquisto di quelli sopravvalutati non compresi nella lista nera! Eh già, gli hedge che "saltano" saranno costretti a liquidare tutte le posizioni in essere. Vendere le aziende "buone" e sottovalutate di cui erano lunghi. E comprare invece le azioni marce ancora in portafoglio che non erano nella lista dei titoli vietati (non a caso molte delle aziende non comprese nella lista si sono fatte sentire reclamando a gran voce l'inclusione nella stessa)
Il divieto di vendite allo scoperto è stato definito altrove la legge marziale del mercato. E questi sono i risultati: I titoli marci vanno su, i titoli buoni vanno giù. Paradossalmente.
Grazie autorità per l'ottimo lavoro. Prezioso e indispensabile come sempre. Per rovinare la vita di chi fa delle scelte razionali basate su un calcolo economico ragionevole e per complicare quella di chi lavora con impegno e onestà cercando di fare il bene dei propri azionisti.
http://www.usemlab.com/index.php?opt...d=286&Itemid=1