Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    EuRussia vs AmeriCina
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    “Nella lunga serie dei secoli, dalla fondazione della chiesa di Roma in poi, il papato, sempre e poi sempre, è stato il naturale nemico di Roma e d’Italia”. (A. Reghini)
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    Predefinito Il gasolio sgorga nella foresta pluviale della Patagonia ?


    Il fungo-diesel che cresce sugli alberi
    Scoperta in Patagonia una specie in grado di produrre una miscela chimica molto simile al gasolio







    Nella foresta pluviale della Patagonia cresce un fungo che produce una sostanza del tutto simile al carburante diesel. La scoperta è stata fatta dallo scienziato americano Gary Strobel, che ha individuato per primo le qualità molto particolari di questo organismo endofita, che vive sulle foglie di un albero.
    Il Gliocladium roseum si nutre della cellulosa della pianta e produce il biofuel sottoforma di vapore, una peculiarità unica, mai scoperta prima d'ora nel mondo. Senza contare che il vapore è molto più semplice da estrarre, purificare e immagazzinare rispetto a un carburante liquido.

    PRONTO PER L'USO - «Si tratta dell'unico organismo che generi una combinazione così importante di sostanze combustibili»- racconta Strobel - «eravamo completamente esterrefatti quando abbiamo capito che produceva una miscela di vari idrocarburi». Dal punto di vista chimico infatti non ci sono quasi differenze tra le molecole prodotte dal Gliocladium e quelle degli idrocarburi fossili, in particolare quelle contenute nel gasolio, come l'ottano. Inoltre contiene alcune componenti a basso peso molecolare che fanno sì che bruci in modo più efficiente e pulito rispetto al normale diesel. Il combustibile naturale potrebbe essere usato direttamente per alimentare un motore.

    MEGLIO DI OGNI ALTRO BIOFUEL - Il fungo diesel sarebbe meglio del bioetanolo derivato dalla canna da zucchero, quindi, ma anche di ogni altro combustibile naturale prodotto da alghe e batteri, grazie alla sua efficienza di rendimento. E avendo come base di crescita la cellulosa non dovrebbe dare nemmeno troppi problemi nella coltivazione intensiva, anche se gli scienziati sono cauti e preferiscono fare ancora qualche esperimento su bassa scala. «Raccoglieremo una quantità di carburante sufficiente per avviare un piccolo motore. Se riusciamo a fare questo, allora siamo sul mercato». Se funzionerà anche su larga scala, il «mico-diesel» potrebbe essere un'eccellente risorsa per migliorare la sostenibilità dei carburanti biologici e agevolare il raggiungimento dell'obiettivo europeo del 10 per cento di biofuel sul totale dei combustibili entro il 2020.



    (Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tec...4f02aabc.shtml
    04 novembre 2008)

  2. #2
    naufrago
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    Questa non sarà un'altra scusa buona per depredare quele terre, radere al suolo foreste e demolire irrimediabilmente diversi ecosistemi?

  3. #3
    EuRussia vs AmeriCina
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Questa non sarà un'altra scusa buona per depredare quele terre, radere al suolo foreste e demolire irrimediabilmente diversi ecosistemi?
    Non ne ho idea, ma stando all'articolo non sembra, nel senso che se questo idorcarburo si ottiene dal vapore, in realtà dovrebbe favorire l'aumento delle coltivazioni di questa pianta e non il taglio. A quanto pare si può utilizzare in modo quasi immediato, senza bisogno di deforestare.

  4. #4
    naufrago
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    Sapere che su questa risorsa al 99.9% ci vorranno mettere sopra le mani le solite multinazionali dell'energia non ti preoccupa, ti lascia pensare che non ci saranno problemi di cementificazione?

  5. #5
    EuRussia vs AmeriCina
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Sapere che su questa risorsa al 99.9% ci vorranno mettere sopra le mani le solite multinazionali dell'energia non ti preoccupa, ti lascia pensare che non ci saranno problemi di cementificazione?
    É possibile che ci siano questi rischi, come del resto dappertutto, quando è coinvolto il mostro del consumismo occidentale. Io non sono un esperto quindi non posso valutare i rischi sull'ambiente che potrebbe avere il ricorso a questo tipo di energia, ma del resto anche le piattaforme petrolifere piazzate nei mari artici, le perdite delle petroliere durante il trasporto, o gli attentati ai pozzi in Medio Oriente di danni ne fanno molti.
    Con questa notizia, più che altro, volevo far notare che questa fonte di approvvigionamento sembra molto più favorevole ecologicamente, visto che è quasi pronta per l'uso e soprattutto visto che dovrebbe stimolare alla ri-forestazione di vaste aree, e non viceversa. Fra l'altro questo tipo di pianta, da quel che ho capito, sembra tipica del Sud America, e questo politicamente potrebbe essere un ulteriore vantaggio, visto che molti paesi del Sud America praticano politiche protezioniste e mal sopportano l'ingerenza delle multinazionali U$A.

 

 

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