BUON ANNO ALL'ENI (BORSA ITALIANA: ENI; NYSE: E)
Carissimi amici dell'Eni,
Buon anno ! Come certamente già saprete noi vi pensiamo sempre e non ci siamo certamente scordati di voi in questo inizio 2009. Cosi' abbiamo voluto fare qualcosa di speciale per voi in questo inizio di anno nuovo.
Vi abbiamo fatto una sorpresa e questa mattina abbiamo portato su Rai Uno il problema del Centro Oli di Ortona. Speriamo tanto che abbiate gradito il nostro gesto e che abbiate apprezzato la qualità dei paesaggi mostrati, soprattutto la qualità della gente. L'Abruzzese e' cocciuto, il cocciuto per eccellenza d'Italia (qui prendi nota).
Abbiamo mostrato anche a tutti un vostro caro amico, uno yes man fantastico di cui noi non andiamo fieri. Non facciamo confusione pero', lo yes man di cui parliamo e' di origini pugliesi, non e' un abruzzese vero, tenete a mente anche questo.
Voi volete fare la raffineria ad Ortona e noi non la vogliamo. Voi volete trasformarci e farci diventare come la Basilicata, e noi no. Noi vogliamo rimanere come siamo: la regione dei vini DOC e dei dell'olio di oliva e progredire in un altro modo. L'Arabia Saudita e' una, il Texas e' uno. L'Abruzzo e' tutt'altra cosa.
Si vocifera che avete speso un sacco di soldi già su questa raffineria da fare in Abruzzo. Sorry, sono cose che succedono, pazienza. I soldi si investono e qualche volta si vince e qualche volta si perde. Questa la perdete voi. Il chietino e il pescarese sono persi, il teramano presto lo sara' pure.
Auguri di buon anno e per un 2009 di successi, lontani dalla nostra terra pero'. Vi portiamo sempre nei nostri pensieri.
Saluti e baci dall'Abruzzo.
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L'Autore di questo scritto è fantastico chiunque sia e condivido tutto, tra i persi non ha citato l'Aquilano ma questi tizi dell'Eni perderanno pure quello. E mi ha fatto piacere sapere che un certo tizio non é uno dei nostri doc. Io spero che quelli dell'Eni lo leggano e crepino di rabbia, ma la strada per cacciare questi dell'Eni, così come i loro compari italiani o stranieri che siano non mi importa, cioé la Petroceltic, la Shell etc. dalla nostra terra è ancora lunga e bisogna lavorare ancora tanto.




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