Il 15 Ottobre del 1844 nasceva, in un piccolo centro della Sassonia, quello che, fra le moltissime definizioni, è stato detto "uno degli ultimi filosofi pagani"; indubbiamente, qualunque sia il giudizio su di lui, una delle più grandi figure della cultura europea contemporanea.
Personalmente lo voglio ricordare anche perchè è uno dei pensatori che più ha influito sulla mia formazione.
"Guardiamoci in faccia: noi siamo Iperborei - noi sappiamo abbastanza bene quanto in disparte viviamo.
Non per terra né per mare troverai la via che mena agli Iperborei: già Pindaro sapeva questo di noi. Al di là del Nord, del ghiaccio, della morte - la nostra vita, la nostra felicità"
"Il concetto cristiano di Dio (...) è uno dei concetti più corrotti di Dio mai raggiunti al mondo; addirittura esso rappresenta forse, nel processo di degradazione del tipo divino, l'indice del livello più basso"
(L'antricristo)
"Noi pochi o molti che osiamo vivere nuovamente in un mondo smoralizzato, noi di confessione pagana, siamo probabilmente anche i primi a comprendere cosa sia una fede pagana: è un doversi rappresentare esseri superiori all'uomo, ma al di là del bene e del male (...) Noi crediamo nell'Olimpo, e non nel crocifisso"
(La volontà di potenza)



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