Se i contrari alle leggi che hanno riformato il sistema scolastico, volgarmente riconosciute come ‘decreto Gelmini', hanno a più riprese gridato la loro disapprovazione nelle piazze, adesso tocca ai favorevoli farsi sentire.
Sono i circoli Area Identitaria di Allenaza Nazionale ad invitare i giovani favorevoli al ‘decreto' alla mobilitazione per far valere anche il loro punto di vista, accusando implicitamente il PD e Cgil di aver guidato la protesta di questi giorni.
«Non esiste solo la gioventù al soldo del PD, baroni e Cgil, in Italia c'è un'altra gioventù, ignorata dall'informazione sessantottina, che vince e si afferma nelle scuole, nelle piazze e nelle urne. La gioventù protagonista del cambiamento, il locomotore della nuova Italia, che il 14 novembre manifesterà sotto il Ministero della Pubblica Istruzione a favore della Gelmini. Sarà un Gelmini day, un altro passo verso la nuova contestazione inversa ed opposta al 68».
Queste le parole di Giuliano Castellino, portavoce dei circoli Area Identitaria di An, che ha poi aggiunto: «Il 14 novembre sarà una grande mobilitazione. Daremo voce alla nuova Italia che sta nascendo e che sta riportando Identità, Merito e Valore al centro della comunità nazionale. Oggi la vera Rivoluzione passa attraverso l'azione di governo, mentre la reazione la troviamo nel baronato, nel sindacato e nell'opposizione che stanno strumentalizzando giovani e studenti. Ci appelliamo alle figure istituzionali del Pdl e al mondo dell'intellettualismo libero - conclude Castgellino - affinchè sostengono la nostra campagna contro il 68. Abbiamo liberato governo e Campidoglio dal potere comunista, oggi dobbiamo liberare cultura, Scuola e mondo giovanile dalla dittatura sessantottina».
Si torna dunque a parlare di 68, comunismo e, a quanto pare, la politica torna a contarsi nelle piazze, rivendicando il consenso a suon di numero di partecipanti.
http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=13584




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