Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Alla fine Langone, vuol far tanto l'uomo controcorrente, ma s'è accodato alla vulgata "culturale" antirisorgimentale che ormai riguarda il 95% della cosiddetta intellighentsia Italiana.
Ed il fatto che accompagni questo pensiero ad un simulato distacco, lo rende anche più odioso.
Ma l'anomalia sta in un cattolico come te che difende a spada tratta il Risorgimento, non in Langone o in Blondet, ad esempio, che critica in maniera ancora più feroce di Langone il modo in cui fu fatta l'Unità d'Italia.
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
:sofico:
In effetti, l'Italia è più grande degli uomini piccoli che l'hanno unita.
Garibaldi ideologicamente sarà stato quel che è stato, ma ha passato una vita in prima linea tra ''il fischiar delle pallottole'', Langone ha passato l'esistenza tra il non fare una mazza e scrivere libri di cucina. Ora, chi tra i due è il ''piccolo uomo''?
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Druso
Garibaldi ideologicamente sarà stato quel che è stato, ma ha passato una vita in prima linea tra ''il fischiar delle pallottole'', Langone ha passato l'esistenza tra il non fare una mazza e scrivere libri di cucina. Ora, chi tra i due è il ''piccolo uomo''?
Secondo questa logica nessuno potrebbe permettersi di discutere qualsiasi personaggio storico.
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Secondo questa logica nessuno potrebbe permettersi di discutere qualsiasi personaggio storico.
Esattamente, basta dare il diritto di parola ai cazzari.
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Druso
Esattamente, basta dare il diritto di parola ai cazzari.
Questo forum chiuderebbe nel giro di pochi secondi. :sofico:
In ogni caso, l'unico Risorgimento che è stato veramente tale è costituito dalla Grande Guerra e dalla Rivoluzione Fascista. Il resto fu mediocrità.
Rif: Langone sul Risorgimento
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Ma l'anomalia sta in un cattolico come te che difende a spada tratta il Risorgimento, non in Langone o in Blondet, ad esempio, che critica in maniera ancora più feroce di Langone il modo in cui fu fatta l'Unità d'Italia.
Io non difendo a spada tratta il Risorgimento come ideologia, ma come sforzo immanente per mettere in atto una cosa necessaria. Sono in buona compagnia, come Cattolico, da Rosmini a Manzoni a Gioberti.
Persone che, se non altro a livello culturale, possono tranquillamente pisciare in faccia a Langone.
Il problema di Langone non è che critica.
Perchè per fare una critica occorre quantomeno analizzare un fenomeno, vedere i pro e i contro, sviscerare l'argomento eccetera.
Langone dice "Mazzini e gli altri erano una manica di cazzari (toppando anche - perchè per es. V.E. II fu massone per necessità politica, ma privatamente assai bigotto), stile scientology, me ne sto sulla mia amaca a sorseggiarmi un drink con aristocratico distacco.
Il fatto poi che questo sia atteggiamento di buona parte della intellighentsia nostrana, sempre pronta a
- cambiare orientamento
- appecorarsi al nuovo orientamento.
Mi rende ancora meno simpatico lo stesso.
Fermo restando che, ma questa è una critica che volgo a 360° , ormai si parla di Risorgimento , come si parla di Milan o Inter al bar, dove tutti si improvvisano storici.
E francamente ha rotto il cazzo come cosa, giacchè come frutti, non fa altro che seguire la lunga (e sbagliata) linea del vizio dell'autodenigrazione nazionale.
Ora mi dirai "no,ma Langone intendeva questo, o quest'altro, facendo un esegesi letterale o metatemporale di tale scritto".
Siamo sinceri.
E' un articolo su Libero, non certo un testo di magistero, per cui certi sforzi sono più tesi a giustificare un autore che si giudica simpatico, non certo per rendere giusta spiegazione del suo pensiero, che di certo non è teso a metafore o simili.
O meglio metafore e dotti riferimenti li troveresti solo te, giacchè dubito fortemente che ne volesse celare qualcheduno.
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Questo forum chiuderebbe nel giro di pochi secondi. :sofico:
Il problema è proprio che tra le considerazioni fatte da noi cazzari su questo forum e le ostiate di certi pseudopennivendoli, tutta sta differenza qualitativa non c'è, anzi.
Citazione:
In ogni caso, l'unico Risorgimento che è stato veramente tale è costituito dalla Grande Guerra e dalla Rivoluzione Fascista. Il resto fu mediocrità.
No Garibaldi e Mazzini, no arditi e DVCE, mi sembra chiaro.
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Questo forum chiuderebbe nel giro di pochi secondi. :sofico:
In ogni caso, l'unico Risorgimento che è stato veramente tale è costituito dalla Grande Guerra e dalla Rivoluzione Fascista. Il resto fu mediocrità.
Non fai nessuna guerra e nessun fascismo senza Solferino-Sadowa-Sedan.
Rif: Langone sul Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Io non difendo a spada tratta il Risorgimento come ideologia, ma come sforzo immanente per mettere in atto una cosa necessaria. Sono in buona compagnia, come Cattolico, da Rosmini a Manzoni a Gioberti.
Persone che, se non altro a livello culturale, possono tranquillamente pisciare in faccia a Langone.
Il problema di Langone non è che critica.
Perchè per fare una critica occorre quantomeno analizzare un fenomeno, vedere i pro e i contro, sviscerare l'argomento eccetera.
Langone dice "Mazzini e gli altri erano una manica di cazzari (toppando anche - perchè per es. V.E. II fu massone per necessità politica, ma privatamente assai bigotto), stile scientology, me ne sto sulla mia amaca a sorseggiarmi un drink con aristocratico distacco.
Il fatto poi che questo sia atteggiamento di buona parte della intellighentsia nostrana, sempre pronta a
- cambiare orientamento
- appecorarsi al nuovo orientamento.
Mi rende ancora meno simpatico lo stesso.
Fermo restando che, ma questa è una critica che volgo a 360° , ormai si parla di Risorgimento , come si parla di Milan o Inter al bar, dove tutti si improvvisano storici.
E francamente ha rotto il cazzo come cosa, giacchè come frutti, non fa altro che seguire la lunga (e sbagliata) linea del vizio dell'autodenigrazione nazionale.
Ora mi dirai "no,ma Langone intendeva questo, o quest'altro, facendo un esegesi letterale o metatemporale di tale scritto".
Siamo sinceri.
E' un articolo su Libero, non certo un testo di magistero, per cui certi sforzi sono più tesi a giustificare un autore che si giudica simpatico, non certo per rendere giusta spiegazione del suo pensiero, che di certo non è teso a metafore o simili.
O meglio metafore e dotti riferimenti li troveresti solo te, giacchè dubito fortemente che ne volesse celare qualcheduno.
Rosmini, Manzoni e Gioberti: tutti e tre cattolici liberali :sofico:
Ti riconosci veramente in queste figure?
Rosmini forse per certi versi si salva, ma il resto è meglio lasciar perdere.
Poi, si potrà anche riconoscere il loro spessore culturale, ma politicamente sappiamo tutti che il loro pensiero non era compatibile con il Magistero di Santa Romana Chiesa.
Non voglio fare nessuna esegesi del pezzo di Langone che - come ogni suo pezzo - tende ad essere provocatorio.
Il messaggio di fondo è che se l'Italia è sopravvissuta a Mazzini, Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele II, protagonisti di una fase storica che - se ha significato l'unità per il nostro paese - ha anche significato una lotta contro Santa Romana Chiesa, allora è proprio la prova che la storia non fanno tanto gli uomini quanto Dio.
Nè più nè meno.
Fra l'altro, dire che sia una "moda" criticare il Risorgimento è ridicolo: io vedo tutti - dal PD al PDL, dall'IdV a Rifondazione - supportare il risorgimentalismo.