LE SCELTE CONTROVERSE DI OBAMA
Elena Kagan alla Corte Suprema Usa
Il presidente Usa aveva promesso: «Spirito libero» e «devozione selvaggia alle leggi». In pomeriggio la conferma del Senato
Il Corriere della Sera, 10 maggio 2010
WASHINGTON - Cinquant'anni, ebrea, ex preside della Scuola di legge di Harvard. Elena Kagan sarà il prossimo procuratore generale della Corte Suprema degli Stati Uniti d'America. Barack Obama l'ha scelta per sostituire il giudice John Paul Stevens, che si è ritirato per motivi anagrafici. Se la nomina verrà confermata oggi pomeriggio dal Senato la signora Kagan sarà la quarta donna ad approdare alla Corte Suprema americana, dopo Sandra Day O’Connor, Ruth Bader Ginsburg e, Sonia Sotomayor.
STIMATA GIURISTA - Elena Kagan avrebbe avuto la meglio sulla collega della Corte federale di Chicago, Diane Wood, 59 anni, considerata l’altra candidata più accreditata. Le voci sulla sua nomina, nei giorni scorsi, avevano scatenato le critiche dei repubblicani oltranzisti e della sinistra democratica. Scelta controversa a cui Obama ha risposto promettendo di candidare «uno spirito libero», una persona con garanzie «di eccellenza e di integrità». E una «devozione selvaggia» per il rispetto della legge oltre a una «conoscenza acuta del modo in cui le norme giuridiche influiscono sulla vita quotidiana degli americani».
ESPERIENZA - Nata a New York, studi a Princeton, Oxford e poi alla Law School di Harvard. Molte pubblicazioni e un curriculum di rispetto. Ma solo due anni di esperienza in uno studio legale prima di dedicarsi all'attivitá accademica.
Nominata giudice di Corte d'appello, nel 1999, del circuito di D.C. da Bill Clinton, di cui era consigliere legale. Allora il Senato, controllato dai repubblicani, non fissò mai un voto di ratifica della sua nomina, che alla fine decadde. La Kagan ritornò all'accademia, diventando 'dean' della facoltá di giurisprudenza di Harvard. La mancanza di esperienza da giudice potrebbe non essere gradita agli americani. Secondo un recente sondaggio del Washington Post 7 americani su 10 pensano che l'esperienza in una corte sia determinate nella scelta dei giudici della Corte Suprema. Di contro, però, la nomina della Kagan potrebbe essere accolta positivamente da esponenti del Congresso (tra cui proprio il presidente della commissione del Senato che dovrá ratificare la nomina, Patrick Leahy,che avevano esortato Obama ad allargare la candidatura ai non giudici.
QUESTIONE OMOSESSUALE - Non sposata e senza figli, nelle scorse settimane gruppi ultra conservatori hanno fatto circolare la voce che la Kagan fosse una lesbica non dichiarata. Di lei si dice sia una moderata, nonostante sia stata un'attivista a favore dei militari omosessuali. E su questo tema, i senatori repubblicani potrebbero chiedergliene conto nel corso dell'interrogazione prima della nomina.
TERRORISMO- La scelta di Obama è destinata a lasciare l'amaro in bocca alla sinistra del partito democratico, dal momento che, come avvenne per la Sotomayor, Obama non ha puntato ad un campione dei valori liberal - come sarebbe stata la Wood - da contrapporre al blocco dei giudici conservatori. La Kagan in passato si è espressa in favore della detenzione a tempo indeterminato di sospetti terroristi, non crede che la costituzione legittimi i matrimoni gay e non ha «obiezioni morali» alla pena di morte. Obama sembra aver voluto puntare così ad una figura centrista, in grado soprattutto di attirare il sostegno dell'unico swing vote rimasto nell'assise, quello del moderato Anthony Kennedy.
Una scelta per Obama ancora più obbligata quest'anno, dopo che nei mesi scorsi si sono registrate inusuali tensioni tra Casa Bianca e Corte Suprema dopo che il presidente non ha esitato a criticare la sentenza, votata a maggioranza, con cui la Corte Suprema ha abolito i limiti imposti da decenni ai finanziamenti elettorali da parte di corporation.
Redazione online
10 maggio 2010
Elena Kagan alla Corte Suprema Usa - Corriere della Sera




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