di Marco Bardazzi
WASHINGTON - Un brivido per l'America a una settimane dal voto. Le autorita' federali hanno arrestato due giovani neonazisti skinhead nel Sud del paese che, secondo le accuse, preparavano un massacro di persone di colore che doveva concludersi con il tentativo di assassinare Barack Obama, il primo nero nella storia degli Stati Uniti a trovarsi a un passo dalla Casa Bianca. ''Sono accuse serie e le tratteremo come tali'', ha commentato il procuratore distrettuale del Tennessee, Lawrence Laurenzi, che ha diretto le indagini. Il Secret Service, l'agenzia federale che protegge Obama con un plotone di uomini fin dall'anno scorso, ha detto attraverso un portavoce di ''prendere seriamente tutte le minacce contro i candidati presidenziali'', senza rivelare se le misure di sicurezza per il candidato democratico verranno aumentate negli ultimi giorni della campagna, che lo vedranno in mezzo a folle enormi nelle piazze d'America. A finire in manette sono stati Daniel Cowart, 20 anni, del Tennessee e Paul Schlesselman, 18 anni, dell'Arkansas, che vengono definiti dagli investigatori due fanatici delle filosofie del 'Potere Bianco' e della sottocultura skinhead di matrice neonazista. Tramite un amico comune, i due si erano messi in contatto via Internet con i siti frequentati dai supremazisti ariani e avrebbero progettato una rapina a un negozio d'armi, che doveva permettere di attrezzarsi per il loro piano omicida. L'idea, stando all'indagine condotta dall'Atf - gli agenti federali che si occupano di lotta ai traffici di armi ed esplosivi - era quella di ammazzare 88 neri a colpi di arma da fuoco e decapitarne altri 14. I numeri non sono casuali, ma appartengono al simbolismo neonazista. Secondo l'Anti-Defamation League, un'organizzazione di matrice ebraica che si batte contro razzismo e antisemitismo, 88 significa 'Heil Hitler' e viene usato spesso nella letteratura neonazista. La lettera 'H' e' l'ottava dell'alfabeto, da qui 88. Il numero 14 e' legato invece, sempre secondo la Adl, al numero delle parole della frase ''We must secure the existence of our people and a future for white children'' (Dobbiamo assicurare l'esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi). La frase e' attribuita al supremazista ariano David Lane, protagonista di attentati a sfondo razziale negli anni Ottanta, morto in una prigione americana lo scorso anno mentre scontava l'ergastolo. Compiuta la strage dei 102, sarebbe toccato a Obama. ''I due sospetti - afferma un comunicato diffuso dagli investigatori in Tennessee - hanno affermato che erano pronti a morire durante il loro tentativo'' di assassinare il candidato alla presidenza. I portavoce di Obama, nelle ore successive alla notizia degli arresti, non hanno commentato. Cowart e Schlesselman sono stati condotti di fronte a un giudice a Jackson, in Tennessee, per confermare l'arresto per porto d'armi e ''minacce contro un candidato all'ufficio della presidenza''. I due giovani sono stati trovati in possesso di varie armi, tra cui fucili a canne mozze e una carabina Fasi. L'arresto e' avvenuto nei giorni scorsi ed era stato tenuto fino a ora riservato. Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, stando al capo d'imputazione, i due giovani hanno convinto una ragazza a mettersi alla guida di un auto e a portarli ad eseguire una rapina che doveva servire a preparare la loro strage. La rapina e' poi sfumata e dopo aver abbandonato la ragazza, i due si sono recati ad acquistare corde di nylon e passamontagna. E' a questo punto che gli agenti dell'ufficio dello sceriffo nella contea di Crockett, in Tennessee, li hanno arrestati nelle prime ore del 22 ottobre. Interrogati, i due avrebbero confessato il piano e si sarebbero vantati della loro ideologia neonazista e della volonta' di uccidere Obama, a costo di rimetterci la pelle. Un'udienza per la loro incriminazione formale e' in programma il 30 ottobre a Memphis, in Tennessee, la citta' dove 40 anni fa fu assassinato il leader del movimento dei diritti civili dei neri Martin Luther King. (marco.bardazzi@ansa.it)


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