
Originariamente Scritto da
Arminius
Vista la rottura (o almeno così pare) tra Veltroni e Di Pietro vorrei fare una considerazione:
Veltroni, consapevole dell’uso dei media da parte di Berlusconi, dice che è più conveniente fare i lecchini della maggioranza e mostrarsi aperti al dialogo (atteggiamento di facciata), cosi che in TV Berlusconi non può dire che l’opposizione è chiusa.
Ebbene questa tattica Veltroni l’ha già messa in atto fino ad ora, e si è rivelata controproducente in quanto.
1) Gli elettori di sinistra sono delusi di questa opposizione fiacca, hanno l’impressione di aver votato qualcuno che non è interessato a contrastare l’egemonia di Berlusconi, ma piuttosto qualcuno che non ha le palle ed è incapace di difendere lo Stato dall’attuale maggioranza. I "sondaggi" infatti dimostrano che il PD ha perso almeno 8-9 punti percentuali.
2) Qualsiasi cosa faccia Veltroni, Berlusconi riesce sempre a
raggirare la frittata. Le TV riescono a far apparire i fatti in maniera diversa, quindi questa è una partita persa in partenza.
Insomma la strategia di Veltroni si è rivelata dannosa e soprattutto inutile. A questo punto conviene INIZIARE a fare opposizione come si deve
e votare no contro tutti i provvedimenti vergogna di Don Berlusconi, anziché di astenersi dal voto. Soprattutto Veltroni dovrebbe incoraggiare il referendum contro il Lodo Alfano e non disertarlo, soprattutto
adesso che c'è la classe degli "intellettuali" contro il governo.
Ma che opposizione è se non si fa niente di concreto ma solo parole? Veltroni crede che scenderà la fatina magica e la maggioranza ad un tratto manderà all’aria tutti i suoi interessi e starà ad ascoltare cosa dice l’opposizione o il popolo?
Il PD con questo modo di agire ha perso credibilità non solo a sinistra, ma anche tra le persone non schierate (Veltroni nell’immaginario collettivo è quello incapace di imporsi e di fare qualcosa di attivo), quindi credo che spaccare adesso la sinistra sia un errore madornale.
Da soli non si vince. Nemmeno Bossi, Fini e Berlusconi hanno una sintonia al 100%, però hanno capito che in politica non esiste una sintonia perfetta, quindi meglio non mandare tutto all’aria e cercare di trovare una soluzione comune (le decisioni le prende sempre Berlusconi, ma era per far un esempio

)
In conclusione, non spostiamo la guerra all’interno della sinistra, poiché la vera guerra bisogna farla all’attuale destra che siede nel parlamento
