L'UMBRIA SI CONFERMA REGIONE PREFERITA DALLA MAFIA
Un'altro caso che conferma i sospetti degli ultimi anni: la malavita organizzata ha messo gli occhi sull'Umbria. Forse complice un sistema di sicurezza inesistente, tribunali troppo sovraccarati e forze di polizia abbandonate a se stesse - oltre che ad una amministrazione che fa dell'ideologia del Candide di Voltaire un proprio crisma.
Insomma sta di fatto che uno dei latitanti più ricercati d'Italia, Emilio di Caterino, appartenente alla fazione 'stragista' del clan dei Casalesi che fa capo a Giuseppe Setola, è stato arrestato a Terni dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Lo si apprende da fonti investigative. Di Caterino si era nascosto in Umbria dove, sempre secondo le fonti, si era fatto affittare una casa da alcuni parenti.
Ancora una volta l'Umbria mostra la propria debolezza nelle infiltrazioni mafiose: d'altronde quando in una piccola regione come la nostra si registrano record come lo spaccio di droga, le morti per overdose, il basso prezzo della droga, l'infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici e la corruzione degli imprenditori sempre in ambito appalti, è del tutto naturale che accadano queste cose.
Intanto il prossimo anno ci sono le elezioni locali e subito dopo quelle regionali...crediamo fermamente che stavolta i cittadini sapranno se l'Umbria nel prossimo futuro dovrà diventare la Corleone del centro Italia oppure un luogo di legalità che torna ad essere la pacifica verde Umbria.
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