La tecnologia digitale, con le sue potenzialità trasformatrici, soprattutto relativamente alle immagini, all'iconografismo dilagante, è il paradigma più chiarificatore dell'apoteosi nichilista che avvolge e travolge questo tempo.
Un esempio:
Scattata la foto, viene subito passata al vaglio del risultato nell'apposito display, se l'immagine prodotta non risponde al codice di immagini che il sistema di potere e mediatico ha preordinato nell'immaginario collettivo, viene modificata o cancellata, resettata.
Questo, di fatto, testimonia della non accettazione dell'essere, di ciò che è.
Proiettando questa modalità dell'"essere" in ogni ambito, avremo l'apoteosi del nichilismo, ovvero il continuo apparire e scomparire delle cose senza capire la loro identità vera, vale a dire il loro vero essere.
Annullamento dell'identità, sostituita, rimpiazzata, mutata, mutante...




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