







In fasi di espansione i fondi garantiscono aumenti spropositati del capitale... che di solito vengono rimangiati nella fase successiva.
Fino ad ora, tenendo il sistema, chi ha iniziato a mettere via sul fondo pensione nel 1970 ha preso ben più del 3,5%.
Chi avesse iniziato nel 2000, beh, tutta un'altra cosa.
SE TIENE il sistema (cosa che sembra proprio non essere possibile, oggi) E SE NON FALLISCE la società di gestione alla fine della carriera lavorativa è difficile non avere quanto messo via.
Questo in teoria. Quello che succede oggi è tutta un'altra storia.
Io, comunque, sono per il TFR o TFS che sia.




I fondi pensione, come tutti gli altri fondi comuni, hanno un portafoglio molto differenziato. Hanno talmente tante azioni sottostanti che il portafoglio, nel complesso, tende a seguire l'indice di borsa (che so, il Mib30 o il Dow Jones) su cui ha investito. E NON segue il rischio del singolo titolo.
Alcuni sono legati all'indice mondiale e seguono l'andamento dei mercati del mondo intero.
Altra cosa è scommettere sul singolo titolo (lo fanno solo i pazzi ed i professionisti)




Io sapevo che avevano una parte azionaria. E di quella parte stavo discutendo. Però è vero. Io l'ho esclusi a priori e non sno proprio informato sulle componenti di ogni singolo fondo.
Comunque, se pure investissero anche in obbligazioni corporate oltre che in obbligazioni statali, non è che il discorso cambierebbe di molto. Forse un po' meno sull'altalena.
Tu che dici?


normalmente ci sono 3 o 4 tipologie di investimento, a scelta di chi versa.
1) assicurativo
2) prevalentemente obbligazionario
3) prevalentemente azionario
4) vari mix tra 2), 3) e titoli di stato.
Per un fondo assicurativo la quota non e' diminuita da un mese a questa parte. Chiaramente negli anni scorsi, quando gli altri salivano del 20 o 30%, si limitava a un +3,9%.
Teniamo conto anche del versamento dell' azienda, che aiuta comunque il rendimento nel lungo periodo.

