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peccato che i socialisti siano perennemente discriminati dai media, molto al di sotto della percentuale presa alle elezioni in termini di share da maggio ad oggi!
l'Autorithy ieri ha denunciato l'oscuramento del PS!
naturalmente escludendo il PS dall'informazione, la gente non è a conoscenza delle proposte dei socialisti, gli unici che portano avanti le politiche del lavoro e il welfare di tutte le sinistre europee!
personalmente mi sono ritrovato in piazza a sensibilizzare i passanti sulle questioni avanzate dal PS, tra i quali PACS e flex-security!
la gente non sa cos'è un PACS, o non sa in che modo è possibile superare il precariato.
nel momento in cui ho illustrato le proposte di legge socialiste alle coppie di fidanzati e ai giovani precari, subito hanno sostenuto la nostra iniziativa e hanno firmato per portare in Parlamento le pdl!
il problema della Sinistra (in genere) è la mancanza di contenuti e di contatto con i potenziali elettori.
altrimenti non avremmo avuto in aprile l'emorragia di voti di precari e di lavoratori dalla sinistra a Berlusconi!!!
paradossalmente i precari hanno votato per Chi li ha precarizzati (informazione tarocca e disimpegno della sinistra sono le cause)!
nel frattempo il PD non tratta il tema precariato, mentre la sinistra radicale brancola nel buio sulla questione, cadendo spesso nella demagogia!
i Socialisti propongono un'alternativa sociale valida e sostenibile all'attuale legge Biagi in linea all'operato delle sinistre europee.
avanzano una proposta di legge definita e purtroppo rimasta accantonata da una ventina d'anni (già se ne parlava ai tempi di Craxi).
Non contesto affatto che il PSI abbia un simile programma, sicuramente più "avanzato a sinsitra" del PD.
E non è certo colpa vostra se i media vi oscurano. Sono le circostanze che giocano a vostro svantaggio. Il vostro elettorato potenziale vi percepisce come inutili, quando c'è il PD a disposizione.
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Compagno JuvSP, il PD non è socialista.
Ma non capisci.:-01#44
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Originariamente Scritto da
JuvSP
Il vostro elettorato potenziale vi percepisce come inutili, quando c'è il PD a disposizione.
e da vedere se sarà cosi per sempre!
intanto l'elettorato del PD in piazza ha votato le proposte dei socialisti, inoltre una buona parte dei sostenitori del PD appoggia apertamente politiche eurosocialiste.
il problema è che il PD strutturalmente è incapace di fornire riposte politiche alle esigenze di quell'elettorato!
il PS invece è reattivo sulla gran parte delle questioni che interessano la Sinistra: dal Lavoro ai Diritti Civili, dalla questione energetica alle riforme istituzionali!
nel PD alcune componenti mettono in dubbio persino la legge 194 sull'aborto e la naturalità dell'omosessualità!
è una minoranza, va bene, ma il PD non spreca una sola parola sui temi che di fatto non può sostenere e l'abbiamo visto sul caso Englaro!
mi chiedo a questo punto se sia più utile per gli Italiani un partito di plastica come il PD o un partito come il PS che fornisca chiare risposte a qualsivoglia esigenza che venga da una fazione di popolo mal rappresentato in questo momento!
domanda:
in questi mesi hai mai sentito parlare il PD di precariato e di una eventuale riforma della legge 30?!
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Originariamente Scritto da
pietro936
il psi non andrà lontano dal momento che è incapace di analizzare criticamente la crisi che si è aperta nel mondo e di liberarsi della contaminazione liberista. Dovrebbe collocarsi saldamente a sinistra del PSI ma ha la coda di paglia. Non riesce a superare la flexisecurity non rendendosi conto che in una Italia con cinque milioni di precari non è possibile creare reti di protezioni per un numero cosi elevato. Sarebbe assai megli limitare i contratti a tempo determinato, in sostanza abolire la Biagi. Ma il PSI non ci sente da questo orecchio.
Per quanto riguarda i contratti di lavoro ed il salario anche qui non è capace di proporre un minimo di protezione. Se parli di scala mobile il gruppo dirigente salta in aria.
Sui problemi del costo della politica è assente. In politica estera è ancora atlantista non rendendosi conto che l'USA da un pezzo non è più una democrazia e che si è coperta di crimini spaventosi come lo sganciamento di una bomba atomica in Irak e l'occupazione militare di Irak ed Afganistan.
sulle privatizzazioni la pensa come il PD. Non è capace di un esame critico della privatizzazioni che hanno fatto aumentare le tariffe dappertutto anzicchè diminuirle.
Vero! Non potrà essere solo la laicità a produrre differenza tra Pd e Ps. Se un soggetto politico come il Ps aspira a divenire una forza di sinistra sociale, non puo che percorrere la strada della lotta alla precarietà. Stada che è consequenziale all'abrogazione della legge 30 e di tutte e leggi che hanno generato precarietà e massacri sociali.
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Originariamente Scritto da
Demi Romeo
e da vedere se sarà cosi per sempre!
intanto l'elettorato del PD in piazza ha votato le proposte dei socialisti, inoltre una buona parte dei sostenitori del PD appoggia apertamente politiche eurosocialiste.
il problema è che il PD strutturalmente è incapace di fornire riposte politiche alle esigenze di quell'elettorato!
il PS invece è reattivo sulla gran parte delle questioni che interessano la Sinistra: dal Lavoro ai Diritti Civili, dalla questione energetica alle riforme istituzionali!
nel PD alcune componenti mettono in dubbio persino la legge 194 sull'aborto e la naturalità dell'omosessualità!
è una minoranza, va bene, ma il PD non spreca una sola parola sui temi che di fatto non può sostenere e l'abbiamo visto sul caso Englaro!
mi chiedo a questo punto se sia più utile per gli Italiani un partito di plastica come il PD o un partito come il PS che fornisca chiare risposte a qualsivoglia esigenza che venga da una fazione di popolo mal rappresentato in questo momento!
domanda:
in questi mesi hai mai sentito parlare il PD di precariato e di una eventuale riforma della legge 30?!
Il problema per voi non è quello che fa o non fa il PD. Il problema per voi è che esiste il PD e vi frega i potenziali elettori.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Demi Romeo
e da vedere se sarà cosi per sempre!
intanto l'elettorato del PD in piazza ha votato le proposte dei socialisti, inoltre una buona parte dei sostenitori del PD appoggia apertamente politiche eurosocialiste.
il problema è che il PD strutturalmente è incapace di fornire riposte politiche alle esigenze di quell'elettorato!
il PS invece è reattivo sulla gran parte delle questioni che interessano la Sinistra: dal Lavoro ai Diritti Civili, dalla questione energetica alle riforme istituzionali!
nel PD alcune componenti mettono in dubbio persino la legge 194 sull'aborto e la naturalità dell'omosessualità!
è una minoranza, va bene, ma il PD non spreca una sola parola sui temi che di fatto non può sostenere e l'abbiamo visto sul caso Englaro!
mi chiedo a questo punto se sia più utile per gli Italiani un partito di plastica come il PD o un partito come il PS che fornisca chiare risposte a qualsivoglia esigenza che venga da una fazione di popolo mal rappresentato in questo momento!
domanda:
in questi mesi hai mai sentito parlare il PD di precariato e di una eventuale riforma della legge 30?!
Il problema per voi non è quello che fa o non fa il PD. Il problema per voi è che esiste il PD e vi frega i potenziali elettori.
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Originariamente Scritto da
Demi Romeo
il PS sostiene la necessità della flessibilità nel mondo del lavoro.
lo fa però garantendo ammortizzatori sociali ai lavoratori in modo che non cadano nella spirale del precariato e al contempo l'impresa è premiata nel momento in cui assume a tempo indeterminato attraverso defiscalizzazioni nei primi tre anni di attività dell'impiegato.
nessun compromesso, semplicemente una buona regolamentazione del fenomeno!!!
La proposta del PS è condivisibile. Ma io volevo dire un'altra cosa. Tu sostieni, giustamente, che
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Originariamente Scritto da
Demi Romeo
qualora il governo si sbilanci a favore di uno o dell'altro (imprese o lavoratori ), il risultato non è mai idoneo a produrre vantaggi socialmente tangibili.
Ma io contesto l' "equilibrio" attuale. Semplificando al massimo, il mio pensiero è questo: da troppo tempo le imprese possono usufruire di una serie di vantaggi e agevolazioni economiche e non solo, senza che tutto ciò si sia mai tradotto nel benchè minimo vantaggio per i lavoratori. Anzi... Perciò io insisto, ci vuole una politica radicale, di rottura. Su questo sei d'accordo?
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Originariamente Scritto da
robertoguidi
Vero! Non potrà essere solo la laicità a produrre differenza tra Pd e Ps. Se un soggetto politico come il Ps aspira a divenire una forza di sinistra sociale, non puo che percorrere la strada della lotta alla precarietà. Stada che è consequenziale all'abrogazione della legge 30 e di tutte e leggi che hanno generato precarietà e massacri sociali.
il PS parla di precarietà molto più di PD e Rifondazione!
abbiamo un'eventuale proposta di legge sotto mano, cosa che invece manca al resto della Sinistra!
tra l'altro rivendichiamo il VERO disegno di Chi, socialista di tessera e di vedute (Biagi), impostò una grande riforma del lavoro a tutela dei dipendenti, del merito, della formazione professionale sul campo.
infatti i Socialisti si battono per allargare lo Statuto dei Lavoratori (grande conquista del PSI) anche ai lavoratori precari, equiparandone i diritti e le garanzie alle altre tipologie contrattuali e incentivandone il passaggio verso l'impiego stabile.
non è demagogia!
è realtà in Spagna o in Danimarca ad esempio!
siamo fermamente convinti che per controllare il fenomeno sia necessaria una doverosa e attenta regolamentazione delle norme che disciplinino i contratti atipici a favore delle categorie disagiate.
rispondere attraverso un cieco ed ingenuo abolizionismo vuol dire non comprendere le necessità del mondo del lavoro, né tanto meno ascoltare le esigenze di Chi oggi si trova nella spirale della precarietà!
bisogna essere realisti.
nessuno possiede la bacchetta magica per garantire a milioni di giovani appena inseriti nel mercato del lavoro un impiego stabile, duraturo e ben retribuito!
tuttavia possiamo fare in modo che queste "new entry" abbiano pari diritti e pari dignità rispetto ai colleghi a tempo indeterminato, che siano garantiti loro una formazione sul campo e un futuro reinserimento stabile.
questa è una risposta politica pragmatica e funzionale per risolvere la questione!
aspetto le pdl di PD e PRC nel frattempo!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
JuvSP
Il problema per voi non è quello che fa o non fa il PD. Il problema per voi è che esiste il PD e vi frega i potenziali elettori.
esiste il PD, esiste il PDL ...
i flussi elettorali si muovono in continuazione!
è ancora da vedere se fregherà di nuovo elettori a Sinistra, cosa abbastanza improbabile!
ciò che non fa il PD in nome della sinistra riformista, ci legittima ad esistere!
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Originariamente Scritto da
Anthonynet1984
Ma io contesto l' "equilibrio" attuale. Semplificando al massimo, il mio pensiero è questo: da troppo tempo le imprese possono usufruire di una serie di vantaggi e agevolazioni economiche e non solo, senza che tutto ciò si sia mai tradotto nel benchè minimo vantaggio per i lavoratori. Anzi... Perciò io insisto, ci vuole una politica radicale, di rottura. Su questo sei d'accordo?
anch'io contesto l'equilibrio attuale, non starei altrimenti a parlare di ammortizzatori sociali, assenti in modo ben evidente!
sono d'accordo sulla rottura dell'equilibrio attuale, ma questo non vuol dire promuovere politiche a svantaggio dell'impresa!
ovviamente i vantaggi eventuali devono essere tarati in base alle esigenze di tutto il sistema, lavoratori e capitali inclusi!
impresa e lavoro sono due facce della stessa medaglia...
senza una non può esistere l'altra!
desidero vantaggi per i lavoratori, intesi come diritti e opportunità di vita dignitosa, ma in concomitanza a quanto è sostenibile dal sistema economico, e da una società terziaria e sensibilmente plurale.
è responsabilità delle parti sociali individuare i parametri entro i quali questi diritti possono essere garantiti e sostanzialmente tradotti in una vita agiata e dignitosa.
ma se il Governo non si occupa della speculazione, del carovita, dei problemi strutturali del sistema che gli competono, non si può scaricare la colpa a chi agisce, muove e vive l'economia in prima persona, cioè imprese e lavoratori, risparmiatori e investitori, contribuenti e via discorrendo...