studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine
«Mani sporche» sui bus inglesi
Trovati batteri fecali in un passeggero su quattro: in troppi non seguono elementari regole igieniche
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La metropolitana di Londra. Secondo una ricerca della London School of Hygiene and Tropical Medicine i passeggeri dei mezzi pubblici inglesi ha sulle mani, in un caso su quattro, batteri di origine fecale (Ap) Non bello da dire, ma è così: fra i pendolari inglesi almeno uno su quattro ha le mani contaminate da batteri fecali. Quasi un paradosso se si pensa che la notizia è stata diffusa dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine (ma del resto i ricercatori lo hanno fatto apposta) proprio durante il primo Global Handwashing Day, la giornata mondiale del lavaggio delle mani. Evidentemente gli inglesi non hanno ancora imparato questa buona abitudine soprattutto dopo (ed è il tipo di batteri trovati che lo suggerisce) essere andati in bagno. I ricercatori hanno chiesto a 409 persone , nelle stazioni di treni e di autobus di cinque città inglesi (andando da sud a nord: Londra, Cardiff, Birmingham, Liverpool, Newcastle), di poter passare sulle loro mani appositi tamponi che hanno poi analizzato in laboratorio alla ricerca di microbi. E hanno trovato molte cose interessanti. NELLE STAZIONI - Intanto che la situazione peggiora a mano a mano che si va verso Nord: qui sono tre volte di più le persone che hanno le mani contaminate. Più nel dettaglio la percentuale si aggira attorno al 13 per cento fra i pendolari della Euston Station di Londra e arriva al 44 nella Central Station di Newcastle. Poi ci sono le differenze di genere: a Newcastle e Liverpool sono più contaminate le mani degli uomini. Rispettivamente 53 per cento e 36 per cento a fronte di un 30 e un 31 per cento per le persone di sesso femminile, sempre nelle due città. Nelle altre tre esaminate, Londra, Cardiff e Birmingham, erano soprattutto le donne ad avere mani poco pulite.
TRENI E BUS - Differenze anche per quanto riguarda i mezzi di trasporto: chi usava l’autobus risultava più contaminato rispetto a chi invece prendeva il terno. E adesso le professioni. Si potrebbe pensare che i lavoratori manuali siano quelli meno inclini all’igiene personale. Sbagliatissimo: hanno le mani più pulite di professionisti, studenti, pensionati e disoccupati. Naturalmente i ricercatori, coordinati dall’igienista Val Curtis, sono rimasti a bocca aperta di fronte a questi risultati. Del resto una delle più grandi «scoperte» della medicina è stata proprio il lavaggio delle mani: l’aveva suggerita, attorno alla metà dell’Ottocento, il medico ungherese Ignac Semmelweis ai suoi colleghi e questa semplice procedura aveva drasticamente diminuito la mortalità per febbre puerperale all’ospedale di Vienna.
PREVENZIONE - Un messaggio che non è ancora arriv ato al grande pubblico. E gli esperti ritengono che il mancato lavaggio delle mani soprattutto dopo essere andati in bagno (e soprattutto se si soffre di qualche problema intestinale), prima di mangiare e prima di manipolare i cibi sia un ottimo strumento di prevenzione di molte malattie infettive non soltanto gastrointestinali ma anche respiratorie (tipo raffreddore e influenza). Proprio adesso sta cominciando la stagione dei Norovirus, virus altamente infettivi che provocano episodi di gastroenterite durante il periodo invernale. Un motivo in più per cominciare a lavarsi le mani più spesso.
http://www.corriere.it/salute/08_ott...4f02aabc.shtml
l 15 ottobre
La prima giornata mondiale
della pulizia delle mani
Indetta dall'Unicef : ha un ruolo chiave contro la mortalità infantile, ma anche contro il raffreddore
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(da www.napscompany.com) ROMA - Acqua e sapone: ecco uno dei sistemi migliori e più economici per tenere alla larga molte malattie. dalle più banali, ma fastidiose, come il raffreddore, fino a quelle gravi come il colera. Per questo il 15 ottobre, sotto l'egida dell'Unicef, si celebra la prima Giornata mondiale sulla pulizia delle mani in 70 Paesi.Lo scopo è mobilitare e motivare milioni di persone sull'importanza di lavare le mani con il sapone.
SALVA MILIONI DI BAMBINI - Si tratta, infatti, «di una delle misure più efficaci ed economiche per prevenire le malattie diarroiche e le infezioni respiratorie acute, che ogni anno sono insieme responsabili di circa 3,5 milioni di decessi infantili, 500 500mila dei quali nella sola Africa occidentale e centrale», ricorda l'Unicef in una nota. Ogni giorno, più di 5 mila bambini sotto i 5 anni muoiono a causa di malattie diarroiche, provocate in parte dall'utilizzo d'acqua contaminata, dalla mancanza di servizi igienici di base e da condizioni e pratiche igienico-sanitarie inadeguate. Semplicemente lavandosi le mani con sapone, soprattutto prima e dopo l'uso del gabinetto, le famiglie e le comunità locali potrebbero contribuire a una riduzione del 50% dei decessi infantili causati da malattie intestinali. «Quando unita a specifiche iniziative educative, la corretta pulizia delle mani contribuisce a ridurre i rischi non solo di diarrea, ma anche di altre più gravi manifestazioni, quali colera e dissenteria, del 48-59%». Inoltre, è stato recentemente dimostrato che la pulizia regolare delle mani con il sapone può ridurre del 25% le infezioni respirazione acute come la polmonite. La prima Giornata mondiale sulla pulizia delle mani punta sulle scuole e sui bambini: dopo aver appreso fra i banchi l'importanza di comportamenti corretti sotto il profilo igienico-sanitario, i bambini possono diventare agenti del cambiamento, diffondendo questi messaggi in famiglia e nella comunità.
EDUCAZIONE - Dall'Afghanistan al Perù, bambini, maestri e genitori si uniranno a celebrità, funzionari governativi, componenti della società civile e del settore privato per accrescere la consapevolezza dell'importanza del lavare le mani con il sapone. Tra le varie iniziative di sensibilizzazione previste dalla Giornata mondiale sulla pulizia delle mani, c'è il lancio di una canzone per bambini, annunci pubblici effettuati da personaggi famosi e, in tutto il mondo, eventi simultanei per coinvolgere i più piccoli. La Giornata mondiale sulla pulizia delle mani s'inserisce nella campagna in corso nel 2008 - dichiarato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite anno internazionale sui servizi igienici - per migliorare a livello globale le condizioni e pratiche igienico-sanitarie, ed è promossa dall'Unicef con Usaid, il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, la Banca mondiale, il Programma idrico e igienico-sanitario, Unilever e Procter and Gamble.
http://www.corriere.it/salute/08_ott...l?fr=correlati
le mani raccolgono, le mani trasmettono. Non diamo la mano con tanta disinvoltura, e soprattutto evitiamo di mettercele in bocca.






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