16 marzo 1968 - 29 ottobre 2008
Come 40 anni fa con l’assalto degli squadristi del MSI di Giorgio Almirante all’Università, oggi i neofascisti del Blocco Studentesco hanno lanciato l’assalto al furgone dei COBAS, coinvolgendo ragazzi e ragazze che protestavano davanti al Senato, allo scopo di prendere in mano la protesta degli studenti contro la riforma Gelmini, come stavano tentando di fare da giorni.
In assenza di una chiara direzione politica e di una marcata politicizzazione del Movimento, è stato facile per questa gente tentare di forzare la mano e di prendere, in un paio di casi - nei giorni scorsi -, la testa dei numerosi cortei che hanno attraversato la città di Roma.
Il risultato che questi figuri si prefiggevano è stato raggiunto, così come preconizzavano sia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sia l’ineffabile onorevole (?) Cossiga anche oggi nel suo intervento in Senato: la riduzione della protesta a problema di ordine pubblico e di scontro tra “rossi” e “neri”.
L’aggressione dei militanti del Blocco Studentesco (organizzazione legata a doppio filo con CasaPound Italia) ha causato scontri e cariche che hanno macchiato una protesta pacifica e determinata, la quale, pur con tutti i suoi limiti, sta cercando di mettere in discussione lo stato di cose presenti.
È evidente l’utilizzo strumentale dell’estrema desta (ancora una volta) in chiave di “agente provocatore” per scatenare disordini funzionali a chi intende connotare la protesta come violenta.
Condanniamo con fermezza questa grave provocazione neofascista che non deve fermare le lotte studentesche di questi giorni. Dovranno anzi ripartire dai problemi della scuola e dell’Università per investire tutta la società, senza farsi bloccare da questa gente!
Comunità Comuniste
link
Ps per la moderazione: domani mettetelo pure assieme al thread sugli scontri a Roma, grazie.




Rispondi Citando
