





Aspetta, non ci siamo capiti... quello che voglio dire è che non penso che le tecniche rianimatorie siano un buon metro per definire la persona.
Intuitivamente, direi che una persona deve essere una persona indipendentemente dalla tecnologia che abbiamo a disposizione. Insomma, se un feto di X settimane è una persona (che a mio avviso significa "qualcosa come me", anche se definire quel "come me" è un bel ginepraio), lo è sia che io lo possa rianimare in caso di aborto spontaneo, sia che io non lo possa fare.
Non vorrei arrivare al giorno in cui si fa l'utero artificiale e seguire l'associato dibattito per sapere se gli ovuli fecondati sono da considerare persone... per poi magari scoprire il sintetizzatore di DNA e considerare il mucchio di proteine da cui puoi sintetizzare un ovulo artificiale come una persona.
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


io spero che quetso dottore non abbia mai nè una moglie nè dei figli...non li invidierei certo, ad avere un potenziale assassino come padre.....quando avrò dei figli, di sicuro non li porterò da lui,.....


anzi, gli proporrei di andare in un ospedale dove assistono portatori id handicap e malati terminali...vai loro a dire che non sono persone, che non sono normali, e che devono essere soppresse...
chi è una persona?
bè, di sicuro quest'essere non lo è, almeno per me....






non ho detto questo....di certo per me è più meritevole di rispetto e amore un malato innocente che non un sano colpevole....


e comunque, come potrei sopprimere una persona, sana o malata che sia? 5a comandamento, non uccidere...e io sono contrario a aborto, guerra, tortura, soppressione, eutanasia, pena di morte.....

