Soldato nordcoreano fugge in Corea del Sud
ROMA (28 ottobre) - Un soldato della Corea del Nord è riuscito ad attraversare la zona di sicurezza demilitarizzata e a rifugiarsi in Corea del Sud. Si tratta del secondo caso in dieci anni. L'uomo, «un sergente dell'esercito del Nord, di età compresa tra i 30 e i 40 anni», come riferito dal ministero della Difesa sudcoreano, è riuscito a raggiungere una postazione dell'esercito del Sud nella contea di Cheolweon, a 120 chilometri a nord-est della capitale Seul. Il soldato, in buone condizioni di salute, ha deciso di lasciare la Corea del Nord perché «fortemente scettico sul futuro del Paese», ha fatto sapere l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.
Ad aprile un ufficiale nordcoreano era riuscito a varcare la zona di frontiera, superando incolume filo spinato e mine. A giugno, poi, era stata una coppia a rifugiarsi al Sud via mare. Dopo la fine della guerra fra i due paesi, dal 1950 al 1953, più di 12.000 cittadini di Pyongyang, in gran parte civili, hanno trovato rifugio nel Sud, di solito attraverso il passaggio intermedio in un paese terzo, in particolare la Cina, data la difficoltà di attraversare la frontiera direttamente. Secondo le associazioni di difesa dei diritti umani, diverse centinaia di nordcoreani si nasconderebbero in Cina, in attesa di raggiungere la Corea del Sud.