Ottima e condivisibile iniziativa del Questore di Pesaro.

http://www.corriereadriatico.it/arti...01CF8BAACB147D

Delinquenti meridionali rispediti a casa, il questore a Fano per la riunione del comitato
“Così evitiamo l’arrivo della camorra”


FANO - Violenza politica e rischi di infiltrazioni mafiose: per il primo allarme la risposta è repressiva, per il secondo preventiva.

Sono questi i due temi al centro dell’attenzione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che questa mattina - confermando la tradizione itinerante inaugurata dal precedente prefetto - si riunisce a Fano per la prima volta sotto la presidenza del nuovo rappresentante del governo, Alessio Giuffrida.

Nell’occasione il questore Benedetto Pansini fornirà dati e chiarimenti sull’attività svolta dalle forze dell’ordine per rispondere agli allarmi sociali che negli ultimi tempi sono emersi nel territorio fanese, rilanciati in varie occasioni anche dai rappresentanti istituzionali: il degrado del confronto politico per la violenza di frange estremiste e i timori di infiltrazioni della criminalità organizzata alimentati dai reati comuni commessi da immigrati delle regioni del Sud (in particolare campani).

“Nella riunione odierna del comitato - afferma il questore Pansini - avrò cura di rassicurare i rappresentanti politici e l’opinione pubblica fanese sui risultati dell’attività della Digos e della Divisione polizia anticrimine. In particolare, rispetto all’aggressione fisica e ai danneggiamenti denunciati nel febbraio 2007 da due ex dirigenti diessini sono stati individuati e deferiti alla procura della Repubblica i presunti responsabili, aderenti al movimento di estrema destra Forza Nuova. Presto ci sarà il processo. Inoltre l’attenzione di tutte le forze dell’ordine è alta per evitare che questo territorio subisca infiltrazioni della criminalità organizzata. A tal proposito abbiamo sviluppato una mirata attività di prevenzione nei confronti di soggetti che hanno commesso reati e potrebbero essere collegabili alla camorra”.

Per la violenza politica sotto processo è finito Marco Gladi, il coordinatore regionale di Forza Nuova accusato di lesioni ai danni di Luca Serafini e di tentate lesioni a Samuele Mascarin. Gladi ha dichiarato che la ricostruzione dei fatti fornita dagli inquirenti non aderirebbe alla realtà rinviando la sua difesa al processo. Per i manifesti strappati e coperti da quelli di Forza Nuova sono imputati l’ex coordinatore provinciale, quello attuale e il referente comunale dello stesso movimento politico.

Sul fronte della prevenzione dei reati malavitosi l’attività è intensa. Proprio ieri la Questura ha comunicato di avere “irrogato nell’ultimo bimestre a carico di pregiudicati immigrati da varie province del Sud Italia, di iniziativa o su proposta di altri uffici di polizia della provincia, 3 avvisi orali, 7 provvedimenti di rimpatrio con divieto di ritorno in questo e nei comuni limitrofi di Fano e dell’hinterland e una proposta di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza”. I provvedimenti sono destinati a “soggetti non stanziali che rappresentavano insidia alla sicurezza sociale ed all’ordine pubblico, colti in flagranza di furti o tentativi di furto nelle abitazioni, tentativi di truffe ai danni di anziani o di persone comunque appartenenti a fasce sociali più deboli e indifese”. In qualche caso c’era un nesso di parentela con presunti affiliati alle cosche; va però precisato che nessuno dei diffidati è indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Su questo tema anche le aziende hanno alzato la guardia. Per scremare tra la brava gente che viene dal Sud per cercare lavoro quelli che hanno altre intenzioni gli imprenditori più accorti al momento dell’assunzione ora chiedono anche il certificato penale e quello dei carichi pendenti. I rischi sono sensibili nei settori che assorbono più forza lavoro: l’edilizia, la cantieristica navale e le aziende manifatturiere. A questo scenario si è aggiunto l’allarme dei sindacati - della Uil in particolare - per i frequenti incendi nelle fabbriche. Il sospetto è che siano lo specchio di tentativi di estorsione ma non esistono denunce acclarate.

LORENZO FURLANI,