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Ambrogini, no a Biagi
Non ci sarà la Grande medaglia d'oro per Enzo Biagi. E' l'esito della votazione che ha chiuso la riunione della commissione per l'assegnazione delle benemerenze civiche di Milano. Ci sono invece il direttore di Famiglia cristiana, don Antonio Sciortino, Nedo Fiano, l'ex calciatore del Milan (ammalato di Sla) Stefano Borgonovo e l'oncologo Mario Melazzini tra coloro che riceveranno le benemerenza civica il prossimo 7 dicembre. Sono tra i nomi approvati dalla commissione per l'assegnazione degli Ambrogini.
Per Biagi era stata avanzata la candidatura alla medaglia alla memoria dopo che il suo nome era cominciato a circolare in ritardo, nella scorsa edizione degli Ambrogini, rispetto ai tempi tecnici di presentazione delle proposte. Poco più di un mese fa erano arrivati gli onori al Famedio. Abbastanza come tributo, secondo i partiti della maggioranza. Solo un primo passo, secondo quelli d'opposizione, da completare con l'Ambrogino. E proprio su questi argomenti si è arenata la discussione: al termine del tavolo che ha messo a punto la lista definitiva delle benemerenze è stato il presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, a motivare che Enzo Biagi "è stato ricordato nel 1979 attraverso una Medaglia d'oro". Che "quest'anno, all'unaminità, la commissione per le onoranze ha deciso di attribuirgli gli onori del Famedio" e che "nella storia di Milano non c'è stato nessuno che abbia avuto la Medaglia d'oro in vita, le onoranze al Famedio e in più la Grande medaglia d'oro alla memoria". Assegnare un'ulteriore benemerenza a Biagi sarebbe stato, dunque, un caso più unico che raro: "un'eccezione non spiegabile", secondo Giulio Gallera, capogruppo di Forza Italia in consiglio.
Riceveranno la Grande medaglia d'oro il conservatorio, Mondadori e Raffaele De Grada. La proposta con 30 medaglie d'oro e 40 attestati e' stata approvata all'unanimita' dai presenti, con Basilio Rizzo della lista Fo che non ha partecipato al voto, dopo che dall'elenco dei nomi e' stato depennato quello di Enzo Biagi, che per la Grande medaglia non risultava avere voti sufficienti. Tra le medaglie, anche Paolo Pettinaroli, presidente del comitato 8 ottobre, e la moglie di Pasquale Padovano, unico superstite della tragedia di Linate.
E non ci sarà cittadinanza onoraria per Roberto Saviano. Per l'autore di "Gomorra" sarà organizzata una "giornata di approfondimento" sulla lotta alla mafia. E' quanto ha deciso la commissione. "Faremo - ha spiegato il capogruppo di An, Carlo Fidanza - una giornata di approfondimento con Saviano come ospite, per testimoniare la condivisione della sua battaglia da parte delle istituzioni".
Medaglie alla memoria saranno assegnate ad Alma Cappiello e a Romeo Priotto, morto dopo aver salvato due bambini dall'annegamento. Fra le altre medaglie, l'editore Bonelli, il giornalista Michelino Crosti, Alberto Torregiani (figlio di Pierluigi, vittima del terrorismo), il biologo Angelo Vescovi, il finanziere Gianmario Roveraro, il vicepresidente dell'Unione del commercio Simonpaolo Buongiardino.
IL CONGRESSO DI POL CENSURA IL SINDACO,LA GIUNTA ED IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO PER LA NON ASSEGNAZIONE DI UNA ONOREFICENZA AD UN GRANDE ITALIANO,PARTIGIANO,MAESTRO DI GIORNALISMO.CENSURATO IN VITA DALLA PARTE POLITICA CHE OGGI GLI NEGA L'ONORIFICENZA,ANCHE DA MORTO VEDE OFFESA LA SUA MEMORIA
INOLTRE IL CONGRESSO DI POL CENSURA LA NON CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ONORARIA A CHI,COME SAVIANO,HA AVUTO IL CORAGGIO A COSTO DELLA VITA DI RENDERE PUBBLICO IL VERMINAIO CAMORRISTICO CHE è STATO COLPITO CON TANTI ERGASTOLI ANCHE GRAZIE ALLA SUA CORAGGIOSA DENUNCIA




