di Patrizio Gonnella

Pare che il sindaco Alemanno abbia deciso di non nominare il Garante dei detenuti e di chiuderne l’ufficio. Una decisione che sarebbe stata inaspettata pensando all’Alemanno dei tempi della destra sociale. Una decisione invece prevedibile pensando all’Alemanno sindaco che organizza le spedizioni municipali contro rom e prostitute. Un tempo Alemanno aveva i suoi amici (camerati) in galera.
Proprio perché dalle carceri passavano anche i loro amici (camerati), il tema della vita nelle prigioni era considerato anche un tema di destra, sociale appunto. Oggi che invece gli amici (camerati) sono più o meno usciti tutti ad Alemanno non importa più nulla di carceri e carcerati.
Roma fu la prima città a istituire un' autorità di garanzia delle persone private della libertà. Lo fece nel 2003. Veltroni nominò Luigi Manconi a cui succedette Gianfranco Spadaccia. Ora quell’esperienza chiude. E chiude mentre il sovraffollamento impazza, il razzismo impazza, le violenze istituzionali impazzano.
Oggi più che mai ci sarebbe bisogno di un garante, a livello romano e a livello nazionale. Esiste una proposta targata Pdl a riguardo. Primo firmatario è Salvo Fleres, che riveste il doppio incarico di deputato e garante regionale siciliano. È una brutta proposta. Meglio infatti non avere un garante che averne uno nominato dal Governo. E’ assolutamente ridicolo affidare al Governo la scelta di colui il quale dovrà successivamente controllarlo.


Indymedia Roma