1915: l'Italia entra in guerra. Corridoni, il sindacalista soldato, sopravvive alla guerra
1917: Rotta di Caporetto. L'esercito italiano si solleva contro la Corona e contro Cadorna, che viene fucilato. Il moto dei soldati si salda con un tentativo autoritario che viene messo fuori causa da uno sciopero generale indetto dal PSI. Turati e Corridoni, a capo dell'esercito di insorti, raggiungono una mediazione: pace democratica non appena si sarà salvata la patria in pericolo, e conquistate Trento, Gorizia e Trieste. La Val Natisone slava verrà sottoposta a un plebiscito come gli altri territori dalmati che l'Italia vorrebbe annettere, nel caso le venissero in mano.
1918: Lo sforzo bellico-patriottico permette lo sfondamento delle linee austroungariche, e la firma di una pace tra l'impero asburgico e la neoproclamata Repubblica Democratica Federale dei Lavoratori Italiani. L'Impero poco dopo collassa, e viene rimpiazzato da una federazione austromarxista guidata da Bauer e Bela Kun. Si procede ai plebisciti: la Val Natisone va alla Slovenia socialista, l'Italia si annette il lungomare istriano, sul confine della Vecchia Serenissima, Zara e Ragusa.
1919: Elezioni dell'Assemblea Costituente della Repubblica.




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on Amendola e Tittoni (perchè lui è qui vero?)