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  1. #1
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    Predefinito Zog ordina: Padania libara!

    GEOGRAFIA ECONOMICA
    "Il Nord Europa con Francia e Germania
    Roma e il Sud vadano con la Grecia"
    Il settimanale britannico The Economist 'ridisegna'
    l'Europa spostando i Paesi per affinità. Per l'Italia adotta una divisione a metà, unendo il Settentrione ai Paesi più evoluti, sotto l'egida del Doge di Venezia, e abbandonando alla deriva "il Regno delle Due Sicilie, soprannominato Bordello"di ROSARIA AMATO

    "Il Nord Europa con Francia e Germania Roma e il Sud vadano con la Grecia"

    Il ministro delle Finanze greco George Papaconstandinou
    ROMA - L'Italia contribuirà con 5,5 miliardi agli aiuti per la Grecia, sprofondata nel dissesto finanziario, eppure, secondo il settimanale britannico The Economist, tra i due Paesi non c'è troppa differenza dal punto di vista dei conti pubblici. Anzi, una buona metà dell'Italia, da Roma in giù, sarebbe la candidata ideale per una unione monetaria che includa la Grecia, e nessun altro Paese. La proposta, che farebbe sicuramente felice la Lega e il suo leader Bossi, fa parte di un 'pacchetto' dal titolo 'Redrawing the map' (ridisegnare la cartina geografica), una radicale risistemazione dell'Europa in base alle affinità economiche, sociali e linguistiche tra i Paesi.

    La collocazione (e il giudizio) peggiore spettano proprio all'Italia, al Centro-Sud. Il Nord infatti è promosso a pieni voti, si unisce a Germania, Francia, Austria (che prende il posto della Svizzera, traslocata nell'area dei Paesi scandinavi), Slovenia e Croazia per costituire un'alleanza regionale affidata al Doge di Venezia. Il Mezzogiorno, considerato tale da Roma in giù, "si unisce alla Sicilia per formare un nuovo paese", scrive l'autorevole settimanale (ignorando che la Sicilia fa già parte del Paese, in effetti), "chiamato ufficialmente il Regno delle Due Sicilie" (che storicamente fu tutt'altro che un disaltro da un punto di vista economico e industriale, ndr), "ma soprannominato Bordello". Bordello adotterebbe dunque una moneta unica con la Grecia.

    La suddivisione in effetti, al di là di un atteggiamento piuttosto sprezzante nei confronti dell'Italia, avrebbe il conforto della statistica. Qualunque analista confermerebbe il fatto che, in base agli indicatori economici, esistono due Italie, una perfettamente in regola con i parametri di Maastricht, e l'altra fanalino di coda dell'Unione Europea. Qualche esempio? Nel 2009 al Nord il Pil pro capite è stato di 30.000 euro a persona, al Centro di 28.000 euro mentre al Sud solamente di 17.000 euro. Nel 2009 il tasso di occupazione in Italia si è attestato al 57,5 per cento. Ma in Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna è al 68,5 per cento, in Lombardia al 65,8, nel Lazio al 59,4, in Sicilia al 43,5 e in Campania al 40,8 per cento.


    Se dall'economia si passa ad altri riferimenti, per esempio l'uso del personale computer e di Internet, il divario si riproduce invariato. Nel 2009 (Annuario Statistico Istat) l'uso del Pc al Nord si attestava al 51,5 per cento della popolazione, al Centro al 48,8, nel Mezzogiorno crollava al 41,5 per cento. Uso di Internet: al Nord 48,3 per cento, al Centro 46,8 per cento, nel Mezzogiorno 38 per cento. Attività di volontariato: coinvolgono l'11,3 per cento dei cittadini over 14 al Nord, l'8,7 per cento al Centro e il 6,9 per cento nel Mezzogiorno. In Trentino Alto Adige si contano 9,5 sportelli bancari ogni 10.000 abitanti, in Calabria appena 2,7 (ancora Annuario Statistico Italiano 2009).

    L'Economist non si limita a dividere in due l'Italia, ma ridisegna da cima a fondo la cartina europea. La Gran Bretagna abbandona il Mar del Nord per scendere fino alle Azzorre, vicino al Portogallo e alla Spagna, Paesi ai quali l'accumunano "le finanze pubbliche disastrose". Al posto della Gran Bretagna la Polonia, che merita una chance, allontanandosi finalmente dall'orbita della Russia, scrive comprensivo l'Economist. Il Belgio viene spostato vicino all'Ucraina e alla Slovacchia: condividono quelli che il settimanale britannico definisce "incomprensibili" problemi linguistici, che danno luogo anche a squilibri politici. Il posto del Belgio viene occupato dalla Repubblica Ceca, che dovrebbe filare d'amore e d'accordo con l'Olanda.

    Nel Mar del Nord, accanto a Polonia e Irlanda, Estonia, Lituania e Lettonia. La Svizzera prenderebbe posto nella penisola scandinava tra la Norvegia e la Svezia: la Norvegia in particolare gradirebbe aver vicino un altro Paese non-Ue. Al suo posto andrebbe l'Austria. E così via, fino a spostare il Kosovo sulla costa e ricacciare l'Albania all'interno. In questo modo, assicura l'autore dell'articolo, "la vita in Europa diventerebbe più logica e cordiale".
    Preferisco di no.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    GEOGRAFIA ECONOMICA
    "Il Nord Europa con Francia e Germania
    Roma e il Sud vadano con la Grecia"
    Il settimanale britannico The Economist 'ridisegna'
    l'Europa spostando i Paesi per affinità. Per l'Italia adotta una divisione a metà, unendo il Settentrione ai Paesi più evoluti, sotto l'egida del Doge di Venezia, e abbandonando alla deriva "il Regno delle Due Sicilie, soprannominato Bordello"di ROSARIA AMATO

    "Il Nord Europa con Francia e Germania Roma e il Sud vadano con la Grecia"

    Il ministro delle Finanze greco George Papaconstandinou
    ROMA - L'Italia contribuirà con 5,5 miliardi agli aiuti per la Grecia, sprofondata nel dissesto finanziario, eppure, secondo il settimanale britannico The Economist, tra i due Paesi non c'è troppa differenza dal punto di vista dei conti pubblici. Anzi, una buona metà dell'Italia, da Roma in giù, sarebbe la candidata ideale per una unione monetaria che includa la Grecia, e nessun altro Paese. La proposta, che farebbe sicuramente felice la Lega e il suo leader Bossi, fa parte di un 'pacchetto' dal titolo 'Redrawing the map' (ridisegnare la cartina geografica), una radicale risistemazione dell'Europa in base alle affinità economiche, sociali e linguistiche tra i Paesi.

    La collocazione (e il giudizio) peggiore spettano proprio all'Italia, al Centro-Sud. Il Nord infatti è promosso a pieni voti, si unisce a Germania, Francia, Austria (che prende il posto della Svizzera, traslocata nell'area dei Paesi scandinavi), Slovenia e Croazia per costituire un'alleanza regionale affidata al Doge di Venezia. Il Mezzogiorno, considerato tale da Roma in giù, "si unisce alla Sicilia per formare un nuovo paese", scrive l'autorevole settimanale (ignorando che la Sicilia fa già parte del Paese, in effetti), "chiamato ufficialmente il Regno delle Due Sicilie" (che storicamente fu tutt'altro che un disaltro da un punto di vista economico e industriale, ndr), "ma soprannominato Bordello". Bordello adotterebbe dunque una moneta unica con la Grecia.

    La suddivisione in effetti, al di là di un atteggiamento piuttosto sprezzante nei confronti dell'Italia, avrebbe il conforto della statistica. Qualunque analista confermerebbe il fatto che, in base agli indicatori economici, esistono due Italie, una perfettamente in regola con i parametri di Maastricht, e l'altra fanalino di coda dell'Unione Europea. Qualche esempio? Nel 2009 al Nord il Pil pro capite è stato di 30.000 euro a persona, al Centro di 28.000 euro mentre al Sud solamente di 17.000 euro. Nel 2009 il tasso di occupazione in Italia si è attestato al 57,5 per cento. Ma in Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna è al 68,5 per cento, in Lombardia al 65,8, nel Lazio al 59,4, in Sicilia al 43,5 e in Campania al 40,8 per cento.


    Se dall'economia si passa ad altri riferimenti, per esempio l'uso del personale computer e di Internet, il divario si riproduce invariato. Nel 2009 (Annuario Statistico Istat) l'uso del Pc al Nord si attestava al 51,5 per cento della popolazione, al Centro al 48,8, nel Mezzogiorno crollava al 41,5 per cento. Uso di Internet: al Nord 48,3 per cento, al Centro 46,8 per cento, nel Mezzogiorno 38 per cento. Attività di volontariato: coinvolgono l'11,3 per cento dei cittadini over 14 al Nord, l'8,7 per cento al Centro e il 6,9 per cento nel Mezzogiorno. In Trentino Alto Adige si contano 9,5 sportelli bancari ogni 10.000 abitanti, in Calabria appena 2,7 (ancora Annuario Statistico Italiano 2009).

    L'Economist non si limita a dividere in due l'Italia, ma ridisegna da cima a fondo la cartina europea. La Gran Bretagna abbandona il Mar del Nord per scendere fino alle Azzorre, vicino al Portogallo e alla Spagna, Paesi ai quali l'accumunano "le finanze pubbliche disastrose". Al posto della Gran Bretagna la Polonia, che merita una chance, allontanandosi finalmente dall'orbita della Russia, scrive comprensivo l'Economist. Il Belgio viene spostato vicino all'Ucraina e alla Slovacchia: condividono quelli che il settimanale britannico definisce "incomprensibili" problemi linguistici, che danno luogo anche a squilibri politici. Il posto del Belgio viene occupato dalla Repubblica Ceca, che dovrebbe filare d'amore e d'accordo con l'Olanda.

    Nel Mar del Nord, accanto a Polonia e Irlanda, Estonia, Lituania e Lettonia. La Svizzera prenderebbe posto nella penisola scandinava tra la Norvegia e la Svezia: la Norvegia in particolare gradirebbe aver vicino un altro Paese non-Ue. Al suo posto andrebbe l'Austria. E così via, fino a spostare il Kosovo sulla costa e ricacciare l'Albania all'interno. In questo modo, assicura l'autore dell'articolo, "la vita in Europa diventerebbe più logica e cordiale".
    il crollo degli "stati-nazione"
    il trasformismo politico
    il revisionismo storico
    la finanza creativa
    la suddivisione dell'Italia in "azienda" sana (il nord) e "azienda" indebitata (il sud)
    le grandi corporazioni internazionali che hanno poteri ormai illimitati
    la morte della democrazia
    le divisioni sociali
    il tribalismo "etnico"
    il processo di disgregamento è ormai in fase avanzata e sarà molto difficile tornare indietro.
    l'Italia è destinata alla secessione e alla privatizzazione sistematica delle sue poche risorse per colpa di un enorme debito usuraio che sta distruggendo il futuro dei nostri figli.
    Ultima modifica di Trollbuster; 03-05-10 alle 14:03

  3. #3
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    Sud = bordello? Sì, direi che è veramente così, ma come Timeo Danaos et dona ferentes, così dubito delle reali intenzioni degli inglesi anche quando dicono la verità.
    Ultima modifica di L'Europeo; 03-05-10 alle 14:03

  4. #4
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    Poi dicono che Fini sia l'uomo degli inglesi.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    L'anti-leghismo sta diventando più noioso del leghismo. Come l'anti-berlusconismo è più noioso del berlusconismo.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Angelus Mortis Visualizza Messaggio
    L'anti-leghismo sta diventando più noioso del leghismo. Come l'anti-berlusconismo è più noioso del berlusconismo.
    L'antileghismo non esiste.
    Esiste l'antinazionalismo, di cui la Lega è viceversa interprete.
    Pur tuttavia il discorso del divide et impera è abbastanza chiaro, in questo caso, visto che è l'Economist e non la Patagna a cianciare di secessiun.
    Ultima modifica di Miles; 03-05-10 alle 15:15
    Preferisco di no.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    Stesso Economist che sbatte l'Inghilterra nel profondo sud in mezzo ai PIIGS:



    Redrawing the map - The European map is outdated and illogical. Here's how it should look - The Economist

    PEOPLE who find their neighbours tiresome can move to another neighbourhood, whereas countries can’t. But suppose they could. Rejigging the map of Europe would make life more logical and friendlier.

    Britain, which after its general election will have to confront its dire public finances, should move closer to the southern-European countries that find themselves in a similar position. It could be towed to a new position near the Azores. (If the journey proves a bumpy one, it might be a good opportunity to make Wales and Scotland into separate islands).

    In Britain’s place should come Poland, which has suffered quite enough in its location between Russia and Germany and deserves a chance to enjoy the bracing winds of the North Atlantic and the security of sea water between it and any potential invaders.

    Belgium’s incomprehensible Flemish-French language squabbles (which have just brought down a government) are redolent of central Europe at its worst, especially the nonsenses Slovakia thinks up for its Hungarian-speaking ethnic minority. So Belgium should swap places with the Czech Republic. The stolid, well-organised Czechs would get on splendidly with their new Dutch neighbours, and vice versa.

    Belarus, currently landlocked and trying to wriggle out from under Russia’s thumb, would benefit greatly from exposure to the Nordic region, whose influence played a big role in helping the Baltics shed their Soviet legacy. So it should move northwards to the Baltic, taking the place of Estonia, Latvia and Lithuania. These three countries should move to a new location somewhere near Ireland. Like the Emerald Isle, they have bitten the bullet of “internal devaluation”, regaining competitiveness by cutting wages and prices, rather than taking the easy option of depreciating the currency, or borrowing recklessly as Greece has. The Baltics would also be glad to be farther away from Russia and closer to America. Amid the other moves, Kaliningrad could shift up the coast towards Russia, ending its anomalous status as a legacy exclave of the second world war and removing any possibility of future Russian mischief-making about rail transit.

    Into the slots vacated by Poland and Belarus should come the western and central parts of Ukraine. Germany, with the Ukrainian border now only 100km from Berlin, would start having to take the country’s European integration seriously. The Ukrainian shift would allow Russia to move west and south too, thus vacating Siberia for the Chinese, who will take it sooner or later anyway.

    Next comes some reordering of the Balkans. Macedonia, Albania and Kosovo should rotate places, with Macedonia taking Kosovo’s place next to Serbia, Kosovo moving to Albania’s slot on the coast, and Albania shifting inland. Paranoid Greek fantasies about territorial claims from the deluded Slav irredentists from the north would evaporate. Bosnia is too fragile to move and will have to stay where it is.

    Switzerland and Sweden are often confused. So it would make sense to move Switzerland north, where it would fit neatly into the Nordic countries. Its neutrality would go down well with the Finns and Swedes; Norway would be glad to have another non-EU country next door.

    Germany can stay where it is, as can France. But Austria could shift westwards into Switzerland’s place, making room for Slovenia and Croatia to move north-west too.* They could join northern Italy in a new regional alliance (ideally it would run by a Doge, from Venice). The rest of Italy, from Rome downwards, would separate and join with Sicily to form a new country, officially called the Kingdom of Two Sicilies (but nicknamed Bordello). It could form a currency union with Greece, but nobody else.

    * A welcome side-effect of these changes will be to make space for previously fictional creations such as Anthony Hope's Ruritania, Hergé's Syldavia and Borduria, and Vulgaria, the backdrop for “Chitty Chitty Bang Bang”.
    Ultima modifica di Lord Enlil; 03-05-10 alle 15:26

  8. #8
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    L'antileghismo non esiste.
    Esiste l'antinazionalismo, di cui la Lega è viceversa interprete.
    Pur tuttavia il discorso del divide et impera è abbastanza chiaro, in questo caso, visto che è l'Economist e non la Patagna a cianciare di secessiun.
    Mi pare che si siano piuttosto divertiti a giocherellare con qualche programmino che ha spostato gli Stati di qua e di là sulla carta geografica.

    Il divario Nord-Sud in Italia esiste ed è diventato abissale, purtroppo non è una loro invenzione. Capisco che possa dare fastidio quando sono gli inglesi a dirlo.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    Citazione Originariamente Scritto da L'Europeo Visualizza Messaggio
    Mi pare che si siano piuttosto divertiti a giocherellare con qualche programmino che ha spostato gli Stati di qua e di là sulla carta geografica.

    Il divario Nord-Sud in Italia esiste ed è diventato abissale, purtroppo non è una loro invenzione. Capisco che possa dare fastidio quando sono gli inglesi a dirlo.
    Il problema è che anche il più becero leghista, dovrebbe avere in mente il monito "Timeo Danaos et dona ferentes"
    Preferisco di no.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Zog ordina: Patagna libara!

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Il problema è che anche il più becero leghista, dovrebbe avere in mente il monito "Timeo Danaos et dona ferentes"
    Il più becero leghista ha un rapporto di odio-amore con gli inglesi.

 

 
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