
Originariamente Scritto da
Libdx
So bene che mi attirerò molte critiche, ma le mie perplessità al momento della sua elezione si sono confermate in questi giorni. Ma al quirinale c'è un manichino o una persona. Sono allibito che davanti a due atti di arroganza e di autoritarismo come il decreto gelmini e la nuova presunta legge elettorale si sia limitato a qualche semplice dichiarazione di rito. Capisco che il ragazzo non è mai stato un forte però qualcosa di più può e deve fare.
Non iniziate subito con la solita polemica di quello che un PdR può o non può fare secondo la costituzione, lo so benissimo. Siccome siete tutti costituzionalisti dovreste sapere che due atti di cui il PdR può disporre come vuole sono le esternazioni e i messaggi alle camere. Direi che sia per il decreto gelmini e per la legge elettorale dovrebbe usare toni ben più pesanti sfruttando questi mezzi che la costituzione affida alla sua carica. Però, a parte qualche frase di rito, niente di niente. Sul decreto gelmini avrebbe potuto martellare il governo, a suon di dichiarazioni suggerendo un dialogo come con un messaggio alle camere avrebbe potuto invitare il parlamento a rallentare i lavori per aprire un dialogo. Invece niente, come niente, sarà sulla nuova porcata elettorale.
Non sto parlando di non firmare leggi o obbligare il governo a fare qualcosa perchè so bene che non può, ma almeno mettere pressione e alzare i toni della discussione perchè qui ci troviamo davanti a due atti pericolosi nel merito e anche per il modo in cui sono portati avanti.
Il Presidente Ciampi, a differenza, è stato molto più duro in certi casi, ma non è un caso che venga da una grande tradizione liberale mentre il manichino è cresciuto con il comunismo dell'obbedienza.