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    Predefinito Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz

    Marco Pannella inizia uno sciopero della fame


    Spoleto, 6 luglio 2008

    Contro la prevedibilissima condanna a morte e la successiva esecuzione dell’ex ministro iracheno Tareq Aziz, Marco Pannella ha annunciato che da stasera inizierà uno sciopero della fame.

    http://www.radicali.it/view.php?id=125634

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  2. #2
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    Continua l'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella per la "Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz"


    Roma, 9 luglio 2008

    [FONT='Verdana','sans-serif']Contro la prevedibilissima condanna a morte e immediata esecuzione dell'ex ministro iracheno Tareq Aziz, numero 2 del regime guidato per decenni da Saddam Hussein,[FONT='Verdana','sans-serif'] Marco Pannella[/FONT], parlamentare europeo e leader del Partito Radicale Nonviolento, [FONT='Verdana','sans-serif']ha iniziato dalla mezzanotte di domenica 6 luglio uno sciopero della fame[/FONT].[/FONT]
    [FONT='Verdana','sans-serif']Dopo la straordinaria vittoria della Risoluzione sulla "Moratoria Universale della pena di morte", approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU il 18 dicembre 2007, centinaia di Parlamentari di tutti gli schieramenti politici, Premi Nobel e personalità di tutto il mondo hanno sostenuto l'azione nonviolenta e lanciato o aderito all'Appello [FONT='Verdana','sans-serif']"Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz[/FONT][/FONT]

  3. #3
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    Cappato: Il Parlamento Europeo ribadisce il proprio impegno contro la pena capitale


    Bruxelles, 10 luglio 2008
    • Dichiarazione di Marco Cappato, deputato europeo radicale

    Il Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo una risoluzione sulla pena di morte e in particolare sul caso di Troy Davis, cittadino statunitense condannato a morte da un tribunale della Georgia la cui esecuzione è prevista alla fine di luglio.



    In particolare, il Parlamento europeo "sollecita i paesi in cui la pena di morte è ancora applicata a compiere i passi necessari verso la sua abolizione; chiede, alla luce delle numerose prove che possono ribaltare la sentenza, che il tribunale competente offra a Troy Davis la possibilità di un nuovo processo e pertanto che la sentenza alla pena di morte sia commutata; sollecita la Commissione di grazia e libertà della Georgia a commutare d'urgenza la sentenza di morte; invita la Presidenza del Consiglio e la delegazione della Commissione europea negli Stati Uniti ad affrontare d'urgenza la questione con le autorità statunitensi".



    Con la risoluzione di urgenza adottata oggi, proposta dai radicali una settimana fa, il Parlamento europeo ribadisce il suo impegno attivo contro la pena di morte, nelle stesse ore in cui oltre 130 deputati europei, provenienti da tutti i gruppi politici, sottoscrivono, insieme a centinaia di personalità, l'appello lanciato da Marco Pannella per impedire la probabile e imminente condanna a morte di Tareq Aziz, ex ministro degli esteri di Saddam Hussein. Tra i firmatari dell'appello figurano, tra gli altri, i presidenti di gruppo Daul (PPE), Schultz (PSE), Watson (ALDE), Wurtz (GUE), Cohn-Bendit (Verdi), Muscardini (UEN) oltre che i vice presidenti del Parlamento europeo Mauro e Morgantini

  4. #4
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    Iraq, Mecacci e Perduca: si invii delegazione Commissioni Esteri in visita a Tareq Aziz


    Roma, 14 luglio 2008


    Matteo Mecacci e Marco Perduca, parlamentari Radicali-PD, hanno scritto una lettera ai presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, di cui fanno parte, chiedendo che vengano avviate tutte le pratiche necessarie per inviare, “con la massima urgenza”, una delegazione in Iraq per far visita a Tareq Aziz, ex-vice di Saddam Hussein, attualmente recluso e sotto processo per alcuni crimini commessi negli anni Ottanta.

    La richiesta dei radicali è motivata dalle circostanze oscure in cui si sta svolgendo l’azione legale nei confronti dell’ex-gerarca cristiano caldeo. “Non solo non è chiaro se se gli sia stata concessa la possibilità di avere un collegio di difesa e se questo possa essere coadiuvato da avvocati non iracheni che si sono manifestati in queste ore, – si legge nella lettera - ma abbiamo motivo di ritenere che sia già stata scritta la sua condanna a morte necessaria all’esecuzione prevista per i primi di agosto”.

    Proprio per scongiurare la condanna a morte e l’esecuzione di Tareq Aziz, Marco Pannella sta portando avanti da otto giorni uno sciopero della fame, iniziativa a cui hanno già aderito quasi 300 parlamentari tra italiani e europei e che, scrivono Mecacci e Perduca è “in perfetta linea con quanto le Camere hanno fatto nella scorsa Legislatura a favore della risoluzione per la Moratoria Universale della Pena di Morte in Assemblea Generale dell’Onu”.

    “Coinvolgere anche l’Iraq nell’affermazione del diritto alla vita è cosa tanto necessaria quanto urgente”, concludono i due radicali.


    SEGUE IL TESTO DELLA LETTERA

    Cari Presidenti,

    Vi scriviamo per chiedere che le Commissioni Esteri di Camera e Senato avviino le necessarie pratiche per inviare, con la massima urgenza, una delegazione in Iraq per visitare l’ex ministro degli esteri di Saddam Hussein, il cristiano caldeo Tareq Aziz. Come forse saprete è in corso un processo che lo vede imputato per alcuni crimini commessi negli anni Ottanta quando era il vice di Saddam.

    Non solo non si hanno notizie precise relativamente al processo, quindi se gli sia stata concessa la possibilità di avere un collegio di difesa e se questo possa essere coadiuvato da avvocati non iracheni che si sono manifestati in queste ore, ma abbiamo motivo di ritenere che sia già stata scritta la sua condanna a morte necessaria all’esecuzione prevista per i primi di agosto.
    Riteniamo che l’iniziativa contro l’esecuzione di Tareq Aziz, lanciata da Marco Pannella la settimana scorsa e già fatta propria da oltre 200 tra deputati e senatori, sia in perfetta linea con quanto le Camere hanno fatto nella scorsa Legislatura a favore della risoluzione per la Moratoria Universale della Pena di Morte in Assemblea Generale dell’Onu.

    L’Italia è conosciuta, e riconosciuta, come paese guida per l’abolizione, o la sospensione, della pena di morte nel mondo, coinvolgere anche l’Iraq nell’affermazione del diritto alla vita è cosa tanto necessaria quanto urgente.

    In attesa di un Vostro riscontro, restiamo a vostra completa disposizione per ulteriori aggiornamenti e per far parte delle delegazione qualora la sua organizzazione sia ritenuta opportuna.

    Cordialmente,

    Sen. Marco Perduca
    On. Matteo Mecacci
    Parlamentari della delegazione Radicale nel Partito Democratico

  5. #5
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    Moratoria per la pena di morte anche per Tareq Aziz: Sergio Stanzani, presidente del Partito Radicale Nonviolento e di NPWJ, si unisce allo sciopero della fame iniziato da Marco Pannella
    Contro il prevedibile assassinio di stato e immediata esecuzione dell'ex ministro iracheno Tareq Aziz, Sergio Stanzani, Presidente del Partito Radicale Nonviolento e di Non c'è Pace Senza Giustizia, si unisce oggi allo sciopero della fame indetto dal leader radicale Marco Pannella al quale hanno già aderito numerosi parlamentari, dirigenti e militanti radicali.

    Roma, 21 luglio 2008
    • Dichiarazione di Sergio Stanzani, Presidente del Partito Radicale Nonviolento e di Non c'è Pace Senza Giustizia

    Ripristinare lo stato di diritto e promuovere democrazia e dialogo sono le priorità assolute per l'Iraq. Una condanna a morte senza equo processo, oltre ad impedire al mondo di conoscere i crimini compiuti dal regime di Saddam Hussein, non rappresenta una rottura ma un segno di continuità con il precedente regime e le sue atrocità per le quali Aziz è oggi sotto processo.
    Rafforza la mia convinzione della necessità di questa iniziativa nonviolenta il perdurare del silenzio dei mezzi di informazione, e in particolare l'intollerabile ostracismo delle reti televisive di Stato, di fronte ad un evento che ancora una volta investe l'ambito della politica internazionale con l'apporto da parte di Pannella e dell'azione radicale di dati di straordinaria portata e di eclatante verità come già si è verificato con l'iniziativa di "Iraq libero" che se accolta e sostenuta avrebbe risparmiato lo scempio della guerra - dobbiamo pur dirlo - con l'esilio del dittatore sunnita.

  6. #6
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    Pannella: il Governo italiano risponda pubblicamente e immediatamente all’intervento ufficiale del Portavoce del Governo irakeno...
    ...sulla dichiarazione che nega alla radice ogni considerazione alle decisioni dell’ONU, ed a quelle che costituiscono un patrimonio storico di parlamenti e governi italiani dal 1994 ad oggi.

    Roma, 25 luglio 2008
    • Dichiarazione di Marco Pannella

    Un Portavoce ufficiale del Governo irakeno, mentre i colloqui romani del Presidente Al Maliki, con le autorità italiane e vaticane sono ancora in corso, ha ufficialmente preso posizione sulla politica perseguita dal suo Governo in relazione alla proclamazione da parte dell’Assemblea Generale dell’Onu di una Moratoria Universale sulla pena di morte. Il Portavoce ha anche ufficialmente fatto una polemica, della cui qualità ognuno giudichi, contro una iniziativa, in corso in Italia, volta ad ottenere che Tarek Aziz, già massimo collaboratore e complice del criminale dittatore irakeno non venga messa a morte ad opera dello Stato irakeno.


    Questa iniziativa è ad oggi pubblicamente sostenuta dai tre ex Presidenti della Repubblica viventi, dagli altri Senatori a vita, da 422 (per ora) parlamentari italiani ed europei, da illustri personalità della cultura non solo italiani.


    Chiediamo adesso al Governo italiano di rispondere immediatamente al Governo irakeno, difendendo seriamente ed effettivamente, sia il pronunciamento dell’Onu, sia l’obiettivo che – in assoluta continuità quanto meno formale di posizioni dei Governi, dei Parlamenti italiani dal 1994 ad oggi, sorretti dal 70% di opinioni del popolo italiano contrari alla pena di morte, primato che il nostro paese condivide con la sola Spagna.


    Mi si consenta inoltre di sottolineare anche che in questo momento oltre 80 cittadini di questa Repubblica, prevalentemente ma non solo Radicali, conducono una azione che in qualche misura è motivata anche da una necessità di supplenza di battaglia civile, di fronte allo spontaneo sabotaggio da parte del Quarto Potere, quello massmediatico, delle grandi lotte per i diritti umani, per l’affermarsi del Diritto che nel Regime italiano ormai, progressivamente, da decenni vengono soffocati e rimossi, anche contro i “malfamati” Parlamenti e Governi che si assumano grandi responsabilità positive in merito.


    Ribadisco: il Governo risponda subito e nettamente anche per ottemperare ai mandati parlamentari che, su questo, continuano ad esprimersi in modo pressoché unanime e ormai tassativo. Lo chiediamo da nonviolenti, da Radicali Gandiani, anche a nome dell’imponente schieramento che ci fa l’onore di sostenerci e di condividere il nostro obiettivo. Sarebbe opportuno. Lo ripeto: opportuno. Bando a ipocriti comportamenti.

  7. #7
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    Iraq: dopo silenzio Vaticano ancora più urgente che il governo chieda moratoria della pena di morte in Iraq


    Roma, 25 luglio 2008
    • Dichiarazione di Marco Perduca, co-Vicepresidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento eletto al Senato nelle liste PD

    Visto che nell’incontro tra il Capo dello Stato della Città del Vaticano e il premier iracheno Nuri Al Maliki, tenutosi stamani a Castel Gandolfo, non è stata fatta alcuna menzione al processo iniziato il 22 luglio contro il cristiano caldeo Tarek Aziz e alla certezza che, come tutti gli altri contro le gerarchie saddamite si concluderà con la pena di morte, occorre urgentemente che il Governo italiano prenda una posizione netta relativamente all’applicazione delle moratoria della pena di morte in Iraq e la comunichi immediatamente durante la presenza del Premier iracheno in Italia. Tale posizione è richiesta da oltre 400 parlamentari italiani e europei che hanno firmato l'appello radicale e che vede Marco Pannella in sciopero della fame dal 6 di luglio.


    Si tratta di dare seguito fattivo alla decisone presa al Palazzo di Vetro nel dicembre scorso e per la quale il ruolo di leadership di tutti i Governi italiani che si sono succeduti dal 1994 a oggi è stati universalmente conosciuto e riconosciuto.


    Occorre anche ricordare che Tarek Aziz fu ricevuto con gli onori di uno statista da Papa Giovanni Paolo II quando ne consentì un’udienza in Vaticano a metà febbraio del 2003 nella ricerca di una soluzione all’imminente guerra.

  8. #8
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    L'Unione delle Camere Penali Italiane aderisce all'appello “Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz”. 1770 il totale dei firmatari, da 61 paesi.


    Roma, 25 luglio 2008

    L’ufficio di Presidenza dell’Unione delle Camere Penali Italiane aderisce all’iniziativa di Marco Pannella per scongiurare la condanna a morte e l’esecuzione di Tareq Aziz. Gli avvocati Oreste Dominioni, Beniamino Migliucci, Renato Borzone e Lodovica Giorgi, rispettivamente Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere dell’UCPI, hanno infatti firmato l’appello “Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz”
    Intanto continua ad aumentare il numero delle adesioni.
    1770 il totale dei firmatari, ad oggi, provenienti da 61 Paesi, di cui 421 parlamentari tra italiani ed europei, moltissime personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, accademici, giornalisti e rappresentanti della società civile.
    Quasi cento sono, inoltre, le persone che hanno aderito allo sciopero della fame per la vita di Tareq Aziz, iniziativa nonviolenta che Marco Pannella sta portando avanti dal 6 luglio scorso.

  9. #9
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    Pannella: gli obiettivi della nostra lotta raggiunti, scongiurato il rischio di una condanna lampo per Tareq Aziz


    Roma, 12 agosto 2008
    • Dichiarazione di Marco Pannella

    Ritengo che gli obiettivi che avevano portato l'urgenza della lotta nonviolenta sono in realtà raggiunti." Lo ha detto Marco Pannella, annunciando dai microfoni di Radio Radicale la fine del suo sciopero della fame - iniziato il 6 luglio scorso, con una pausa di 50 ore - per la moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz.

    "Quando abbiamo resuscitato il nome di Tareq Aziz, si trattava di un nome e di una persona sepolta nell'inesistenza, dopo la serie di decenni nei quali come principale collaboratore del dittatore Saddam Hussein rappresentava l'abito perbene di quel regime. Non dimentichiamo che era venuto in Italia, venti giorni prima della guerra, era stato ricevuto da Giovanni Paolo II, dal Segretario di Stato, dalla terza Camera italiana (Porta a Porta) con Presidente Vespa e accompagnatore Padre Benjamin. Da mesi era solo uno scomparso. Si sapeva solo che era nelle mani del nemico, si era consegnato. Oggi sappiamo innanzitutto che abbiamo esorcizzato la possibilità di una messa a morte rapidissima, via processo lampo con un Tribunale speciale di nomina governativa, di questo governo il cui leader, Al Maliki, è favorevolissimo alla pena di morte". "Noi ponevamo il problema della moratoria della pena di morte per Caino, perché su Abele tutti sono bravi a dare battaglia. Pannella ha spiegato che oggi si sa che Aziz è sottoposto a due processi in Iraq. E che "dall'inizio di questo mese uno dei due difensori di Aziz, fuggito in Giordania, e un altro fortemente intimidito, tanto che era in dubbio, sono rientrati in funzione come difensori". Il diritto alla difesa di Aziz era una delle questioni poste dal leader radicale. Inoltre "nell'ambito del collegio di difesa scomparso c'era anche il celeberrimo e famigerato - mio conoscente dal 1947 - avvocato francese Jacques Verges, avvocato di tutti coloro che si sono visti imputati di crimini orrendi e di massa. Anche lui - come non iracheno, per le norme ad hoc di questo tribunale - può avere solo lo status di consulente degli avvocati iracheni. Ma sappiamo che entro pochi giorni, tra fine agosto e i primi di settembre, dovrebbe essere integrato nella veste di consulente, un avvocato italiano, che credo sia Mario Lana". Infine, ha spiegato Pannella, Aziz è attualmente in mano agli Usa. "Sappiamo che gli americani competenti sono favorevolissimi a dar corso ad una maggiore pubblicità del processo, e ad ampliare il collegio di difesa, e dunque assicurano la presenza dei difensori a Baghdad. I visti però tardano da più di un mese. Dobbiamo inoltre dire che l'ambasciata d'Italia segue attraverso un suo funzionario tutta la vicenda processuale, e le notizie che ci vengono è che il processo più importante dovrebbe iniziare tra il 10 e il 15 settembre. Il processo dovrebbe durare mesi". Scongiurato dunque il rischio di un processo lampo e di una altrettanto rapida esecuzione. "Noi eravamo intervenuti per porre d'urgenza il problema grave del prigioniero e imputato di reati gravissimi, in una situazione in cui il premier Al Maliki e' un sostenitore della pena di morte. Ora siamo in una situazione diversa. Abbiamo le date, abbiamo la difesa degna di questo nome ricostituita, abbiamo Aziz in mano americana". "Oggi si può dire che il problema Aziz è chiaro, ben annotato, e che possiamo dunque dire ai 155 compagni e compagne, amiche e amici, fratelli e sorelle che si sono associate all'iniziativa nonviolenta fornendo anche contributi più o meno lunghi all'iniziativa di sciopero della fame, che li ringraziamo. Grazie a loro si è ristabilito un minimo di vita della legge, e come sappiamo la vita del diritto è condizione essenziale del diritto alla vita". "L'obiettivo - non era una protesta, la nostra - di disseppellire Aziz è stato realizzato", ha concluso Pannella.

  10. #10
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    L'Aquila: Ela Gandhi firma l'appello “Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz”, promosso da Marco Pannella


    L'Aquila, 25 agosto 2008


    Dopo l’incontro avuto oggi a L’Aquila nell’ambito della 714/a “Perdonanza celestiniana” con la delegazione del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito - composta dai deputati radicali-PD Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni e Maurizio Turco – al quale ha preso parte anche il deputato del Partito Democratico Pierluigi Mantini, Ela Gandhi ha firmato l’appello sull’iniziativa nonviolenta promossa da Marco Pannella per la “Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz”.

 

 
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