MERCATI: BERLUSCONI, ORA AIUTI STATO. TREMONTI, IN CRISI ECONOMIA REALE (ASCA) - Bruxelles, 16 ott - La crisi finanziaria e' stata tamponata con le misure assunte dagli Stati Uniti e dall'Europa per sostenere le banche e garantire i depositi.
Ora la crisi si sta abbattendo sull'economia reale, sulla vita quotidiana delle famiglie e sulle imprese e gli effetti ancora non si sono del tutto manifestati. In questa circostanza ''eccezionale'' non si puo' fare a meno degli aiuti di Stato per sostenere le aziende che, d'altra parte, ora sono 'ammessi' anche dall'Europa. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, affiancato al vertice europeo dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e dal ministro degli Esteri Franco Frattini, ha illustrato le conclusioni del summit, focalizzato sulle turbolenze finanziarie. Le misure adottate nel settore finanziario dai singoli Paesi dell'Unione, seguendo una linea concordata, hanno dato buoni frutti, ma ora e' l'economia reale a soffrire.
''Il mondo e' cambiato e fino a poco tempo fa tutto era vietato''. Gli aiuti di Stato, ha detto il premier, che prima erano ''un peccato mortale'' oggi sono ''l'imperativo categorico che viene subito invocato''. E' possibile anche prevedere misure di sostegno per l'industria automobilistica.
''Se gli Usa fanno interventi massicci sulla loro industria dell'auto - ha sostenuto Berlusconi - non c'e' da scandalizzarsi se anche le nostre imprese, ove necessario e non so ancora come, vengano aiutate''. Sugli aiuti di Stato Tremonti ha puntualizzato che nel Trattato di Roma ''c'era ampio spazio per una politica a sostegno delle imprese. Poi una certa interpretazione ha portato al sopravvento del mercato''.
Per le famiglie l'obiettivo resta quello da conseguire nell'arco della legislatura: ''l'abbattimento della pressione fiscale con l'introduzione del 'quoziente familiare''', ossia quel meccanismo per calcolare le tasse che tiene conto della composizione del nucleo, se sono presenti bambini, anziani o disabili. Intanto da dicembre i cittadini meno abbienti avranno in mano la social card che, ha puntualizzato Tremonti ''sara' retroattiva di due mesi (ottobre e novembre) e servira' a fare la spesa nei supermercati, ad usufruire degli sconti presso gli esercizi convenzionati e delle tariffe sociali per le bollette elettriche''. ''Adesso le stock option vengono criticate. Noi - ha aggiunto Tremonti - le abbiamo tassate, altri le avevano premiate''.
Il responsabile dell'economia ha spiegato che ''la crisi e' in atto, ha molte cause e molte forme. E' globale e generale''.
Messo un freno sul lato delle banche ora ''l'impatto e' sull'economia reale'' con effetti ancora attesi. Secondo Tremonti gli andamenti negativi delle borse negli ultimi giorni riflettono non tanto la situazione finanziaria e del risparmio, quanto ''i dati sull'economia reale''. ''La mia opinione - ha detto ancora il ministro - e' che non esistono vie nazionali per superare la crisi dell'economia reale, ma esiste solo la via europea. Se c'e' da sostenere l'economia reale il meccanismo e' europeo''. L'idea di Tremonti e' di puntare ''su una politica di domanda pubblica e di investimenti'' per la quale la Bei e' chiamata a svolgere una funzione di primo piano. Al momento, bene i 30 miliardi di euro messi a disposzione dalla Banca europea degli investimenti a favore delle piccole e medie imprese. Di questa cifra, secondo le stime del Cavaliere ''il 15-20% andra' alle imprese italiane''.
Soddisfatto il governo italiano anche per le decisioni assunte dal Consiglio europeo sul pacchetto clima-energia.
Berlusconi aveva minacciato il veto, insieme alla Polonia, se si fosse insistito per una applicazione rigida del pacchetto sulla riduzione delle emissioni inquinanti. I Paesi manifatturieri, tra cui l'Italia, avrebbero dovuto sopportare costi altissimi, stimabili, ha detto il Presidente del Consiglio, in 18 miliardi l'anno di cui 180 milioni avrebbero pesato sulla Fiat. Il vertice ha deciso di rinviare la discussione al Consiglio di dicembre per ''una decisione all'unanimita'''.
lsa/rf/bra
http://www.asca.it/moddettnews.php?i...ONOMIA%20REALE
Basta sono 50 anni che la famiglia Agnelli si arricchisce sulle spalle dei contribuenti.
Vi prego non datele le mie tasse!!!
P.S. sempre che nel PDL (specialemnte in FI ) si sappia il significato della parola "liberalismo"




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