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  1. #1
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    Predefinito Tattica di guerra : Violenza sessuale

    Tragedia umanitaria in Congo: la violenza sessuale come tattica di guerra? Una tragedia si produce da molti anni nella regione del Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo: migliaia di donne, ragazzine e bambine sono rapite, violentate, barbaramente torturate e rese schiave sessuali per mesi, a volte anche per anni.



    A causa di tali violenze, le comunità sono distrutte, i valori svaniscono. Quando i villaggi sono attaccati e saccheggiati nessuno è al sicuro, nessuno è risparmiato: donne, bambini e bambine, uomini sono uccise/i. A volte gli uomini sotto minaccia sono costretti a partecipare agli stupri contro le proprie mogli e figlie. La maggior parte delle violenze sono commesse da soldati appartenenti ai diversi gruppi armati che da anni occupano queste zone, anche se i soldati delle Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (FDLR)/Interhamwe (arrivati nel Kivu come rifugiati ruandesi in seguito al genocidio del 1994) sono gli attori principali di questi crimini.

    Le donne che subiscono le torture (sovente da parte di 10 o anche 20 uomini alla volta) spesso sono uccise nelle foreste, se riescono a scappare e a rientrare nei villaggi devono far fronte al rigetto da parte dei propri mariti, dei famigliari e della comunità intera perché «sporcate» da altri uomini e quindi incettabili. Inoltre, nel caso in cui riescano a recarsi nei centri medici in cui possono ricevere cure, devono affrontare un calvario di operazioni per ricostruire l’apparato genito/urinario/rettale che è stato totalmente distrutto durante le violenze. In effetti, parlare di violenze è riduttivo: si tratta di vere e proprie torture durante le quali oggetti di qualsiasi tipo taglienti e contundenti sono infilati nell’apparato genitale della donna, non raro uno sparo finale per distruggere interamente l’apparato genitale. La sistematicità con cui questi atti sono compiuti fa pensare a una tattica di guerra in cui l’obiettivo è quello di annientare le popolazioni e impedire loro di ricostituirsi e risollevarsi.

    Il Dottor Mukwege, direttore dell’ospedale di Panzi a Bukavu (ospedale della Comunità delle Chiese Pentecostali in Africa Centrale, CEPAC), spiega che spesso non sa come operare: «Io sono solo un ginecologo, avrei bisogno di lavorare in un team di medici con dei chirurgi urologi ed esperti del colon/retto per poter insieme discutere e vedere come possiamo offrire a queste donne un futuro in dignità». I dati della Commissione Provinciale della Lotta contro le Violenze Sessuali parlano di 26000 vittime accolte per un trattamento medico nel 2006, ma la stragrande maggioranza di donne vittime non riesce neanche a raggiungere le cliniche mediche. A Bukavu si parla di 40000 donne vittime l’anno. Dell’enorme numero di stupri registrati, solo 304 casi (dati Monuc, 2007) sono stati tradotti in giustizia tra il 2005 e il 2006, ma anche se il giudizio prevede la riparazione per la vittima, questa riparazione non si verifica mai.
    http://www.terrelibere.org/terredico...eta&riga=03582

  2. #2
    Gioa
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    Ecco Neva ti ricordi quando nel forum del MIS parlavo di armi da usare per immobilizzare e fermare la forza fisica di chi si atteggia ad oppressore?
    Secondo me qualche nazione in breve dovrebbe preparare un'azione giusta per liberare quel popolo da questa violenza.

    Probabilmente dovrebbe agire l'ONU mi chiedo però come agisce quest'apparato istituzionale.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Gioa Visualizza Messaggio
    Ecco Neva ti ricordi quando nel forum del MIS parlavo di armi da usare per immobilizzare e fermare la forza fisica di chi si atteggia ad oppressore?
    Secondo me qualche nazione in breve dovrebbe preparare un'azione giusta per liberare quel popolo da questa violenza.

    Probabilmente dovrebbe agire l'ONU mi chiedo però come agisce quest'apparato istituzionale.
    Evidentemente gli USA non hanno interessi in loco da difendere, e l' l'Europa...come sempre si accoda alle decisioni americane !
    L'ONU, a mio parere, oltre a non avere alcun potere reale, ha perso ogni credibilità

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Neva Visualizza Messaggio
    Evidentemente gli USA non hanno interessi in loco da difendere, e l' l'Europa...come sempre si accoda alle decisioni americane !
    L'ONU, a mio parere, oltre a non avere alcun potere reale, ha perso ogni credibilità
    L'ONU é ormai un ente praticamente inutile per molti aspetti. É ormai alla mercé dei membri permantenti del consiglio di sicurezza, si fa e non si fa secondo quello che decidono loro. Se ci fosse stato petrolio, sarebbero giá intervenuti gli usa anche senza ONU.

  5. #5
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    2008-06-20 11 ONU: CONSIGLIO SICUREZZA CONDANNA STUPRO COME ARMA DI GUERRA NEW YORK- Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato nei termini più forti l'uso dello stupro come arma di guerra, minacciando azioni repressive contro i responsabili delle violenze contro le donne. I Quindici, raccogliendo la proposta degli Stati Uniti, hanno approvato all'unanimità la risoluzione 1820, sponsorizzata da oltre 30 paesi tra cui l'Italia. I lavori del Consiglio sono stati presieduti dal segretario di Stato Usa Condoleezza Rice. Il testo, minacciando indirettamente di portare i colpevoli di fronte alla Corte penale internazionale de L'Aja (Cpi), chiede "a tutte le parti coinvolte nei conflitti armati la cessazione completa e immediata della violenza sessuale contro i civili, con effetto immediato". La risoluzione, definita dall'organizzazione non governativa Human Rights Watch un "atto storico", chiede al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon di preparare un rapporto (che verrà pubblicato entro dodici mesi dall'approvazione) per individuare "i conflitti armati dove la violenza sessuale è stata usata ampiamente o sistematicamente contro i civili".
    http://www.ansa.it/opencms/export/si...102086247.html

  6. #6
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    26 Ottobre 2008

    Congo reviolé



    Stupri di massa in Congo
    Il mondo si è fermato in Congo. Un Paese dove è nata una nuova parola: reviolé, ri-stuprata.
    Il più grande stupro di massa della Storia è in atto in Africa tra una notizia da Wall Street e un ribasso del Nikkei da Tokio. La signora Muhindo del "Centro di assistenza Olame" in Congo ha detto: "E' una vergogna non solo per il Congo, ma per tutta l'umanità".
    In Congo lo stupro è un'arma di guerra dal 1996, quando morirono cinque milioni di persone. Da allora è endemico. Usato da tutte le parti in conflitto.
    L'Occidente, come le stelle, resta a guardare. Una delle più importanti basi ONU si trova in Congo. Ha 17.000 soldati. Il loro mandato ufficiale è l'utilizzo di ogni mezzo per proteggere i civili. Ma non muovono un dito.
    Il governo centrale e i numerosi gruppi armati dell'est del Paese sono in conflitto permanente e decine di migliaia di donne, di qualunque età, sono sia le prede che le armi con cui si combatte.
    Molte di loro, sopravvissute ai conflitti precedenti, sono riviolentate, reviolè.
    La legge in Congo non prevede il reato di stupro. Essere stuprate con un fucile o sparate nella vagina non è contemplato dal codice penale. Vénantie Bisimua, fondatrice del "Network of Women for the Defence of Rights and Peace" in Congo spiega che il governo ha altre priorità. Le stesse degli Stati stranieri che attingono a piene mani dalle risorse minerarie del Congo e che non fanno nulla.
    Si combatte in Afghanistan e in Iraq per il petrolio. Si assiste ai massacri del Congo per non disturbare le multinazionali delle materie prime.
    Chi volesse aiutare le donne congolesi può mettersi in contatto con il "Social Aid For the Elimination of Rape (SAFER)" dell'Università di Toronto.
    http://www.beppegrillo.it:80/2008/10...?s=n2008-10-26

 

 

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