Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 15
  1. #1
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I Socialisti a Scuola : Gelmini sì, no, forse

    Scuola: Le risposte demagogiche alibi per non cambiare niente

    martedì 14 ottobre 2008


    (Paolo Benesperi*)

    Sulla scuola e sulla formazione in generale si gioca il futuro di un Paese e di milioni di persone. Troppo importante il tema per essere lasciato a declamazioni ed improvvisazioni e non essere sottoposto ad una operazione verità.
    La scuola italiana ha bisogno di un profondo processo riformatore per farla uscire dalla condizione nella quale è oggi, tale da far apprendere ben poco agli studenti, e per questo la sua spesa deve essere riqualificata verso gli investimenti a scapito delle eccessive spese di gestione.
    La scuola italiana deve essere rimotivata e per questo i lavoratori della scuola devono essere valorizzati e premiati per quello che danno e cioè per le loro capacità ed i loro meriti.
    La scuola italiana deve eliminare definitivamente le bardature burocratiche che l’hanno oppressa e dequalificata e diventare sempre più autonoma ma per questa anche seriamente valutata.
    La scuola italiana deve uscire dal suo isolamento ed integrarsi, senza perdere la sua specificità ed autonomia, con il mondo che la circonda, quello sociale ed istituzionale, e con i luoghi attraverso i quali passano gli apprendimenti, dal mondo del lavoro a quello della formazione professionale.
    La scuola italiana deve rilasciare apprendimenti in linea con la società della conoscenza che oggi già esiste e su cui punta l’Unione Europea e pertanto deve diventare sempre più europea negli obiettivi e negli apprendimenti.
    Per questi motivi è giusto dire ciò che non va e ciò che va nelle proposte del Governo e soprattutto formulare proposte per la soluzione dei tanti problemi esistenti abbandonando il riposto pensiero che tutto possa rimanere come è attualmente.
    Per questo, sui provvedimenti di cui si sta discutendo in questi giorni
    1)non siamo d’accordo sul ripristino del maestro unico perché la sua motivazione, pressoché esclusivamente connessa alla necessità di risparmi nella spesa, può essere ugualmente raggiunta senza incrinare una concezione più moderna e sperimentata dell’insegnamento, dai moduli al tempo pieno, ma agendo sulla riduzione delle ore settimanali di lezione in alcuni indirizzi di studio e del numero delle materie, come del resto si era già cominciato a fare per gli istituti professionali,
    2)non siano d’accordo sulla negazione del problema del precariato ma siamo d’accordo che esso vada affrontato e contemporaneamente approvato un sistema tale da non permettere la sua automatica riproduzione, come da tanti anni avviene, andando al rafforzamento delle autonomie scolastiche attraverso l’attribuzione ad esse anche delle funzioni di assunzione del personale attraverso le procedure tipiche del pubblico impiego,
    3)siamo d’accordo che vengano aggiornati i piani regionale del dimensionamento scolastico, rispettando realmente i parametri approvati addirittura nel 1998, magari andando ad un confronto reale con le istituzioni regionali fatto di discussioni e decisioni nel segno della collaborazione e del rispetto scrupoloso delle decisione e degli standard stabiliti.
    Su questo e su tante altre proposte vale la pena di discutere e di decidere con tutti coloro che hanno a cuore il futuro della scuola e dei giovani italiani e per questo riteniamo utili confronti e collaborazioni con tutti coloro che contemporaneamente non sono soddisfatti della situazione esistente e non si adeguano a proposte e risposte brutali e demagogiche che, come ci insegna l’esperienza di tanti anni, sono stati sempre l’alibi per non cambiare niente e per questo declinare.

    * Responsabile nazionale scuola del PS

  2. #2
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Stranieri a scuola: l'integrazione fasulla è l'anticamera della ghettizzazione

    venerdì 17 ottobre 2008

    (Giampaolo Sbarra - AssoDocenti)

    Quando la presenza straniera nelle scuole ruota mediamente attorno al 10% e spesso lo supera di gran lunga, è doveroso interrogarsi sull’efficacia dei processi di integrazione e sul rischio che si manifestino fenomeni di rifiuto o di paura, che possono degenerare nella xenofobia e nel razzismo.
    Non si tratta tanto di creare isole di segregazione per i giovani stranieri per separarli dagli italiani o di favorire inserimenti incontrollati, quando di garantire l’efficacia reale dei processi di integrazione.
    Solo chi conosce le regole, la lingua e i costumi della realtà in cui vuole inserirsi, riuscirà ad avviare un percorso di inserimento consapevole; chi invece viene tenuto in un limbo di retorica ugualitaria, rischia di trovarsi di fatto emarginato, a dipendere da una generosità e da una “tolleranza passiva” che non si basano sul riconoscimento e sulla valorizzazione delle differenze, e perciò non garantiscono la dignità di una vita autonoma.
    Quello della presenza degli stranieri in Italia è un problema nazionale, che non può essere sottovalutato e non può essere affrontato solo con i buoni sentimenti e le buone intenzioni; purtroppo esso non è mai stato assunto come un problema strutturale, ma ha mantenuto i caratteri dell’emergenza. Ebbene: da questa emergenza bisogna uscire definitivamente, senza farne un ulteriore pretesto di contrapposizione ideologica. E non basterà il riferimento a valori universali ma generici, che per essere credibili devono trasformarsi in scelte amministrative e di governo.
    Oggi bisogna parlare di diritti: i diritti degli stranieri e degli italiani a frequentare un percorso formativo efficace, dove possano davvero - e non a parole - essere combattute e superate le disuguaglianze iniziali, pre garantire a tutti le stesse opportunità.
    Lasciare un acceso incontrollato e solo apparentemente democratico alla scuola, dove chi non ha gli strumenti deve di fatto arrangiarsi, determina il concentrarsi delle bocciature sulle figure sociali e culturali più deboli: e l’Italia ha i record nella dispersione scolastica.
    La scuola, quindi, ha il dovere di creare percorsi specifici di inserimento, che vanno intesi proprio come momenti di istruzione e formazione utili a recuperare le carenze di partenza.
    Bisogna anche sottolineare che la scuola italiana ha un numero settimanale di ore di lezione molto elevato, per cui diventa pressoché impossibile, in molto casi, far coincidere in modo produttivo i percorsi di inserimento con l’attività curricolare, e proprio sugli studenti più deboli si finisce per scaricare una mole di lavoro e di presenza a scuola che essi non possono sostenere.
    Non vorrei che gli stranieri diventassero l’agnello sacrificale del nostro moralismo, e alla fine pagassero per tutti.

  3. #3
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Combattere lo scempio legislativo di questo governo

    venerdì 17 ottobre 2008

    (Sonia Migliore*)


    La mozione del PdL sull'istituzione delle classi ponte, proposta dal leghista Roberto Cota e che ha già ottenuto l'approvazione della Camera è eticamente e socialmente inaccettabile. Siamo dinanzi ad una politica scellerata di un Governo che tende solo ad erigere barriere economiche, culturali e sociali, disseminando la cultura del "diverso" e delineandone la sua emarginazione. Una politica leghista rivolta al concetto della separazione e del pregiudizio: il nord dal sud; il padano dal siciliano; il bianco dal nero.
    Le classi ponte mirano esclusivamente a "ghettizzare" gli stranieri in classi speciali e si pongono non solo come l'antitesi dell'integrazione multiculturale, quale azione principale della scuola, ma anche come specchio di un governo che sta impostando la sua azione politica sull'emarginazione e sull'ingiustizia sociale: politiche tendenti a marcare e ad ingenerare il senso della diversità dello straniero, con l'unico obiettivo di cacciarlo dal nostro territorio. In pochi mesi di questo governo, abbiamo assistito ad episodi di violenza xenofoba, a fenomeni di emarginazione e di intolleranza, che hanno marchiato l'Italia, agli occhi del mondo, dell'infamante etichetta di paese razzista.
    La cultura socialista, che nutre e sostiene le mie ideologie poltiche e sociali, impone di stigmatizzare fortemente la pesante tendenza razzista che questo governo sta imprimendo sul terreno dei diritti umani e civili, al nostro Paese, e a respingere tali tendenzeche ci catapultano ad una realtà di oltre mezzo secolo fa, in cui la storia di questo paese si macchiò degli eventi gravissimi consumatosi nell'era del nazi-fascismo.
    Una regressione storica che si consuma, in modo teoricamente democratico, attraverso i decreti e le leggi: dalle impronte ai bambini rumeni, alle espulsioni facili degli extracomunitari, al ritorno del grembiulno scolastico ed ora alle classi ghetto, sono esempi più che rilevanti di una politica iniqua, atta alla marginalità, al regresso dei diritti civili, razzista e anticostituzionale.
    La scuola è uno dei siti più naturali in cui valorizzare l'inclusione sociale, educando i bambini ad un processo di interculturalità fra i popoli, principio essenziale di un paese moderno, aperto e civile.
    Occorre respingere e combattere lo scempio legislativo di questo governo che taglia fondi alla Sicilia: dalla sanità, alle infrastrutture, alla scuola e che si propone come il "governo della tolleranza zero", mietendo ogni giorno "vittime" fra le fascie più deboli e più povere del paese e che per altro, come nel caso degli immigrati, non hanno voce nè rappresentanza istituzionale.

    *Capogruppo PS al comune di Ragusa

  4. #4
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Università: Biscardini, i socialisti dalla parte degli studenti

    mercoledì 15 ottobre 2008

    “I socialisti si schierano senza esitazioni dalla parte degli studenti che in tutta Italia iniziano la mobilitazione per difendere l’Università contro i tagli, contro le fondazioni e contro il blocco del turn-over. Dietro questo inizio della protesta c’è il problema di fondo della qualità della nostra Università che non può essere ulteriormente aggravato per opera del governo.”
    Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della Segreteria nazionale del Partito Socialista, che ha aggiunto: “Esattamente come quarant’anni fa sotto le ceneri della protesta c’è la questione prioritaria della formazione degli studenti e della futura classe dirigente italiana. Lo scontro è fra una scuola formativa e un insegnamento nozionistico andato persino ulteriormente peggiorando. Gli studenti sommano nozioni, sono trasportati dalla logica dell’esamificio e l’Università italiana si è trasformata in un grande “liceone”.

  5. #5
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Scuola. Nencini: non servono ghetti, ma qualità e inclusione

    mercoledì 15 ottobre 2008

    "Le si chiamino 'classi-ponte' o 'classi di inserimento', la sostanza non cambia: noi le chiamiamo ghetti". Così Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista, commentando l'approvazione della mozione della Lega sull'istituzione di classi riservate agli stranieri. "In molte regioni italiane – dice Nencini – gli stranieri rappresentano oltre il 10% della popolazione scolastica e di fronte a questi dati la parola d'ordine dev'essere quella dell'inclusione e non dell'esclusione. Prevale invece nella maggioranza un profilo culturale che discrimina, quando non demonizza, lo straniero, aumentando il disagio sociale anziché favorire l'inclusione e la formazione dei cittadini di oggi e di domani. La scuola pubblica italiana – conclude Nencini – è già sufficientemente provata da riforme che negli anni l'hanno fatta diventare il fanalino di coda in Europa, e non ha certo bisogno di ghetti o "riserve indiane" ma di massicci investimenti sulla formazione e sulla qualità dell'istruzione".

  6. #6
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Scuola. Battilocchio: è luogo di inclusione, non di esclusione

    venerdì 17 ottobre 2008

    “La scuola non puo' essere un luogo di segregazione ma uno spazio di inclusione, un luogo dove si formano gli adulti del futuro, nel quale sono sempre piu' necessarie campagne specifiche mirate all'integrazione. La mozione della maggioranza sulle cosiddette classi 'ponte' va invece nella direzione di ghettizzare i bambini: le difficoltà didattiche legate alla lingua e all'inserimento dei bimbi immigrati non si risolvono attraverso l'isolamento. Dobbiamo dunque fare attenzione, perche' con proposte del genere si rischia di incrementare l'intolleranza". E' quanto afferma l'eurodeputato Alessandro Battilocchio, responsabile del settore immigrazione del Partito Socialista, commentando l’intervista del Ministro Gelmini di questa mattina a ‘Panorama del giorno’.

  7. #7
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Scuola. Turci: classi di inserimento: è davvero razzismo?

    giovedì 16 ottobre 2008

    Temo che il buonismo della sinistra stia giocando ancora una volta un brutto scherzo al Pd e alle tante anime belle dei movimenti.
    Il fatto che la proposta di classi di inserimento per gli studenti immigrati provenga dalla Lega solleva giustamente dubbi e preoccupazioni, dato l’orientamento xenofobo di quel partito. Tuttavia le istituzioni di classi e corsi transitori di inserimento per gli studenti stranieri ai fini dell’apprendimento della lingua è una prassi già ampiamente diffusa in Europa, in paesi che prima di noi si sono misurati con il fenomeno della immigrazione di massa. È bene dunque entrare razionalmente nel merito del tema sollevato dalla mozione parlamentare, evitando rigurgiti razzisti ma anche reazioni puramente emotive.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    25,548
     Likes dati
    2,490
     Like avuti
    1,723
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Scuola. Turci: classi di inserimento: è davvero razzismo?

    giovedì 16 ottobre 2008

    Temo che il buonismo della sinistra stia giocando ancora una volta un brutto scherzo al Pd e alle tante anime belle dei movimenti.
    Il fatto che la proposta di classi di inserimento per gli studenti immigrati provenga dalla Lega solleva giustamente dubbi e preoccupazioni, dato l’orientamento xenofobo di quel partito. Tuttavia le istituzioni di classi e corsi transitori di inserimento per gli studenti stranieri ai fini dell’apprendimento della lingua è una prassi già ampiamente diffusa in Europa, in paesi che prima di noi si sono misurati con il fenomeno della immigrazione di massa. È bene dunque entrare razionalmente nel merito del tema sollevato dalla mozione parlamentare, evitando rigurgiti razzisti ma anche reazioni puramente emotive.
    se le classi d'inserimento fossero per chi non sa l'italiano(genericamente, non solo immigrati, perchè pure diversi bambini italiani non lo sanno) non sarebbe affatto sbagliato..

  9. #9
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il problema è che Cota (in separata sede, of course), parlava apertamente di classi per stranieri, onde non turbare con lo shock culturale i monelli padani / italiani, in cui l'unico discrimine era la conoscenza della lingua, regardless per l'età (fascia comrpesa tra 6 e 11 anni nei progetti del prode leghista).

  10. #10
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito



    Thanks to Andrea Pisauro !

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Scuola: la Gelmini trova 5 milioni di euro per....
    Di Ottobre Nero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 02-03-11, 11:35
  2. Gelmini: dal 2011 un mld all'anno per la scuola
    Di Seyen nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 16-09-10, 16:15
  3. [Scuola] Per la Gelmini le proteste sono scontate
    Di Venom nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 13-09-10, 17:55
  4. Mozione a favore del Dl Gelmini sulla Scuola
    Di Gianfranco nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 04-11-08, 19:32
  5. Anche i Socialisti in piazza contro i tagli Gelmini
    Di Manfr nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-10-08, 11:02

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito