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    Arrow Polarizzazione etnica scolastica: il caso di Mantova

    da: http://euro-holocaust.splinder.com/p...tnica+scolasti

    Fuga dalle scuole piene di stranieri: il fenomeno anche a Mantova



    La notizia, che anche nelle scuole mantovane c'è una polarizzazione etnica, non stupirà molti. Abbiamo anche noi più volte riportato notizia di simili fenomeni in altre zone d'Italia, così come in altre nazioni, USA e Olanda in particolare, per cui le zone, in cui aumenta la presenza scolastica allogena, vedono diminuire quella autoctona, non solo per semplice fatto statistico, ma perchè c'è una migrazione (il "white flight" dei Paesi anglosassoni) degli autoctoni in luoghi a minore concentrazione straniera.

    Nominare il caso mantovano serve per ricordare la presenza di questo fenomeno. E' interessante notare come si tenda ad indicare (e colpevolizzare) i genitori italiani come causa di tale polarizzazione etnica: è, ovviamente, la scoperta dell'acqua calda. Sono necessariamente i genitori a volere simili scelte, ma l'argomento secondo cui i bambini si trovano tutti bene, anche tra stranieri, è argomento di poco conto. I bambini fanno tante cose, spesso senza coscienza degli esiti. Chi accusa i genitori, pretende, presuntuosamente, di poter sostituire la sua opinione (viziata dal pregiudizio ideologico e genocida del multietnicismo) alla normale prerogativa genitoriale di decidere che cosa possa essere meglio per il proprio figlio.

    Ma dal caso mantovano emerge un ulteriore particolare interessante: tra le proposte, per impedire il fenomeno della polarizzazione etnica, c'è la diminuzione delle prime classi nelle scuole elementari. Vi sembra una proposta curiosa di questi tempi? Sarebbe interessante capire chi ha fatto tale richiesta o, meglio, sarebbe interessante chiedergli che cosa pensi delle iniziative del ministro dell'Istruzione Gelmini, soprattutto riguardo la prospettiva di minori classi o insegnanti.

    Si protesta contro certi tagli, ma poi si propongono gli stessi tagli solo per favorire le comunità allogene? Ohibò!



    • Dall'articolo "Fuga dagli istituti pieni di stranieri: bimbi italiani concentrati in due scuole" (Nicola Corradini, Gazzetta di Mantova, 17 ottobre 2008):
    Fuga dalle scuole frequentate dagli stranieri. I tecnici dell’assessorato all’istruzione la chiamano ‘polarizzazione’, il risultato delle scelte fatte dalle famiglie mantovane quando si tratta di iscrivere i figli alle elementari. In termini pratici significa che negli ultimi anni si sono creati due mondi paralleli nella popolazione scolastica, con quasi la metà dei ragazzini italiani concentrata in due delle 10 elementari di città, la Nievo e l’Ardigò. Uno squilibrio che le autorità scolastiche vogliono frenare.
    Argomento di stretta attualità, vista la proposta della Lega di istituire ‘classi ponte’ per bambini stranieri che non conoscono l’italiano, distinte da quelle ordinarie. A spingere l’assessorato a convocare tutte le componenti del mondo scolastico sono state anche le richieste arrivate da gruppi di genitori, insegnanti e persino da comitati civici di introdurre un regime di quote (o di tetti) per distribuire (o limitare) gli studenti stranieri nelle scuole dell’obbligo. Richieste che preoccupano via Roma. Il timore è che si creino due mondi separati nella scuole e, quindi, nella comunità. L’applicazione delle quote è stata esclusa: le autorità scolastiche puntano piuttosto a frenare la migrazione di alunni italiani da tutta la città nelle due scuole del centro.
    La Nievo e l’Ardigò sono le uniche elementari con quote di stranieri inferiori al 10%. Secondo l’assessorato quasi la metà dei circa 1.600 alunni di nazionalità italiana frequenta i due istituti. Gli altri sono sparpagliati in concentrazioni disomogenee nel resto delle elementari cittadine. I bimbi stranieri si concentrano (e sono in aumento) negli istituti della periferia. Basta pensare alla Allende di Lunetta, dove i bimbi immigrati (ma molti sono nati a Mantova) sono diventati la maggioranza (52%), alla Tazzoli di Cittadella (47%) o alla De Amicis di Borgo Pompilio (24%). Il caso limite è la materna Berni di Lunetta, dove 8 bimbi su 10 sono stranieri. [bella prospettiva, vero? E pensare chi trova accettabile ciò, ossia il genocidio autoctono, ndr] La media provinciale generale è del 17%. Le iscrizioni alla Nievo e all’Ardigò provenienti da zone distanti sono in crescita. All’Ardigò, ad esempio, c’è stato un boom di iscrizioni dalla zona di Valletta Valsecchi, dove pure c’è la don Mazzolari (dove gli stranieri sono circa il 15%). Ma anche dal bacino della Pomponazzo (24%) si registrano spostamenti verso Nievo e Ardigò. L’anno scorso il provveditore Ghilardotti e l’assessore Aldini si erano appellati agli istituti (le medie) per porre un freno al fenomeno. Ora si pensa a misure più concrete. Ieri non è stata presa alcuna decisione (ci sarà un summit in provveditorato il 17 novembre), ma non sono mancate ipotesi operative: abbassare il numero di prime all’Ardigò o alla Nievo e dare maggior peso al criterio della residenza nelle graduatorie delle iscrizioni. Dai genitori (Stefano Lorelli, presidente del consiglio della Martiri) è partita la proposta di istituire corsi di lingua pomeridiani per i bimbi stranieri.

  2. #2
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    no comment, come siamo conciati, ecco uno dei tantissimi danni della sinistra.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Davide1987 Visualizza Messaggio
    no comment, come siamo conciati, ecco uno dei tantissimi danni della sinistra.
    Non solo...

  4. #4
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  5. #5
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    Avanti di questo passo, fra non molti anni i bambini italiani dovranno imparare l'arabo per frequentare le scuole italiane. Altro che Gelmini.

  6. #6
    Veneta sempre itagliana mai
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    Citazione Originariamente Scritto da Grandpa Visualizza Messaggio
    Avanti di questo passo, fra non molti anni i bambini italiani dovranno imparare l'arabo per frequentare le scuole italiane. Altro che Gelmini.
    sentivo stamattina a radio24 che a Vicenza si son detti disponibili ad iniziare questi corsi di lingua italiota....

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da L'Europeo Visualizza Messaggio
    da: http://euro-holocaust.splinder.com/p...tnica+scolasti

    Fuga dalle scuole piene di stranieri: il fenomeno anche a Mantova



    La notizia, che anche nelle scuole mantovane c'è una polarizzazione etnica, non stupirà molti. Abbiamo anche noi più volte riportato notizia di simili fenomeni in altre zone d'Italia, così come in altre nazioni, USA e Olanda in particolare, per cui le zone, in cui aumenta la presenza scolastica allogena, vedono diminuire quella autoctona, non solo per semplice fatto statistico, ma perchè c'è una migrazione (il "white flight" dei Paesi anglosassoni) degli autoctoni in luoghi a minore concentrazione straniera.

    Nominare il caso mantovano serve per ricordare la presenza di questo fenomeno. E' interessante notare come si tenda ad indicare (e colpevolizzare) i genitori italiani come causa di tale polarizzazione etnica: è, ovviamente, la scoperta dell'acqua calda. Sono necessariamente i genitori a volere simili scelte, ma l'argomento secondo cui i bambini si trovano tutti bene, anche tra stranieri, è argomento di poco conto. I bambini fanno tante cose, spesso senza coscienza degli esiti. Chi accusa i genitori, pretende, presuntuosamente, di poter sostituire la sua opinione (viziata dal pregiudizio ideologico e genocida del multietnicismo) alla normale prerogativa genitoriale di decidere che cosa possa essere meglio per il proprio figlio.

    Ma dal caso mantovano emerge un ulteriore particolare interessante: tra le proposte, per impedire il fenomeno della polarizzazione etnica, c'è la diminuzione delle prime classi nelle scuole elementari. Vi sembra una proposta curiosa di questi tempi? Sarebbe interessante capire chi ha fatto tale richiesta o, meglio, sarebbe interessante chiedergli che cosa pensi delle iniziative del ministro dell'Istruzione Gelmini, soprattutto riguardo la prospettiva di minori classi o insegnanti.

    Si protesta contro certi tagli, ma poi si propongono gli stessi tagli solo per favorire le comunità allogene? Ohibò!



    • Dall'articolo "Fuga dagli istituti pieni di stranieri: bimbi italiani concentrati in due scuole" (Nicola Corradini, Gazzetta di Mantova, 17 ottobre 2008):
    Fuga dalle scuole frequentate dagli stranieri. I tecnici dell’assessorato all’istruzione la chiamano ‘polarizzazione’, il risultato delle scelte fatte dalle famiglie mantovane quando si tratta di iscrivere i figli alle elementari. In termini pratici significa che negli ultimi anni si sono creati due mondi paralleli nella popolazione scolastica, con quasi la metà dei ragazzini italiani concentrata in due delle 10 elementari di città, la Nievo e l’Ardigò. Uno squilibrio che le autorità scolastiche vogliono frenare.
    Argomento di stretta attualità, vista la proposta della Lega di istituire ‘classi ponte’ per bambini stranieri che non conoscono l’italiano, distinte da quelle ordinarie. A spingere l’assessorato a convocare tutte le componenti del mondo scolastico sono state anche le richieste arrivate da gruppi di genitori, insegnanti e persino da comitati civici di introdurre un regime di quote (o di tetti) per distribuire (o limitare) gli studenti stranieri nelle scuole dell’obbligo. Richieste che preoccupano via Roma. Il timore è che si creino due mondi separati nella scuole e, quindi, nella comunità. L’applicazione delle quote è stata esclusa: le autorità scolastiche puntano piuttosto a frenare la migrazione di alunni italiani da tutta la città nelle due scuole del centro.
    La Nievo e l’Ardigò sono le uniche elementari con quote di stranieri inferiori al 10%. Secondo l’assessorato quasi la metà dei circa 1.600 alunni di nazionalità italiana frequenta i due istituti. Gli altri sono sparpagliati in concentrazioni disomogenee nel resto delle elementari cittadine. I bimbi stranieri si concentrano (e sono in aumento) negli istituti della periferia. Basta pensare alla Allende di Lunetta, dove i bimbi immigrati (ma molti sono nati a Mantova) sono diventati la maggioranza (52%), alla Tazzoli di Cittadella (47%) o alla De Amicis di Borgo Pompilio (24%). Il caso limite è la materna Berni di Lunetta, dove 8 bimbi su 10 sono stranieri. [bella prospettiva, vero? E pensare chi trova accettabile ciò, ossia il genocidio autoctono, ndr] La media provinciale generale è del 17%. Le iscrizioni alla Nievo e all’Ardigò provenienti da zone distanti sono in crescita. All’Ardigò, ad esempio, c’è stato un boom di iscrizioni dalla zona di Valletta Valsecchi, dove pure c’è la don Mazzolari (dove gli stranieri sono circa il 15%). Ma anche dal bacino della Pomponazzo (24%) si registrano spostamenti verso Nievo e Ardigò. L’anno scorso il provveditore Ghilardotti e l’assessore Aldini si erano appellati agli istituti (le medie) per porre un freno al fenomeno. Ora si pensa a misure più concrete. Ieri non è stata presa alcuna decisione (ci sarà un summit in provveditorato il 17 novembre), ma non sono mancate ipotesi operative: abbassare il numero di prime all’Ardigò o alla Nievo e dare maggior peso al criterio della residenza nelle graduatorie delle iscrizioni. Dai genitori (Stefano Lorelli, presidente del consiglio della Martiri) è partita la proposta di istituire corsi di lingua pomeridiani per i bimbi stranieri.

    Un fenomeno ovvio e scontato.
    Solo certa gente poteva non prevederlo.
    Inquietante il fatto che i sinistri vorrebbero COSTRINGERE i genitori ad iscrivere i propri figli insieme ai figli degli immigrati,negando loro la facoltà della libera scelta.
    Roba da URSS.

  8. #8
    Brunilde
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    Mi sembra più che legittimo che i genitori non debbano sentirsi obbligati a mandare i loro bambini in scuole a prevalenza di immigrati! Quello che è anomalo è il loro numero che gli sfascisti vorrebbero aumentare sempre di più. A fronte dei "proclami" senza i fatti che ne dovrebbero conseguire, mi chiedo se si voglia arrivare veramente ad una rivolta degli italiani esasperati da tutto ciò. La vedo brutta...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Inquietante il fatto che i sinistri vorrebbero COSTRINGERE i genitori ad iscrivere i propri figli insieme ai figli degli immigrati,negando loro la facoltà della libera scelta.
    Roba da URSS.
    Immigrazionismo, multiculturalismo e multietnicismo costituiscono un TOTALITARISMO. Sta agli spiriti davvero liberi ribellarsi.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Brunilde Visualizza Messaggio
    Quello che è anomalo è il loro numero che gli sfascisti vorrebbero aumentare sempre di più.
    Ed è anche bizzarro che si continui a parlare di tutela delle minoranze. Minoranze un corno.

 

 
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