E' capitato anche a me. Una domenica pomeriggio di fine settembre, poco traffico e poca gente in giro, a San Michele, in comune di Mondavio, sono stato "beccato" mentre viaggiavo all'astronomica velocità di 64 km/ora, peraltro in un tratto di strada praticamente senza abitazioni. Considero la multa e la decurtazione di cinque punti, una vessazione e farè l'unica cosa che posso fare: non frequenterò più Mondavio e non spenderò più neanche un centesimo nel suo territorio. Tra l'altro ero un buon frequentatore di ristoranti siti in quel Comune.

http/www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=53ABF351C1DFFF626B20BBC4A2011 8C4

il Canocchiale sui controlli della velocità
“Meglio un vigile che un autovelox”


SAN MICHELE AL FIUME – Il Cannocchiale, l'osservatorio della valle del Cesano, torna ad occuparsi della Strada Provinciale 424. Stavolta la Cesanense finisce sotto i riflettori per i limiti di velocità, segnaletica ed autovelox. “Pur condividendo rigore per chi sbaglia – esordisce Carlo Fabbri – continuo a sostenere che attraverso le autovelox non si favorisce né si rafforza la stima reciproca tra cittadino e forze dell'ordine, tanto meno la sicurezza. Appaiono da tempo sulle pagine dei quotidiani le comunicazioni agli automobilisti che mettono in evidenza da parte di alcune Amministrazioni la volontà di iniziare a far prevenzione piuttosto che repressione e dimostrare che i proventi non servono solo a colmare la relativa voce a bilancio. C'è da crederci? La stragrande maggioranza delle multe confermano l'attribuzione delle ammende a infrazioni di poco superiori ai limiti. Un pendolare non può permettersi di correre certi rischi e allora paradossalmente, per lui, diventa più importante la segnaletica della guida. Quando poi ci si rende conto di essere ingannati per una segnaletica approssimativa, spartana ti arrabbi, perché se rigore ci deve essere, deve esserci anche più chiarezza e trasparenza sia nelle indicazioni sia da parte degli addetti al controllo che dovrebbero essere un esempio e punto di riferimento anche per chi sbaglia. Lasciare sul tappeto 153 euro e 5 punti in meno nella patente per la stupefacente velocità di 64 km/h non è un bazzecola!” Il Cannocchiale ha prodotto un video (www.ilcannocchiale.info) dove dimostra che l’80% del tratto di strada S.Michele al Fiume-Marotta è sottoposto al limite di 50 km/h. “Ma tutto questo serve, perchè con un controllo così rigoroso la garanzia della sicurezza è una certezza! Infatti se da automobilista diventi pedone e provi ad attraversare la strada in pieno centro abitato, allora sono guai. Nessuno si ferma, forti del fatto che non superando la velocità consentita ci si può arrogare il diritto di supremazia su chi va a piedi, oltre quello di viaggiare senza fanali, gomme lisce, patente scaduta o senza, ubriaco, drogato, tanto questo l'autovelox non lo vede. Se ti fermano sono guai, ma chi ti ferma? La soluzione indolore è sotto gli occhi di tutti, ma purtroppo costa lavoro e rende poco o niente alle casse comunali. La presenza costante di un vigile nel centro di un paese attraversato da una strada molto trafficata e pericolosa indurrebbe senza dubbio gli automobilisti a convincersi che fuori dall'auto anch'essi sono pedoni e forse la sicurezza ne trarrebbe giovamento”.