“FONDO UN PARTITO, SONO DI DESTRA E VORREI BERLUSCONI; SARÀ UN BOTTO”
L´INCONTRO CON S.B. È GIÀ STATO FISSATO: FORSE DOMANI STESSO AD ARCORE
“FACCIO IL PARTITO, POI VEDO CHI MI OFFRE DI PIÙ”, COSÌ MINACCIA TRASH-CORONA
L´aveva detto, dopo la scarcerazione: «Mi butto in politica». Ma solo adesso il progetto di Fabrizio Corona comincia a prendere corpo. «Fondo un partito, anzi l´ho già fatto, ma sono di destra e vorrei impegnarmi a fianco di Berlusconi; sarà un botto»: non si tratta solo di confidenze fatte ad amici e conoscenti dal fotografo finito in carcere nell´ambito dell´inchiesta su Vallettopoli. C´è molto di più, tanto che l´incontro con l´ex premier è già stato fissato: forse domani stesso ad Arcore, e comunque entro la settimana.
Corona, dopo aver preso contatti anche con il Nuovo Psi, ha intenzione di presentare al Cavaliere una serie di proposte che somigliano vagamente a un programma politico, a un manifesto che nelle sue intenzioni dovrebbe contribuire a svecchiare quella destra in cui dice di credere. In cima all´agenda ci sono infatti due punti parecchio controversi e di rottura, quanto meno per gli inquilini della Casa delle libertà: l´antiproibizionismo in materia di droghe leggere e la riapertura delle case chiuse. Ma Berlusconi è solo uno, certo il più importante, dei possibili interlocutori: «Faccio il partito, poi vedo chi mi offre di più», così sta ragionando il giovanotto.
Il contatto con il capo di Forza Italia è stato attivato a dispetto delle foto compromettenti scattate qualche mese a Barbara Berlusconi davanti a un locale milanese. Immagini finite in mano, come tante altre, a Corona, che le ha poi vendute alla famiglia. Accettando di riceverlo, Berlusconi dimostra di non serbare rancore nei confronti del titolare dell´agenzia che ha seminato il panico tra parecchi vip (anche se poi un settimanale ha pubblicato qualcuna delle foto scattate a Barbara). Insomma, i rapporti tra i due sono più che buoni. Ed è in questo clima che Corona ha chiesto e ottenuto udienza alla corte di Berlusconi, al quale esporrà le proprie idee e - stando a quel che ha confidato agli amici - chiederà il sostegno politico per candidarsi.
Del resto, una certa affinità politica con l´ex premier era stata espressa anche da Lele Mora, il talent scout che a Corona all´inizio aveva fatto un po´ da maestro. «Se il mio amico Silvio - aveva detto sette mesi Mora in un´intervista a "Repubblica" - mi chiedesse di scendere in politica con la Casa delle libertà, io accetterei». L´allievo, però non aspetta che il Cavaliere glielo chieda: è lui a proporsi direttamente, offrendo in cambio della candidatura un´indiscussa popolarità che al centrodestra potrebbe venire buona alle prossime elezioni.
L´idea del salto in politica, Corona l´ha maturata durante il periodo del carcere, inflittogli dal «talebano» Woodcock. Allora disse che avrebbe voluto battersi contro le condizioni «inumane» alle quali sono sottoposti i detenuti, facendo intravedere la possibilità di un impegno in qualche modo pubblico. Adesso Corona va oltre, e si tratta di un bel salto, non c´è che dire. Il salto di chi prima svela il possesso di un archivio segreto a Lugano, con le foto compromettenti di parecchi politici, e poi si butta a capofitto nell´arena che proprio quei politici frequentano.
fonte La Repubblica


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