Il Governatore della Sardegna chiede che tra i primi 9 canali del digitale terrestre vi siano almeno 2 canali sardi. Non è una dichiarazione fatta da un comico eh! E’ proprio il primo cittadino della Sardegna a dire ciò:
”La Regione chiede di essere sentita per arrivare a un ripensamento della decisione dall’Autorità delle Comunicazioni l’Agcom, di assegnare i primi nove numeri sui telecomandi alle emittenti generaliste nazionali , per scongiurare ‘gravissime conseguenze’ per le imprese sarde del settore”.
Cappellacci scrive che la decisione e’ ”in contraddizione” con quanto stabilito dal dl 44 del 2010 che intendeva tutelare le abitudini e le scelte storiche degli utenti, testimoniate dagli accertamenti del Corerat Sardegna, che hanno confermato che i sardi hanno in maggioranza sempre posizionato sul telecomando all’interno dei primi nove numeri almeno le prime due emittenti locali. ‘
Con tutto il rispetto per le regioni italiane e per le tv locali penso che le richieste del politico sardo siano impossibili da realizzare e comunque profondamente ingiuste. Nei primi 10-15 canali digitali, a mio avviso, vanno immesse tutte le tv generaliste nazionali, seguite poi dalle tv locali e dalle pay.




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