Prc/ Duello Bertinotti-Ferrero sul 'comunismo'
Ex leader: "Parola indicibile". Segretario: 'Evocativa e utile'
postato 8 ore fa da APCOM
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Roma, 3 ott. (Apcom) - Il comunismo divide i comunisti: Fausto Bertinotti e Paolo Ferrero duellano sull'attualità del nome del partito al quale, ufficialmente, appartengono ancora entrambi. Le parole di Bertinotti sono contenute in una anticipazione dell'ultimo libro scritto da Bruno Vespa, 'Viaggio in un'Italia diversa': "Comunismo - afferma l'ex presidente della Camera - è una parola indicibile. Se fermi qualcuno per strada e gli dici: io sono comunista, quello non ti capisce". Di qui, secondo Bertinotti l'errore del nuovo segretario di Rifondazione comunista, Ferrero, di guardare con simpatia a Di Pietro "perché non ti fermi più se dal comunismo precipiti nel populismo".
"A differenza di Fausto, continuo a pensare - replica in una nota il segretario del Prc - che la parola comunismo sia evocativa e utile per illustrare il cammino di una lotta secolare, quella per l'eguaglianza e la libertà. Inoltre, se il problema è il logoramento di alcune parole, anche alcune che Fausto ha usato più volte con forza, come ad esempio la parola socialismo, non mi pare che stiano messe molto meglio della parola comunismo, anzi".
"Proprio per questo il nostro partito - ricorda il leader del Prc - si chiama Rifondazione comunista, perché puntiamo e cerchiamo di elaborare, ormai da decenni, una riqualificazione anche delle parole, oltre che delle scelte e degli impegni politici che ne conseguono".
"Infine, è la stessa parola politica e l'intera classe politica - sottolinea Ferrero - che oggi viene giudicata, dalla gente comune, alla stregua di una parolaccia. Questo dato di fatto, però, non mi porta a dire che bisogna abbandonare il campo dalla politica e la lotta per il cambiamento della politica. Anzi, proprio per questo motivo ritengo che la questione morale sia un punto centrale della ricostruzione della stessa credibilità della parola politica. Mi dispiace solo - conclude senza concedere troppo alla diplomazia il successore di Bertinotti - che lo capisca bene Di Pietro, e non Fausto".
http://notizie.alice.it/notizie/poli...,16299584.html




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