Cosa succederà nel 2009 è difficile da prevedere, sicuramente il mondo come lo conosciamo oggi non sarà più lo stesso.Quel benessere relativo a cui siamo stati abituati negli ultimi anni è destinato a scomparire, mentre il credito a consumo che ha fatto letteralmente esplodere il numero delle società finanziarie, ha i giorni contati, e cio a seguito della fortissima riduzione di liquidità a cui sarà presto costretto ogni istituto di credito. La stretta creditizia si ripercuoterà su tutte quelle attività commerciali che si tengono ancora in piedi grazie al fatto che i clienti acqistano a rate, vi saranno migliaia di chiusure e licenziamenti di massa.

E' inutile tornare ai discorsi che abbiamo già ampiamente trattato su questo sito[1], ci limitiamo a ricordare ciò che dovrebbe essere fatto per tutelare almeno la nostra sussistenza basilare: risparmiare a più non posso, ritirare i soldi da conti correnti e tenerli a casa e chi può compri anche terreni agricoli ed oro.Oggi tutti i giornali si affrettano a dire che i depositi bancari sono assicurati fino a 100.000 euro, ma chi ci assicura che questi soldi ci saranno restituiti in tempo per non morire di fame?

Tempo fa scrivemmo che a causa dei mutati scenari geo-politici internazionali, l'Italia si sarebbe divisa giuridicamente in due[2].Molti hanno pensato che questa spaccatura fosse il federalismo fiscale, in realtà il federalismo sarà il detonatore, mentre il crack economico globale, l'esplosivo.

Politicamente potrebbe essere una disfatta per il Meridione, come potrebbe essere una riscossa, tutto dipenderà se alcuni movimenti, che noi crediamo si stiano facendo in Sicilia, raggiungeranno gli scopi prefissati.

La mancata approvazione dell'ormai noto articolo 20 della Bozza Calderoli, ha chiuso una volta per tutte l'ipotesi della riscossione delle accise sulle raffinerie Sicilia, con la mossa del governo Berlusconi, è sfumata l'unica possibilità che aveva la Sicilia, e di sponda il Sud continentale, per sopravvivere alla tempesta federalista.Non ci sono industrie sufficienti nel Mezzogiorno per sostenere le spese pubbliche meridionali.

Gli scopi della Lega Nord sono ormai chiari (dalle camice rosse a quelle verdi ben poco è cambiato), intendono centralizzare le nostre risorse e federalizzare i nostri debiti.

Le soluzioni per scampare a questo vero e proprio scacco al Re, ci sono ed abbiamo provato prima a rifletterci, poi a idealizzarle ed infine ci siamo buttati a capofitto sulla Rete per capire se qualcuno del governo siciliano abbia avuto le nostre stesse intuizioni.

Abbiamo provato a cercare degli indizi che possano se non provare, almeno essere fonte di dibattito nella speranza di trovare una soluzione al rischio più grande che, dai tempi della caduta del Regno delle Due Sicilie, il Sud sia mai andato incontro.

Abbiamo detto che l'articolo 20 è stato cancellato dalla Bozza Calderoli e quella che abbiamo scovato potrebbe essere il contrattacco di Raffaele Lombardo: un ricorso "per la riscossione della tassazione sul consumo dei prodotti energetici"[3].
Tale azione legale, si inquadra probabilmente, nella rivendicazione dei diritti esplicitamente menzionati nello statuto siciliano sul tema della competenza regionale della riscossione delle accise.

Dal lato finanziario, abbiamo notato che la Regione Siciliana, sta partecipando alla ricapitalizzazione del Banco di Sicilia[4](ricordiamo che tale istituto di credito, assieme a quello di Napoli, una volta erano fusi nel glorioso Banco delle Due Sicilie) e ci è venuto il sospetto che, il governo regionale, approfittando della fortissima crisi che sta colpendo Unicredit (a cui il banco di Sicilia appartiene e per il quale la regione siciliana possiede lo 0,6% delle azioni) ed approfittando del bassissimo prezzo delle azioni UNICREDIT (ai minimi storici dopo parecchie giornate di perdite a due cifre) tenterà il colpaccio di riscattare il Banco di Sicilia ed i suoi sportelli per farne una banca pubblica e di proprietà della Regione, per poi magari ricostruirci di sopra, il glorioso Banco delle Due Sicilie o equivalente.

Tuttavia questa mossa non avrebbe alcuna utilità in un regime di federalismo(filo-leghista), che senso ha avere una banca se poi mancano sia i fondi, sia le industrie che questi fondi dovrebbero finanziare? Diversa sarebbe la cosa se il federalismo non venisse adottato al Sud, e qui c'è l'azzardo: vuoi vedere che il federalismo fiscale alla fine riuscirà a partire per le sole regioni del Nord, mentre al Sud andrà in vigore lo Statuto Siciliano?

E' forse questa la famosa spaccatura che CIA, Massoneria[5] ed altri profetizzano?

Staremo a vedere, nel frattempo sono ben accetti commenti e dibattiti, per capire se questa o altre soluzioni migliori al micidiale mix federalismo+crisi economica, potrebbero essere adottate con successo.


[1] Ns. editoriale: "Presto un boom dell'agricoltura in Sicilia?"

[2] Ns. editoriale: "Condanna, dimissioni di Cuffaro e candidatura di Lombardo: le nostre previsioni fanno altri centri"

[3] Agenzia Asca, 8 ottobre

[4] Il Giornale, 9 ottobre 2008 - "La Regione Sicilia ha direttamente lo 0,6 per cento della banca. E il governatore Lombardo, a nome evidentemente dei suoi conterranei, ha già detto che sottoscriverà l’aumento di capitale"

[5] "Queste Nostre dure e chiare affermazioni sono dettate dalla consapevolezza della presenza, nel nostro Paese, di forze centrifughe straniere tendenti, anche se non coincidenti, alla divisione giuridica dell’Italia,
secondo criteri e parametri pre-1860. Abbiamo preso coscienza di ciò già dal secondo semestre dell’Anno Domini 2006 ed è per questo che la presente Allocuzione ha tardato nella sua annunciata uscita.Siamo di fronte ad una vera e propria controunificazione della nostra Penisola.Tutti i nostri passati appelli Massonici sono stati vani per frenare questa deriva e i risultati presto non si faranno attendere dandoci ampiamente ragione, come già accaduto a suo tempo, pur avendo preferito il contrario
per il bene delle nostre generazioni. Siamo, altresì, consapevoli che comunque un ulteriore tentativo debba essere consumato, ma non potendo più confidare su gran parte dei vertici delle “Comunioni Massoniche
Azzurre” presto ci attiveremo per interfacciarle con sistemi di microchirurgia. Ovviamente rimarremo sempre con un unico punto di riferimento: il Supremo Consiglio Madre del R\S\A\A\ di Washington"




http://comitatosiciliano.blogspot.co...a-si-deve.html