Una altra grande operazione di imbonimento
E’ iniziato l’anno scolastico e i genitori hanno riscontrato come le classi elementari, frequentate dai loro figli, sono piene di extracomunitari che non conoscono esattamente la lingua e con preparazione precedente scolare paurosamente deficitaria.
Spaventati, considerando che l’anno è appena incominciato, hanno iniziato a spostare i figli verso scuole private o altre scuole meno frequentate da extracomunitari.
Questo ha allarmato il sistema politico. La scuola viene a perdere il suo significato di integrazione, e tali precauzioni dei genitori impediscono il distruggere della cultura che essi trasmettono ai figli per sostituirla con quella desiderata dalla globalizzazione.
La scuola è un argomento molto importante e delicato per lo stato, anche perché serve, lungo tutto il suo corso, come base del pianificato allargamento dello spaccio della droga.
In brevissimo tempo è stata preparata ed approvata una legge che parla di classi separate per gli extarcomunitari che non hanno conoscenze linguistiche e culturali inerenti alla classe in cui vengono inseriti.
Tuttavia la legge è improvvisata ed ha solamente una funzione tranquillizzante per fermare l’esodo. Non è facile risolvere il problema, che sarà delegato ai provveditori ed alle direzioni dei distretti scolastici.
Prima che risolvano il problema il tempo passa. Toccherà poi ai dirigenti scolastici calmare i genitori con promesse che non verranno mai realizzate nella sua pienezza, eccetto alcuni casi che serviranno come momento pubblicitario. Intanto il tempo passa.
La legge è stata presentata dal deputato Cota. Era logico che la lega si assumesse il compito di calmieramento delle apprensioni dei genitori, anche perché la lega è il partito più specializzato nel raccontare fandonie onde tranquillizzare i cittadini.




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