Non credo che il cittadino comune sia sempre appassionato di quotazioni borsistiche ed esulti quando apprende dai mass media l’avvenuto rimbalzo della maggioranza dei titoli. Di solito rimane indifferente non essendosi mai avventurato in piazza Affari per investire i propri risparmi, ammesso ne abbia. Ma in questa circostanza anche la mentalità degli estranei alla finanza è cambiata.
Dopo giorni e giorni - troppi - di notizie ferali sulla crisi dei mercati, di ipotesi catastrofiche sul futuro della nostra economia, articoli menagramanti, dibattiti televisivi tenuti da specialisti dolenti e impegnati a dispensare previsioni di sciagure imminenti, aver costatato ieri una ripresa della Borsa di Milano (e non solo) ha prodotto in tutti, tassisti e tranvieri compresi, una sorta di euforia.
All’improvviso il popolo ha scoperto un tipo inedito di felicità: la felicità azionaria. Il segno più accanto a Unicredit o Eni ha suscitato una ventata di ottimismo, chissà, forse ne veniamo fuori. Gente di norma imbronciata dinanzi ai banconi del supermercato, dove i prezzi degli alimentari fanno passare l’appetito, ha sorriso soddisfatta osservando i grafici Dow Jones e Mib. Roba da matti.
Ma bisogna capire: la paura era ed è ancora tanta. Paura della disoccupazione, paura che lo stipendio e la pensione possano valere ancora di meno; una paura a un dato momento trasformata in certezza di dover affrontare davvero situazioni simili a quelle riversate nella nostra memoria dai racconti bellici di genitori e nonni.
Probabilmente la tempesta non è finita e vivremo altri momenti di ansia; conviene predisporsi. Però un passo avanti è stato fatto proprio quando si pensava d’essere travolti dalla valanga. Un passo avanti che rincuora e dà la forza per tentare di compierne un secondo. Sarà così? Prendiamolo per un augurio.
Se i provvedimenti assunti dai governi di mezzo mondo sono buoni non tarderemo a verificarlo.
Già oggi capiremo di più. Coraggio. E mettiamo in frigorifero una bottiglia di spumante. Può aiutare.
V.F. www.libero-new.it 14 10 08
saluti




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.......meglio continuare con le facce scure..."
tristi" (mi rikorda qualkosa
)......mai un sorriso.......avete la CASSANDRA tatuata in volto......siete eterni depressi fino al mignolo del piede........wooff......KISSENEFREGA.
...............................hic...hic....siamo proprio stati fortunati se non c'erano loro kissà dove saremo ora........AL GOVERNO!
