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  1. #1
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    Predefinito Aspettative sul cambio €/$ nel prossimo futuro.

    Doverosamente premesso che si vogliono raccogliere semplici opinioni ed impressioni, senza alcuna valenza di consiglio o indicazione per gli investimenti :

    oggi il valore di un $ è ridisceso al di sotto degli 81 €cent (1.232 $ x €). E' rilevante notare come ciò sua accaduto dopo che la FEd per la prima volta da un lustro ha rialzato i tassi di interesse di 25 punti base. Prima di questo rialzo, la Fed ha disposto 11 abbassamenti dei tassi ; oguno dei quali ha provocato un ulteriore piccolo slittamento del valore del $. Invece, ciccia.

    Ora il dubbio che ogni persona sesnata dovrebbe porsi è : il calo del $, è un dato contingente o strutturale ? Se è strutturale, si fermerà ? E a che livello ?

    Il quesito è avvincente ed ha provocato addirittura una divergenza tra Mr.Cric e Croc 75, i Dioscuri di POL.

    Secondo il primo infatti il $ è sopravvalutato e deve calare ancora :

    "No, anzi a livello storico e' ancora SOPRAVVALUTATO considerevolmente. E con il deficit estero ke ci troviamo, ulteriori discese sono benvenute."

    (3ad : http://www.politicaonline.net/forum/...08810&perpage=).

    A parere del secondo invece il $ sarebbe ora assai sottovalutato :

    "Il Dollaro e' sotto valutato, e lo si vede da tanti fattori, crescita economica, valore PPP (come indica anche l'index Big Mac dell' Economist) ecc.. pe rcontro pesano fattori critici, come la pace/guerra, deficit gemelli (anche se il problema per quelli e' molto relativo)."

    (www.politicaonline.net/forum/showthread.php?s=&threadid=109085&perpage=).

    AI POSTUMI L'ARDUA SENTENZA !!!

    (Sì, lo so che interrogarli separatamente per farli cadere in contraddizione è un miserabile trucchetto da questurini, ma cosa potevo farci .... quando sono insieme vanno in colonna come anatroccoli, chiedete a Damps se non ci credete !).

    Comunque il quesito che vorrei rivolgere a tutti i forumisti, competyenti in materia e meno, per fare insieme un po' di brain-storming è : come andrà, seocndo Voi, nei prossimi 15 mesi ?

  2. #2
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    Io benverrei ulteriori deprezzamenti, ma a velocita' contenuta (non come il collasso..per il record programmato dai banchieri centrali..degli anni 80).

    Decima, il fatto tu sia sorpreso ke questo recente aumento dei tassi non abbia causato un apprezzamento nel dollaro dimostra la tua sconcertante incomprensione nel tema. Dico cio' per le seguenti ragioni:

    1. I differenziali tra USA e UE/UK restano considerevoli;

    2. Tasso d'interesse e' solo una delle forze dietro al valore di una moneta (senno' ke senso avrebbe l'apprezzamento recente dello Yen, con tassi nominali dello 0%).

    Inoltre, tanto per ricordarti, durante il collasso dell'euro (quando era a .82 centesimi di dollaro per 1 euro) anke quando la BCE aumentava i tassi l'euro continuava a scendere (perke appunto la forza del nasdaq/dow jones era superiore alla forza dei tassi).
    Mr. Hyde


  3. #3
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    Una forte fetta del mercato condivide la mia opinione.

    C'e' pero' da offrire l'altro lato della medaglia, come sempre in questioni cosi' complesse.

    Tratta da Stephen Jen, economista a Morgan Stanley.

    "The US Dollar as the Currency for the World"


    1. "Un fatto ke bisogna accettare": putroppo per gli Europeisti, il dollaro continua ad essere la moneta di scelta come riserva internazionale. Secondo uno studio del FMI, mentre nel 1990 "solo il 51%" delle riserve era in dollari, contro 30% in monete europee, nel 2002 riserve in dollari sono SALITE al 65% contro 19% in euro. E questo e' un FATTO.

    2. Su questo nutro qualche dubbio, ma lo riporto lo stesso: il dollaro e' la moneta di scambio prescelta sia dal settore privato ke da governi. Questi ultimi, specialmente per l'Asia, che mantiene ENORMI riserve in dollari nel caso che capitali fuggissero (e quando fuggono dall'Asia, storicamente sono sempre andati in dollari). Questo permette loro di "rammollire" il deprezzamento delle loro monete da fuga di capitali e speculazione.
    Mr. Hyde


  4. #4
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    Predefinito Re: Aspettative sul cambio €/$ nel prossimo futuro.

    In Origine Postato da Decima Regio
    Doverosamente premesso che si vogliono raccogliere semplici opinioni ed impressioni, senza alcuna valenza di consiglio o indicazione per gli investimenti :

    oggi il valore di un $ è ridisceso al di sotto degli 81 €cent (1.232 $ x €). E' rilevante notare come ciò sua accaduto dopo che la FEd per la prima volta da un lustro ha rialzato i tassi di interesse di 25 punti base. Prima di questo rialzo, la Fed ha disposto 11 abbassamenti dei tassi ; oguno dei quali ha provocato un ulteriore piccolo slittamento del valore del $. Invece, ciccia.

    Ora il dubbio che ogni persona sesnata dovrebbe porsi è : il calo del $, è un dato contingente o strutturale ? Se è strutturale, si fermerà ? E a che livello ?

    Il quesito è avvincente ed ha provocato addirittura una divergenza tra Mr.Cric e Croc 75, i Dioscuri di POL.

    Secondo il primo infatti il $ è sopravvalutato e deve calare ancora :

    "No, anzi a livello storico e' ancora SOPRAVVALUTATO considerevolmente. E con il deficit estero ke ci troviamo, ulteriori discese sono benvenute."

    (3ad : http://www.politicaonline.net/forum/...08810&perpage=).

    A parere del secondo invece il $ sarebbe ora assai sottovalutato :

    "Il Dollaro e' sotto valutato, e lo si vede da tanti fattori, crescita economica, valore PPP (come indica anche l'index Big Mac dell' Economist) ecc.. pe rcontro pesano fattori critici, come la pace/guerra, deficit gemelli (anche se il problema per quelli e' molto relativo)."

    (www.politicaonline.net/forum/showthread.php?s=&threadid=109085&perpage=).

    AI POSTUMI L'ARDUA SENTENZA !!!

    (Sì, lo so che interrogarli separatamente per farli cadere in contraddizione è un miserabile trucchetto da questurini, ma cosa potevo farci .... quando sono insieme vanno in colonna come anatroccoli, chiedete a Damps se non ci credete !).

    Comunque il quesito che vorrei rivolgere a tutti i forumisti, competyenti in materia e meno, per fare insieme un po' di brain-storming è : come andrà, seocndo Voi, nei prossimi 15 mesi ?
    Mi spieghi cosa ci vedi di strano nel fatto che io e Mr. Hyde abbiamo due opinioni distinte sulla valutazione del USD?
    Non si puo'?
    Si deve perforza di cosa portare il cervello all' ammasso come altri?

    Il Dollaro oggi e' sottovalutato e l' Euro sopravalutato, come indicto per semplici ragioni, l' Europa sta crescendo o si spera che cresca a ritmi molto piu contenuti rispetto all' area USD.
    L' Europa necessita' di riforme vere, non importa se fatte da sx o dx, basta che siano fatte, come ad esempio sta provando a fare il governo Tedesco, che sta pagando quest'intento coin un enorme clao di consensi.. questo indica che molto probabilmente le riforme non saranno fatte come dovrebbero essere fatte, quindi causando problemi per l' economia Europea, diventando ancora meno competitiva (gia' lo e' , basta vedere la cresicta vs il resto del mondo).
    Quindi anche sotto l'aspetto delle prospettive l' Euro e' sopravalutato.

    Inoltre come indicato, anche basandoci in valori PPP, questi indicano una sottovalutazione del USD (Big Mac index del The Economist).

    Come le ho detto, e come le avevo predetto il USD si sarebbe mosso fra 1.22 e 1.19, ha passato i 1.23 non per i movimenti dei tassi, ma unicamente per un dato sotto le attese, ovvero ci sono creati "unicamente" 120 mila nuovi posti di lavoro il mese scorso.

    Inoltre dovrebbe saperlo che l'aumento dei Tassi USA era gia' preventivato da tempo, quindi gia' scontato nel mercato valutario.

    Per quanto riguarda gl'analisti ho visto opinioni che vanno da un Euro forte (fino a 1.5) ad un Euro ridimensionato (1.1) nei prossimi 6 mesi.

    Io posso solo dare la mia opinione, ovvero un Euro vicino ai 1.3 USD e' un danno per l' Economia Europea, che la stessa BCE non vuole, quindi in caso di avvicinamento di tale soglia vi sarebbero interventi consistenti da parte della BCE e non solo (anche se tali interventi hanno risultati brevi).
    Al contrario, un Euro a 1.1 farebbe comodo all' Europa (che stenta a ripartire assieme al resto del globo).

  5. #5
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    Predefinito

    Decima ti do un altro consiglio, compra USD vicino ai 1.23 poi rivendi attorno ai 1.21 / 1.20

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Aspettative sul cambio €/$ nel prossimo futuro.

    In Origine Postato da Amati75

    Io posso solo dare la mia opinione, ovvero un Euro vicino ai 1.3 USD e' un danno per l' Economia Europea, che la stessa BCE non vuole, quindi in caso di avvicinamento di tale soglia vi sarebbero interventi consistenti da parte della BCE e non solo (anche se tali interventi hanno risultati brevi).
    Al contrario, un Euro a 1.1 farebbe comodo all' Europa (che stenta a ripartire assieme al resto del globo).
    Tradotto da Morgan Stanley..report di Stephen Roach, il loro capo economista:


    Perke' l'Europa non inattua le riforme necessarie per uscire dalla stagnazione? Come per il giappone: perke finora non e' nella cacca, essendo molto ricca. E quando si e' rikki come in europa, stagnazione non e' proprio la fine del mondo se permette di perpetuare questo ciclo di welfare (come in giappone).

    -----------------***************

    Riforme: l'impeto puo' venire o dall'interno (attraverso l'ampliamento dei nuovi Paesi..ke permettera' competizione di manodopera a basso costo)..ma se cio' non bastasse..dall'esterno.E qui, entrano in scena gli USA. Il dollaro e' sceso solametne del 11% (al contrario del 27% negli anni 80..quando il nostro deficit esterno era del 3.6%..oggi e' del 5.1%).
    Secondo Roach, l'europa ha la teoria giusta, ma manca la volonta' politica. Ed allora e' ora di fare entrare in azione la Legge del Mercato: permettere un ulteriore apprezzamento dell'Euro ke portera' dolore. Solo allora vi sara nessun'altra scelta ke inattuare riforme.
    Mr. Hyde


  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Aspettative sul cambio €/$ nel prossimo futuro.

    In Origine Postato da Mr. Hyde
    Tradotto da Morgan Stanley..report di Stephen Roach, il loro capo economista:


    Perke' l'Europa non inattua le riforme necessarie per uscire dalla stagnazione? Come per il giappone: perke finora non e' nella cacca, essendo molto ricca. E quando si e' rikki come in europa, stagnazione non e' proprio la fine del mondo se permette di perpetuare questo ciclo di welfare (come in giappone).

    -----------------***************

    Riforme: l'impeto puo' venire o dall'interno (attraverso l'ampliamento dei nuovi Paesi..ke permettera' competizione di manodopera a basso costo)..ma se cio' non bastasse..dall'esterno.E qui, entrano in scena gli USA. Il dollaro e' sceso solametne del 11% (al contrario del 27% negli anni 80..quando il nostro deficit esterno era del 3.6%..oggi e' del 5.1%).
    Secondo Roach, l'europa ha la teoria giusta, ma manca la volonta' politica. Ed allora e' ora di fare entrare in azione la Legge del Mercato: permettere un ulteriore apprezzamento dell'Euro ke portera' dolore. Solo allora vi sara nessun'altra scelta ke inattuare riforme.
    Lo so che tu pensi che il USD sia sopravalutato, io no, e non e' comparabile a parere mio il deprezzamento degl' anni 80 con l'attuale per un semplice motivo, il deficit commerciale negl' anni 80 era minore ma era minore anche la quantita' di prodotti USA fatti altrove.
    Ricordati sempre che una macchina FORD assemblata in Messico e' un entrata negativa per la BOP USA, ma resta pur sempre FORD (USA).
    Inoltre negl' anni 80 la bestia nera era il Giappone, che produceva tuto in Giappone e poi epsortava ed erano aziende Nipponiche, ora la bestia nera e' la Cina, ma con la differenza che gl'USA investono e producono in Cina per poi riesportare negl'USA.

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Aspettative sul cambio €/$ nel prossimo futuro.

    In Origine Postato da Amati75
    Mi spieghi cosa ci vedi di strano nel fatto che io e Mr. Hyde abbiamo due opinioni distinte sulla valutazione del USD?
    Non si puo'?
    Si deve perforza di cosa portare il cervello all' ammasso come altri?

    Il Dollaro oggi e' sottovalutato e l' Euro sopravalutato, come indicto per semplici ragioni, l' Europa sta crescendo o si spera che cresca a ritmi molto piu contenuti rispetto all' area USD.
    L' Europa necessita' di riforme vere, non importa se fatte da sx o dx, basta che siano fatte, come ad esempio sta provando a fare il governo Tedesco, che sta pagando quest'intento coin un enorme clao di consensi.. questo indica che molto probabilmente le riforme non saranno fatte come dovrebbero essere fatte, quindi causando problemi per l' economia Europea, diventando ancora meno competitiva (gia' lo e' , basta vedere la cresicta vs il resto del mondo).
    Quindi anche sotto l'aspetto delle prospettive l' Euro e' sopravalutato.

    Inoltre come indicato, anche basandoci in valori PPP, questi indicano una sottovalutazione del USD (Big Mac index del The Economist).

    Come le ho detto, e come le avevo predetto il USD si sarebbe mosso fra 1.22 e 1.19, ha passato i 1.23 non per i movimenti dei tassi, ma unicamente per un dato sotto le attese, ovvero ci sono creati "unicamente" 120 mila nuovi posti di lavoro il mese scorso.

    Inoltre dovrebbe saperlo che l'aumento dei Tassi USA era gia' preventivato da tempo, quindi gia' scontato nel mercato valutario.

    Per quanto riguarda gl'analisti ho visto opinioni che vanno da un Euro forte (fino a 1.5) ad un Euro ridimensionato (1.1) nei prossimi 6 mesi.

    Io posso solo dare la mia opinione, ovvero un Euro vicino ai 1.3 USD e' un danno per l' Economia Europea, che la stessa BCE non vuole, quindi in caso di avvicinamento di tale soglia vi sarebbero interventi consistenti da parte della BCE e non solo (anche se tali interventi hanno risultati brevi).
    Al contrario, un Euro a 1.1 farebbe comodo all' Europa (che stenta a ripartire assieme al resto del globo).
    Veramente a raccontarla proprio tutta eravamo entrambi dell'opinione, che - almeno sino alle elezioni americane di Novembre - il cambio $/E si sarebbe mantenuto sull'1,20 o anche leggermente sotto. Il primo fatto nuovo è che invece stiamo già tornando rapiamente verso i massimi (l'1,30 di Gennaio 2004).

    Il secondo fatto nuovo è che l'aumento dei tassi non giova al $
    (i giudei hanno una simpatica frase : "come le coppette possono giovare a un morto"). Vero che il rialzo dei tassi era atteso ; per cui, il mercato poteva averlo già scontato, come da lei ipotizzato. (Però, attenzione : il mercato si attende i tassi U$A al 3,5 %. Se è tutto "già scontato" dovremmo avere : tassi U$A maggiori di quelli europei, e $ ancora in scivolata ?).

    Il terzo fatto è che la enorme svalutazione del $ di questi 24 mesi NON HA AVUTO EFFETTI COMPETITIVI. Il deficit commerciale U$A sarà più alto nel 2004, con il $ che vale 80 €cent e 108 JPY, di quanto fu nel 2002 quando €/$ era pari e ci volevano 120 Yen per fare un $.

    Assolutamente vero che gli analisti indicano come soglia massima della frana €/$ 1,5. Io però non sono un analista, bensì un fesso qualsiasi, per cui posso permettermi di ribadire : 1,5 subito dopo le elezioni presidenziali americane ; 1/3 l'anno successivo : l'anno dopo ancora 1/9 o giù di lì. A tale proposito mi permetto di segnalare di ritrovare le previsioni di quagli stessi analisti (o dei loro colleghi dell'epoca) nel 2001. Tutti indicavano che l'Euro "sarebbe potuto salire al massimo a 0,9 $", per poi ritornare sotto 0,83 $ "con la prossima ripresa americana". La quale peraltro ora è in corso. Oppure no ? Oppure bhò ? Comunque, ripresa o non ripresa, le loro previsioni a medio periodo si sono rivelate un pochino miopi - visto che siamo a 1,23 ; dopo esser stati a 1,29, ed in attesa ... di meglio.

    Fatto sta che oramai lo smottamento del $ è una frana che non si ferma più. Del resto, le frane non si fermano mai "a metà pendio", o "quando è ora". Hanno una spiccata tendenza ad arrivare a valle.

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Re: Aspettative sul cambio €/$ nel prossimo futuro.

    In Origine Postato da Decima Regio
    Veramente a raccontarla proprio tutta eravamo entrambi dell'opinione, che - almeno sino alle elezioni americane di Novembre - il cambio $/E si sarebbe mantenuto sull'1,20 o anche leggermente sotto. Il primo fatto nuovo è che invece stiamo già tornando rapiamente verso i massimi (l'1,30 di Gennaio 2004).

    Il secondo fatto nuovo è che l'aumento dei tassi non giova al $
    (i giudei hanno una simpatica frase : "come le coppette possono giovare a un morto"). Vero che il rialzo dei tassi era atteso ; per cui, il mercato poteva averlo già scontato, come da lei ipotizzato. (Però, attenzione : il mercato si attende i tassi U$A al 3,5 %. Se è tutto "già scontato" dovremmo avere : tassi U$A maggiori di quelli europei, e $ ancora in scivolata ?).

    Il terzo fatto è che la enorme svalutazione del $ di questi 24 mesi NON HA AVUTO EFFETTI COMPETITIVI. Il deficit commerciale U$A sarà più alto nel 2004, con il $ che vale 80 €cent e 108 JPY, di quanto fu nel 2002 quando €/$ era pari e ci volevano 120 Yen per fare un $.

    Assolutamente vero che gli analisti indicano come soglia massima della frana €/$ 1,5. Io però non sono un analista, bensì un fesso qualsiasi, per cui posso permettermi di ribadire : 1,5 subito dopo le elezioni presidenziali americane ; 1/3 l'anno successivo : l'anno dopo ancora 1/9 o giù di lì. A tale proposito mi permetto di segnalare di ritrovare le previsioni di quagli stessi analisti (o dei loro colleghi dell'epoca) nel 2001. Tutti indicavano che l'Euro "sarebbe potuto salire al massimo a 0,9 $", per poi ritornare sotto 0,83 $ "con la prossima ripresa americana". La quale peraltro ora è in corso. Oppure no ? Oppure bhò ? Comunque, ripresa o non ripresa, le loro previsioni a medio periodo si sono rivelate un pochino miopi - visto che siamo a 1,23 ; dopo esser stati a 1,29, ed in attesa ... di meglio.

    Fatto sta che oramai lo smottamento del $ è una frana che non si ferma più. Del resto, le frane non si fermano mai "a metà pendio", o "quando è ora". Hanno una spiccata tendenza ad arrivare a valle.

    Veramente a raccontarla proprio tutta eravamo entrambi dell'opinione, che - almeno sino alle elezioni americane di Novembre - il cambio $/E si sarebbe mantenuto sull'1,20 o anche leggermente sotto. Il primo fatto nuovo è che invece stiamo già tornando rapiamente verso i massimi (l'1,30 di Gennaio 2004).
    Si, ma se per lei dopo le elezioni andra’ fino a d 1/9, per me no… non potrebbe mai arrivare ad 1/9 per il semplice motivo che l’ Euro scomparirebbe se arrivasse ad essere cosi forte nei confronti dell’ USD causa recessione da terzo mondo in Europa
    Rapidamente? Veramente non ci siamo mossi dalla forchetta che le avevo indicato 1.22 / 1.19, ed ora abbiamo superato 1.23, non per i tassi ma per un dato, ovvero un fatto “emotivo”, difatti siamo gia’ sotto i 1.23 (1.2277 / 1.2282).



    Il secondo fatto nuovo è che l'aumento dei tassi non giova al $
    (i giudei hanno una simpatica frase : "come le coppette possono giovare a un morto"). Vero che il rialzo dei tassi era atteso ; per cui, il mercato poteva averlo già scontato, come da lei ipotizzato. (Però, attenzione : il mercato si attende i tassi U$A al 3,5 %. Se è tutto "già scontato" dovremmo avere : tassi U$A maggiori di quelli europei, e $ ancora in scivolata ?).
    L’aumento ancora non giova perche’ i tassi dell’ Euro sono ancora maggiori a quelli in USD.
    Non e’ vero che il Dollaro dovrebbe essere piu’ forte dell’ Euro perche’ sono gia’ stati scontati gl’aumenti, sono stati scontati i primi aumenti, fino a che v’’e un differenziale a favore dell’ Euro e’ meglio parcheggiarli in Euro i soldi (se non si vuole speculare).



    Il terzo fatto è che la enorme svalutazione del $ di questi 24 mesi NON HA AVUTO EFFETTI COMPETITIVI. Il deficit commerciale U$A sarà più alto nel 2004, con il $ che vale 80 €cent e 108 JPY, di quanto fu nel 2002 quando €/$ era pari e ci volevano 120 Yen per fare un $.
    Perche’ non ne puo’ avere… e ho gia’ detto moltissime volte che gl’USA producono ogni anno meno prodotti, a meno che si parli di prodotto ad alto contenuto tecnologico. Ma la gran massa di prodotti li produce fuori, ovviamente quindi li deve reimpostare.
    Le ho gia’ detto che il suo limite e’ pensare da Mercantilista. Non solo i prodotti tangibili creano risorse economiche e lavoro.
    Se il USD s’avvicina ai 105Yen la BCG interverra’ come un fulmine dato che sotto i 105 Yen avrebbero un grosso contraccolpo nelle esportazioni.


    Assolutamente vero che gli analisti indicano come soglia massima della frana €/$ 1,5. Io però non sono un analista, bensì un fesso qualsiasi, per cui posso permettermi di ribadire : 1,5 subito dopo le elezioni presidenziali americane ; 1/3 l'anno successivo : l'anno dopo ancora 1/9 o giù di lì. A tale proposito mi permetto di segnalare di ritrovare le previsioni di quagli stessi analisti (o dei loro colleghi dell'epoca) nel 2001. Tutti indicavano che l'Euro "sarebbe potuto salire al massimo a 0,9 $", per poi ritornare sotto 0,83 $ "con la prossima ripresa americana". La quale peraltro ora è in corso. Oppure no ? Oppure bhò ? Comunque, ripresa o non ripresa, le loro previsioni a medio periodo si sono rivelate un pochino miopi - visto che siamo a 1,23 ; dopo esser stati a 1,29, ed in attesa ... di meglio.
    Difatti mai prendere i livelli degl’analisti come certi (lo so per esperienza), ma danno un indicazione. Se predicono un Euro massimo a 1.5 (allora non piu di 1.4) se minimo 1.1, allora non meno di 1.15.
    Il cambio Euro/USD non arrivera’ mai a 1/9 come le ho detto prima.


    Fatto sta che oramai lo smottamento del $ è una frana che non si ferma più. Del resto, le frane non si fermano mai "a metà pendio", o "quando è ora". Hanno una spiccata tendenza ad arrivare a valle.
    Opinione sua. Per far rientrare il deficit governativo se si vuole si fa presto.. per fare le riforme in Europa, quelle che realmente ci vogliono, e’ una utopia.

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Aspettative sul cambio €/$ nel prossimo futuro.

    In Origine Postato da Amati75
    Lo so che tu pensi che il USD sia sopravalutato, io no, e non e' comparabile a parere mio il deprezzamento degl' anni 80 con l'attuale per un semplice motivo, il deficit commerciale negl' anni 80 era minore ma era minore anche la quantita' di prodotti USA fatti altrove.
    Ricordati sempre che una macchina FORD assemblata in Messico e' un entrata negativa per la BOP USA, ma resta pur sempre FORD (USA).
    Inoltre negl' anni 80 la bestia nera era il Giappone, che produceva tuto in Giappone e poi epsortava ed erano aziende Nipponiche, ora la bestia nera e' la Cina, ma con la differenza che gl'USA investono e producono in Cina per poi riesportare negl'USA.
    La ragione principale per cui ho postato l'articolo era per elencare ke, probabilmetne, l'unico fattore ke spingera' l'europa a cambiare sarebbe un valore dell'euro "doloroso" da praticamente COSTRINGERLI...

    Comunque capisco (e l'ho trovato assai istruttivo gia' in passato) il tuo argomento..ma tecnicamente il dollaro rimane leggermente SOPRA la sua media contro un cesto di varie valute..quindi per definizione sarebbe ancora sopravvalutato. Che poi non rifletta i fondamentali economici poi e' vero..come del resto l'euro super debole non rifletteva i fondamentali economici europei di, cos'era, mi pare 4-5 anni fa (1999-2000 quando euro/dollaro era a .82)
    Mr. Hyde


 

 
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