COMUNICATO STAMPA
Si legge in un comunicato dei Cristiano Conservatori che il loro movimento sarebbe disponibile a concedere i suoi voti al ballottaggio di Presidenza di POL per il candidato del centrodestra moderato e liberale in caso di formali scuse da parte del Presidente di POL della Libertà Gianfranco per gli atteggiamenti tenuti dal PDL nei confronti dei CC, le quali dovrebbero testuali parole comprendere le scuse "anche per conto di PL".
Anzitutto si ritiene di condannare gli atteggiamenti del segretario dei Conservatori Templares che si è permesso di ipotizzare che le scuse da parte di PL le dovrebbe fare Gianfranco, con ciò sprezzantemente lasciando intendere che lui tratterebbe solo con il PDL e non con PL. E' del tutto evidente che il segretario dei conservatori Templares è assolutamente uscito dai binari della ragionevolezza con questa sua dichiarazione, giacchè egli pretenderebbe per i suoi 5 voti contati alla Presidenza di POL un atto di sottomissione da parte di un movimento che ha novanta voti e per di più in rappresentanza anche di un movimento che ne ha cinquanta. Lascio a voi giudicare il ridicolo della situazione.
Nel merito in secondo luogo si ritiene di condannare gli atti concreti del segretario dei Conservatori Templares, che si è permesso di sabotare dall'interno la vittoria elettorale di Gianfranco in più di una occasione, anzitutto negando al primo ed al secondo turno il suo personale voto a Gianfranco, e poi imbastendo questa squallida pantomima dell'astensione di 5 elettori sui 10 del suo partito. E' evidente che degli altri 5 elettori dei Conservatori, con in testa una persona per bene come TipoDestro, che già hanno votato per Gianfranco lui non ha nessun controllo, giacchè si tratta di persone che anzichè per il tornaconto del proprio orgoglio personale scelgono il centrodestra per la giustezza dei propri ideali e per il bene di politica online, e che sono quindi refrattarie ai metodi da rais di Templares e alla sua logica di orgoglio fine a se stesso anche nello sbaglio.
Quanto alla battaglia che in queste ore si consuma nelle urne, è evidente che se cinque forumisti intendono vendere i loro ideali all'autocoscienza sgarbata di un errore politico che rappresenta 5 voti (un errore non solo politico, ma anche statistico, quindi), possono sicuramente farlo, e il modo giusto è quello di appoggiare Templares, il segretario di un partito da cinque voti, in questa operazione. Dal Presidente di Progetto Liberale non riceveranno mai le scuse per la verità che si è detta, che il comportamento dei cris cons è stato osceno al primo turno e che le loro pretese di cariche e prebende varie sulla base di 10 voti erano inaccettabili.
Non c'è niente contro il conservatorismo in queste parole, dimostreremo con i fatti che, pur dalle nostre differenti posizioni, non abbiamo nulla contro i conservatori per bene o contro l'idea conservatrice, ma sia chiaro che non intendiamo riconoscere il diritto di esigere alcunchè, che non vuol dire che non saremo disposti a concedere ciò che riterremo giusto a persone che riterremo valide. Non accettiamo dunque pretese da parte di un partito che ha perso trenta voti in sei mesi e ha condannato alla minoranza il centrodestra per la sua incapacità interna e per la pretesa di mantenere una dirigenza autoreferenziale, oppressiva, settaria e politicamente sterile votata alla sconfitta ma ciò che è peggio all'odio verso gli alleati che prendono i voti, visti come scomodi e traditori, unicamente perchè dediti a correggere almeno una parte degli errori della stessa. C'è il germe di una forza politica conservatrice che non sia votata all'odio, ed è quella parte degli elettori dei conservatori che hanno scelto di appoggiare Gianfranco e credere nel centrodestra e di dissociarsi dalla linea di Templares, è a loro che va la nostra fiducia e sarà riconosciuto il nostro sostegno.
Chi non ha sbagliato non ha niente da rimproverarsi, tantomeno qualcosa di cui vergognarsi o per cui chiedere scusa. Il ricatto di Templares è solo la conferma che siamo nel giusto, e se quei 5 voti "costano" l'onore, beh non saremo noi a pagare quel prezzo, che peraltro anche se pagato non restiruirebbe di certo l'onore perduto a chi si è quest'oggi messo in vendita.
On. Ronnie
Presidente Esecutivo di Progetto Liberale





