SCUOLA: CICCHITTO, REFERENDUM? NEO-POPULISMO VELTRONIANO
"La scelta di Veltroni e del Pd di indire un referendum contro la riforma della scuola del ministro Gelmini ha implicazioni anche istituzionali molto gravi: essa insegue una deriva plebiscitaria ed esprime il massimo della sottovalutazione della dialettica parlamentare". Lo dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, che aggiunge: "Procedendo di questo passo i risultati raggiunti in Parlamento non verrebbero riconosciuti e sarebbero rimessi in questione con questo diretto ricorso al popolo. E'evidente che questa iniziativa veltroniana si innesta su un filone populista-plebiscitario, finora impropriamente messo in conto a Forza Italia. Mai Forza Italia ha pensato di smontare il Parlamento a colpi di referendum. In effetti Veltroni e' un cattivo imitatore di Di Pietro e di Pannella".
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Costituzione
Art. 1
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 75
È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
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E' diritto del popolo il poter esprimere critiche e apprezzamenti sull'operato del governo.
Questo diritto viene posto in atto con manifestazioni e referendum.
La Costituzione riconosce il diritto del Referendum.
E' diritto dei parlamentari chiedere che su alcuni provvedimenti venga chiesto il parere del popolo, soprattutto su provvedimenti così discussi.




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