Nessuno l'ha saputo e nessun telegiornale ha riportato la notizia. Sapete perchè?

Ha violentato una ragazzina tunisina.



http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore...ndestino.shtml

Violenza su una minorenne, fermato un clandestino

Gli inquirenti ritengono che l'uomo, un 27enne tunisino, abbia stuprato una sua connazionale quindicenne, ma residente a Modena. La ragazzina si era allontanata da casa dopo aver litigato con la famiglia


Modena, 31 ottobre 2008 - Nel pomeriggio di mercoledì, dopo serrate indagini, i carabinieri hanno fermato J.L., 27 tunisino senza fissa dimora, ritenuto responsabile di stupro nei confronti di una sua connazionale 15enne, residente a Modena. Il fermonei confronti del clandestino è giunto dopo che i carabinieri hanno perquisito, nelle prime ore di mercoledì 29, un'abitazione a Baggiovara e un casolare abbandonato a Saliceta San Giuliano.
La ragazzina violentata, al primo anno di liceo, si era allontanata da casa, la sera del 28 ottobre, dopo aver litigato con la famiglia per futili motivi. Poi l'incontro con il giovane connazionale e la violenza, avvenuta appunto nel casolare di Saliceta San Giuliano. Dopo l'allarme dei genitori, che non hanno visto tornare a casa la figlia, sono partite le ricerche e la studentessa è stata raggiunta dai militari ai quali ha raccontato lei stessa l'accaduto.
La notte dello stupro la ragazza è rimasta terrorizzata nel rudere abbandonato e solo il giorno successivo alla violenza ha trovato il coraggio di allontanarsi, rifugiandosi a casa di un'amica a Rubiera (Reggio Emilia).
I carabinieri hanno fatto irruzione nel casolare teatro della violenza e vi hanno trovato all’interno sei clandestini nordafricani: fra loro c'era anche il 27enne poi riconosciuto dalla quindicenne come il suo violentatore. Nel casolare trovati anche dodici cellulari, 2.300 euro in contanti e due iPod. Le indagini condotte dal pm Marco Niccolini stabiliranno se il gruppo di magrebini fosse coinvolto nello spaccio di stupefacenti. I cinque amici del fermato, tutti clandestini, sono già in attesa di rimpatrio al Cie di Modena.
La vittima della violenza è stata affidata, invece, a un centro di accoglienza. Solidarietà è stata espressa nei suoi confronti dall’assessore alle Pari Opportunità Simona Arletti: "Non possiamo che sottolineare quanto ci colpisce un episodio di tale gravità, tanto più considerata la giovane età della vittima - afferma Simona Arletti -, uno sconforto che non può essere mitigato nemmeno dalla soddisfazione per la tempestività con cui le forze dell'ordine hanno assicurato alla giustizia l'aggressore. I servizi socio sanitari - continua l'assessore - sono già stati attivati per offrire alla ragazza tutta l'assistenza e l'aiuto necessari affinché possa superare un evento tanto drammatico e ritrovare serenità".