da: Prima seduta e concordia durano 3 ore… | moVimento 5 stelle Piemonte
Come dall’ODG, oggi si è svolta la prima seduta della IX legislatura del Consiglio Regionale.
Come primo punto si è discusso di “Presa d’atto delle opzioni ed eventuali deliberazioni relative a dimissioni e surrogazioni“, ovverosia di tutti coloro che, eletti consiglieri e nominati Assessori dal Presidente della Giunta Cota, hanno rinunciato al posto da consigliere, favorendo l’ingresso dei primi degli esclusi nelle liste elettorali. Il Regolamento interno del Consiglio non prevede l’incompatibilità di carica tra Assessore e Consigliere Regionale (mentre è previsto dal TUEL dl 267/2000 a livello comunale e provinciale) e quindi i 2 consiglieri moVimento 5 stelle han votato compattamente ed in solitaria “no” (contro il resto del mondo a favore). Così se Cota risparmia in Giunta con 2 Assessorati in meno (12 Assessori contro i 14 della precedente Giunta), in definitiva spende di più avendo “ripescato” ben 6 consiglieri: Raffaele Costa (al posto dell’Assessore Rosso), Roberto Tentoni (al posto dell’Assessore Bonino), Marco Botta al posto dell’Assessore Cavallera, Pietro Francesco Toselli al posto dell’Assessore Alberto Cirio (che simpaticamente dopo afferma che avrebbe preferito rimanere consigliere), Franco Maria Botta al posto dell’Assessore Coppola, Gianluca Vignale al posto dell’Assessore Ferrero.
Si passa all’elezione dell’Ufficio di Presidenza. Le nostre perplessità su come si fosse riusciti a trovare la quadra sono presto chiarite. Si alzano 2 consiglieri della maggioranza che indicano le loro proposte (senza alternative): Cattaneo, PDL, come Presidente, il più giovane Molinari come vicepresidente, il più anziano (e Presidente provvisiorio) Novero come segretario, per l’opposizione si nomina Placido, PD, come vicepresidente e Ponso, IDV, come segretario. Nel mezzo, intervento di Lupi che chiede conto alla Giunta della totale esclusione mediatica e politica riservata ai piccoli partiti in coalizione con Cota, quale i suoi Verdi Verdi e i Pensionati di Giovine, senza i quali Cota non avrebbe vinto (ndr: chiaritevi e dite alla Bresso se ha perso per colpa nostra, di Scanderberech, contro cui vuole pure fare ricorso o per via dei Verdi Verdi e Pensionati!!). Non ci lasciamo scappare l’occasione, visto che il Presidente deve essere della maggioranza e votiamo per Lupi. Risultato: oltre 30 voti per Cattaneo, 2 per Lupi, i restanti astenuti .
Per i vice-presidenti decidiamo di votare per Biolè: Risultato: oltre 30 voti per Molinari, oltre 20 per Placido, 2 per Biolè. Qualcosa non ci torna.
A quel punto prendo la parola e dichiaro, pur non essendo ancora costituito il gruppo, che il moVimento 5 stelle, in odore di “inciucio”, preferisce astenersi dalla votazione. Risultato per i segretari: oltre 30 voti per Novero, oltre 20 per Ponso e 2 astenuti, manco a dirlo.
Prende quindi la parola il neo-presidente del Consiglio, Cattaneo, PDL, che fa un discorso molto equilibrato e pacato sul ruolo del Consiglio Regionale e la necessaria collaborazione tra maggioranza ed opposizione, poi prende la parola Cota, che inizia sullo stesso tono del presidente del Consiglio, ma poi passa a dare una stoccatina alla Bresso, o meglio a chi fomenta la pletora di Gruppi Consiliari (Bresso si è creata un gruppo autonomo, Uniti per Bresso, dal suo listino, oltre a quello già presente di Insieme per Bresso) che aumentano i costi della macchina burocratica (e su questo concordiamo su tutta la linea!!) così come sulla volontà di sburoctrizzazione e semplificazione normativa.
Peccato che qui finisce la concordia quando parla di infrastrutture (TAV, corridoio 24, pedemontana), sanità (in poche parole tagli a pioggia, e rinforzo del carico sui servizi territoriali), istruzione (sostegno alle scuole paritarie). Dall’art.48 (Il Presidente della Giunta… illustra il programma di governo… sul quale si apre il dibattito che può proseguire nella seduta immediatamente successiva) si dovrebbe aprire al dibattito sul programma che comunque non verrà votato. E qui scoppia il putiferio con la Porchietto, annunciata capogruppo del PDL, che chiede la sospensiva ex-art. 71 del Regolamento della Seduta per riprendere in un altro giorno.
Il PD si scatena e accusa la maggioranza di tentare di imbavagliare l’opposizione, il moVimento 5 stelle si definisce basito dalla scelta che contraddice le logiche di efficacia ed efficienza e di riduzione delle spese precedentemente citate da Cota, in quanto rinviare la seduta vuol dire solo allungare i tempi della stessa discussione (i maligni dicono che è per rinviare la votazione del Bilancio, avanzata della precedente legislatura, ma la realtà è pure peggiore).
Fuori dal Consiglio Regionale, dalla mattina presto stanno manifestando e presidiando diversi lavoratori dell’ex-eutelia, ancora in attesa della messa in atto del commissariamento finalmente dichiarato a Roma dopo oltre 6 mesi di purgatorio senza stipendio e senza ammortizzatori, chiedendo un incontro con i consiglieri. Cota anticipa tutti e fissa un appuntamento alle 13 con loro, insieme al neo-Assessore al lavoro, Rosso; caso vuol sì che alle 13 infuri il dibattito sulla sospensiva, quindi a chi sta fuori sembra che l’opposizione e il moVimento 5 stelle siano più interessati a dibattere del programma della Giunta Cota che parlare con i lavoratori.
Ora posto che:
1. una delegazione può essere mandata “in missione” senza interrompere i lavori del Consiglio
2. il moVimento 5 stelle sarebbe lietissimo se Cota in persona, Rosso, uno qualsiasi della giunta risolvesse l’incresciosa situazione dei lavoratori ex-Eutelia, per poi passare, secondo le ricette da noi proposte, ad un nuovo modello di sviluppo sostenibile rilanciando in modo stabile e desiderabile tutta l’economia in Piemonte
Ci pare una chiara strumentalizzazione, se non anche un raggirare le buone intenzioni del Consiglio – almeno le nostre – di cui chiederemo conto alla Giunta quanto prima. Alle 15 il Consiglio vota la sospensiva, col moVimento 5 stelle e l’opposizione che non partecipano al voto: seduta sospesa.




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