Narcosala a Genova, Rosasco e Manfredi: Plinio non sa di cosa parla, la narcosala è perfettamente legale
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Assessore Papi, convochi un tavolo di confronto con gli operatori. Sindaco Vincenzi, assessore Montaldo, comitati di quartiere, nulla da dichiarare?
Genova, 30 settembre 2008
• Dichiarazione di Giulio Manfredi, della Giunta di segreteria di Radicali Italiani, e Alessandro Rosasco, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Dopo le deliranti dichiarazioni del capogruppo di Alleanza Nazionale alla Regione Liguria, Gianni Plinio, gli esponenti radicali Giulio Manfredi e Alessandro Rosascohanno dichiarato:
“Ringraziamo vivamente il consigliere Plinio, perché, grazie alla sua presa di posizione, la questione della narcosala non è ancora stata insabbiata, per l’ennesima volta. Ciò detto, Plinio non sa di cosa parla: l’art. 79 del DPR 309/90 (quello che proibisce l’utilizzo di locali per il consumo di stupefacenti) risale al 1990 e non ha impedito, per esempio, l’installazione delle macchine scambiasiringhe, che furono tacciate, per tutti gli anni ’90, di istigare il consumo di eroina. La dottrina e poi la giurisprudenza intervennero, precisando che si trattava invece di presidi sanitari volti alla tutela della salute pubblica; la stessa cosa può essere fatta valere per le narcosale.
La perfetta legittimità delle narcosale è stata confermata indirettamente dal prefetto di Torino, Paolo Padoin, che alla domanda di un giornalista (“E’ favorevole alle narcosale?”) ha risposto testualmente così: «Le vedrei sotto l´aspetto di dare un´opportunità per levare qualcuno dalla strada, nell´ottica di potenziare servizi di prevenzione socio-sanitaria. In questo senso posso impegnarmi a dare una mano» (La Repubblica, cronaca di Torino, 22/08/08).
In questi giorni, il Coordinamento Comitati Spontanei di quartiere torinesi ha fatto propria la proposta, avanzata un anno fa dai radicali e da altre associazioni, di istituire una narcosala a Torino.
Rispetto, invece, alle dichiarazioni dell’Assessore comunale ai Servizi Sociali, Roberta Papi, non vorremmo che anche lei fosse praticante dello sport nazionale, quello di non affrontare il problema ma di cavarsela dicendo “c’è un problema più grave” (in questo caso, il consumo di alcolici). L’Assessore è disponibile a un “confronto ampio e articolato con tutti i soggetti interessati”? Convochi allora una riunione con Don Gallo e gli altri operatori pubblici e privati.
Infine, torniamo a chiedere alla Sindaco Marta Vincenzi e all’Assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo, di esprimersi sul merito della questione. E, sulla scorta di quanto sta accadendo a Torino, chiediamo che anche i comitati di quartiere genovesi si facciano sentire; la narcosala è una risposta ragionevole e nonviolenta alle esigenze di sicurezza di tutti i cittadini.”.




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