Contro l'autoritarismo di Alemanno, solidarietà agli occupanti dell'Horus di Roma
Come molti di voi, ormai, sapranno, vista la mediatizzazione dell'evento da parte della società dello spettacolo, stamattina un ingente numero di Forze dell’Ordine ha sgomberato il centro sociale Horus a piazza Sempione, a Roma.
Il centro sociale svolgeva da qualche anno attività culturali legate al circuito musicale "alternativo", all’interno di un quartiere dove gli spazi di aggregazione giovanile sono sostanzialmente assenti.
Nel centro sociale, come succede - guarda caso - dai tempi del G8 di Genova (2001), sono state trovate delle bottiglie molotov. Ovviamente, al momento dell'irruzione, le Forze dell'Ordine si sono ben guardate dall'entrare insieme a qualche occupante, per garantire che nulla venisse tolto o...aggiunto. Visto che il centro sociale era frequentato da migliaia di persone, per via dei suoi concerti, stentiamo a credere che qualcuno avrebbe tenuto all'interno delle bottiglie incendiarie, ma, come sempre, si cerca di criminalizzare un'area politica, intimidendo chi in quell'area vuole militare.
Pur essendo distanti dal modo di portare avanti il lavoro politico e sociale dei compagni dell'Horus e di tanti altri centri sociali - avendo mire strategiche e tattiche differenti, nonché una diversa linea teorica -, esprimiamo la nostra piena solidarietà agli ex occupanti. Il progetto del Governo Berlusconi, così come quello delle sue giunte locali (in primis quella della Roma di Alemanno), è chiaro: vogliono spingere l'acceleratore per dare vita ad un sistema sempre più autoritario, individualista e privatizzato. Ecco perché vengono attaccati gli spazi sociali, i diritti (di ogni genere) acquisiti, le istituzioni scolastiche pubbliche, la sanità, etc. Questi signori stanno tentando di intimorire tutti i militanti di quelle forze politiche e sociali che lottano per una diversa visione della società. Noi auspichiamo che queste forze scelgano una direzione politica anticapitalista e comunitaria ed escano da quella visione consumistica, da cui sono avvolte, che rischia di portarle sempre all'interno della stessa società che vorrebbero combattere.
Proprio per questo, portare la nostra solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione è nostro dovere, perché si tratta di un vero e proprio attacco alle classi più disagiate, a quelle che ancora sentono il bisogno di stare insieme, di condividere le proprie esperienze e la propria vita. Nell'attuale fase di Resistenza l'obiettivo principale deve essere quello di Defende gli spazi ed i diritti acquisiti!
Resta il fatto che lo stesso Partito Democratico, all'inizio dell'anno, aveva già sollecitato le Forze dell'Ordine ad intervenire, dimostrando una volta di più - se ce ne fosse ancora bisogno - che la società dello spettacolo è unidimensionale (vedi qui).
Tutti questi signori di Destra come di Sinistra non devono averla vinta. Dobbiamo Resistere e costruire spazi di libertà, difendendo quelli già acquisiti!
Comunità Comuniste




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