
Originariamente Scritto da
Azione Solare
La scuola attuale è un luogo di morte.
Un luogo in cui l'anima e i sentimenti vengono calpestati ed estirpati.
Non vi è spazio per essi ed anzi serpeggiante e semiconsapevole vi è l'odio cerebrale contro tutto ciò che è gioventù, vita eterna del sentire, slancio verso l'assoluto.
La scuola odia la gioventù e odia la vita.
Odio e tenebra sono i programmi ministeriali.
Ottusa cerebralità permea i suoi emissari (SPECIALMENTE QUELLI DI SINISTRA) ammantati di psicologia.
La scuola non può essere un luogo in cui viene coltivata soltanto la potenza intellettuale della memoria.
Non vi si può esercitare soltanto l'aridità cerebrale.
Non è possibile trattare i giovani come se fossero burocrati incompleti da inaridire del tutto, affinché siano perfetti per la gelida morte conoscitiva e per la matura aridità disillusa che essi credono sia la meta cui deve tendere l'uomo sociale.
La scuola non è il luogo in cui la mostruosità psicologica si affianca alla mostruosità burocratica per dare vita alle generazioni degli spenti e degli inariditi.
In pratica gli attuali indirizzi pedagogici portano ad una vita intellettiva esasperata pagata a caro prezzo: estirpando ogni spontaneità del sentire.
Uccidendo e appiattendo e desertificando ogni vita interiore sana.
Portano cioè l'individuo verso una condizione duale di insanità che è la condizione adulta dominante: cerebralità esasperata e istinti incontrollati.
Il tutto cementato assieme da una frettolosa superstizione psicoanalitica che dovrebbe mettere in pace le coscienze.
Mentre la vera scuola dovrebbe essere il luogo in cui l'eternità, la cosmicità, l'assoluto vengono portati incontro alle nuove generazioni, affinché sviluppino le giuste sensibilità, le giuste qualità di animo e pensieri sulle quali poggiare le proprie future vite da adulti.
Non elucubrazioni sociologiche ma vita alta, nobile, degna che indirizzi il carattere e la personalità verso il sovrumano.
- Tale è la vera scuola -
I programmi per supportare, per realizzare, tali mete non sarebbero difficili da trovare.
Il difficile è capirli e farli capire.
Farli amare.
Essenziale è capire che l'uomo è costituito da corpo, anima e spirito, e che queste tre essenzialità vanno nutrite in pari grado.
I sentimenti sani vanno educati e coltivati al pari del corpo e dell'intelletto, poiché l'intelletto poi sempre giudicherà e deciderà in base a ciò che si trova ad avere come sentimenti profondi, acquisiti in gioventù; e se in gioventù - a scuola - sperimenta solo disgusto, aridità, appiattimento, fastidio e deserto, se li porterà appresso come una malattia, come una piaga, per tutta la vita quale sottofondo semiconscio, quale sfacelo determinato da una scuola e da una società sbagliate, perfide, malate.
Pertanto vi dovrà essere una nuova scuola - una scuola di luce e degnità - volta al sovrumano, al sublime, al meraviglioso, al sovracerebrale.
Una scuola fatte di arte e sacrità, di eroismo e purezza, di dedizione e fedeltà, di venerazione e amore.
Tali sono appunto gli eterni valori del sentire che, vissuti e sperimentati, potranno poi risvegliare e ispirare e guidare un sano pensare, un sano intelligere, un sano intelletto.
Il guasto della scuola attuale è tutto qui: è nell'ignorare e nel rifiutare tutto questo.
Ma parimenti la soluzione è riposta in tali evidenze assolute che però solo un'anima sana può riconoscere come vere per immediata e diretta evidenza.
Ed è infatti a costoro che ci si rivolge.
Alle individualità ancora sane e quindi ancora capaci di pensiero libero e autonomo in cui ancora vibra, riluce, risuona l'essenza della vera gioventù, essenza che è sovrumana, limpida, determinata, eroica.
Costoro potranno cambiare il mondo.
Secondo il volere divino.
In armonia con la luce degli dei.
Secondo verità.
FK AZIONE SOLARE