Dopo il successo conseguito da LS Piacenza con la partecipazione alla manifestazione sindacale dei precari della scuola svolta martedì scorso in Piazza Cavalli, i dirigenti rifondaroli piacentini si sono messi all'opera per tentare di impedire la presenza degli studenti forzanovisti alle mobilitazioni di questa mattina. Sfruttando il proprio ruolo istituzionale (il PRC governa col PD sia comune che provincia che regione) hanno iniziato a far pressioni sulla Digos e il questore affinchè impedissero che LS oggi fosse in piazza. L'unico corteo autorizzato era il loro e avevano comunicato alle forze dell'ordine che non avrebbero accettato la presenza di forze non antifasciste, smentendo alcuni loro rappresentanti giovanili che, nei giorni precedenti, in alcuni licei, avevano collaborato con gli studenti forzanovisti per estendere la mobilitazione trasversale contro la Gelmini...Nella serata di ieri, dopo ore di trattative, la Questura comunicava ai ragazzi di LS che nessun permesso per nessun tipo di iniziativa pubblica sarebbe stato concesso ai giovani di FN.
Questo mentre ai rifondaroli veniva concesso di modificare il percorso del loro corteo, consentendogli di deviare e passare di fronte al Liceo Pedagogico Colombini, situato a poche decine di metri dalla sede di FN, e dove pochi giorni fa la lista degli studenti forzanovisti ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti al consiglio d'istituto (oltre 400 voti su 650 studenti iscritti):una provocazione in piena regola per riattivare la logica dello scontro tra opposti estremismi funzionale a quel sistema in cui i dirigenti locali del Prc sono ben inseriti. I ragazzi di LS non hanno comunque perso la calma e stamattina sono scesi comunque in strada presentandosi al concentramento del corteo studentesco, subito braccati dai solerti agenti della Digos che intimavano ai ragazzi di LS di sciogliersi e andarsene. Di fronte alla determinazione dei giovani forzanovisti la Polizia ha preferito evitare scontri e ha concesso sul campo ai ragazzi di LS di effettuare un presidio in via quattro novembre a fianco dell'Istituto Industriale Marconi. Il tentativo delle guardie antifasciste (con la tessera di rifognazione o la divisa blu) di cancellare LS dalle proteste studentesche è stato così sconfitto! Le strade sono libere, Lotta Studentesca è in marcia!




Rispondi Citando













